ARKAYIC REVOLT
Undead Man Walking
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2008
Durata: 27 min
Genere: thrash metal
Eccovi una delle tante sorprese che il 2008 ha riservato ai fans del
thrash... una giovane band, il cui nome ancora non sembra girare nel
circuito underground come sarebbe lecito e dovuto, con un MCD
all'attivo, il qui recensito "Undead Man Walking", che poco ha da
invidiare ai protagonisti della rinascita del thrash. Loro sono gli
Arkayic Revolt, band con base canadese, fautrice di una proposta
classica e canonica, non esente tuttavia dal richiamo del "catchy"... e
quella spinta verso la melodia predicata e praticata dalla new wave of
thrash non fatica ad uscire allo scoperto anche nei 27 minuti che
accompagnano chi ancora una volta non si spaventa di fronte ad una
nuova realtà underground di cui abbiamo la fortuna di poter godere (o
di chi semplicemente si è stufato dei soliti nomi)...
Le parole sono gettate al vento quando alle lodi si affiancano
band che molto spesso ottengono successo più per fortuna o per validi
aiuti alla base; non è assolutamente il caso degli Arkayic Revolt, che
nella passione della quale trasuda "Undead Man Walking", dimostrano
ancora una volta come non sempre tecnica, pathos e feeling fra le parti
abbiano la meglio sulla critica più dura per un gruppo, che non è
decisamente quella che leggiamo sulle riviste o sulle webzine
specializzate, bensì la risposta del pubblico stesso... un vero
peccato, soprattutto quando sussistono solide radici come in questo
caso.
Bando ai convenevoli, comunque dovuti quando si prospetta il
supporto di ottimi act come gli Arkayic Revolt... l'assalto frontale di
"Maniacal Infestation", logica conseguenza all'acustica "The Setting of
the Fifth Sun" posta in apertura del lavoro a rendere l'attesa più
carica di curiosità, mette sin da subito in chiaro la passione
prepotente per la baia, culla di ritmi incalzanti e sudore, nonché
verbo ed ispirazione per il quartetto di Windsor (Ontario), nella
stessa misura però della ricerca di soluzioni più facilmente
assimilabili dall'ascoltatore medio (il refrain può fornire la
spiegazione a quanto detto); fortunatamente, costruzioni e fraseggi in
pieno stile Forbidden sollevano episodi che stonano nel complesso, e
farebbero accapponare la pelle anche del defender meno esagitato della
"old school of thrash". "Tread The Blade" non pecca di modernismo, e
ritmiche "rubate" ai migliori Testament ed arrangiate con personalità
da vendere, emozionano e legano ad un ascolto attento e ponderato,
nella medesima maniera in cui la successiva "Overthrow" richiamerebbe a
raccolta i fans di Anthrax, allargando la famiglia dei moshers... Altro
passo falso la titletrack e la conclusiva "Immortal Visions", che
ancora una volta vedono passaggi troppo odierni assestarsi all'interno
di una massiccia base old school, senza però trovare una propria
"dimensione".
Dal quadro delineato parrebbe che la proposta degli Arkayic Revolt
non sia rose e fiori come accennato in precedenza; d'altro canto, il
cospicuo ammontare di riff votati al caro vecchio thrash all'interno di
questo EP fa ben sperare per il futuro, e l'augurio è una spinta
maggiore verso queste soluzioni (per le quali la band dimostra una
spiccata predisposizione) che verso la direzione più orecchiabile (un
mix troppo poco uniforme ed episodi vocali non sempre all'altezza di
quanto si prefiggono).
Agli Arkayic Revolt non resta che sperare nell'attenzione di
un'etichetta che abbia voglia di credere in loro; le basi sono state
tracciate, il raccolto non dovrebbe essere magro, viste le potenzialità
dimostrate e la forte determinazione del quartetto, che saprà
riscuotere un maggiore successo col dovuto appoggio e supporto...
thrash on!
(PaulThrash - Febbraio 2009)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito internet: http://www.myspace.com/arkayicrevolt