ARCKANUM
Arckanum [The 11 Year Anniversary Album]
Etichetta: Carnal Records
Anno: 2004
Durata: 51 min
Genere: black metal
Questo nuovo disco omonimo non è altro che una raccolta che spazia dagli esordi fino agli ultimi lavori, rispolverando soprattutto registrazioni inedite e datate. La versione CD è stampata in 3000 copie mentre quella in vinile è limitata a 1000 copie. Di quest'ultima se ne è occupata la Blut & Eisen Productions che ha anche realizzato tutte le ristampe in vinile degli altri lavori del gruppo.
Si parte ovviamente dagli albori, riproponendo le prime due canzoni composte e registrate dalla band (datate 1992), quelle che andranno a costituire un primo demotape non ufficiale. Si prosegue poi in ordine grosso modo cronologico. Inevitabilmente, il peggio lo si trova in apertura: l'intro strumentale "Ty Mörkeret" e "Martyrium Af Ondo" sono due tracce inascoltabili, di una pochezza irritante e registrate in maniera oscena. Da ascoltare giusto per curiosità, insomma, ed una sola volta! Sicuramente di altro livello sono i tre pezzi successivi, presenti nel demo "Trulen" e qui ripresentati senza il missaggio finale. "Ængin Oforhærre", "Svinna" e "Kolin Væruld" non sono altro che un esempi più che discreti di black metal ispirato ai DarkThrone del periodo "Transilvanian Hunger", essenziale e malvagio, ma registrato discretamente bene per essere un demo di quel periodo. Purtroppo l'ultima di queste canzoni è rovinata nel finale: ciò è dovuto, con ogni probabilità, al fatto che il nastro su cui erano originariamente incise si è deteriorato nel tempo. L'incedere inizia a farsi epico mentre la voce berciante diverrà l'inconfondibile marchio di fabbrica di Shamaatae. Pian piano, ascoltando anche le canzoni successive, si assiste ad un progressivo maturare del sound degli Arckanum, che assume connotati sempre più originali e definiti.
"Et Sorghetog" è una canzone presa da "Kostogher". In questa versione Shamaatae propone un cantato demoniaco. Si tratta di un esperimento isolato, che non avrà seguito in futuro.
"Træet" è un altro brano inedito (il primo, se si escludono le due tracce poste in apertura), risalente al 1996. Al tempo l'idea di Shamaatae era quella di pubblicare un 7" che precedesse di un mese l'uscita di ciascun album. Tale 7" avrebbe dovuto contenere un brano che sarebbe apparso nell'imminente full-length, come anticipazione, ed un inedito. Avrebbe voluto, inoltre, che i suoi dischi fossero stampati esclusivamente in vinile. Questo piano non è andato a buon fine a causa della mancanza di volontà da parte della Necropolis Records. "Træet", dunque, è l'inedito del 7" che avrebbe dovuto anticipare "Fran Marder". La registrazione è povera anche perché il missaggio non è mai stato portato a termine. Le chitarre sono stridenti e zanzarose. Musicalmente è un altro pezzo discreto, tirato e senza compromessi ma non esaltante. Da segnalare l'apparizione di Sataros nei cori.
Con "þæn Vredhgadi Svarti Loghin", un inedito risalente alle sessioni di "Boka Vm Kaos", si compie un ulteriore salto di qualità. Registrazione grezza ma apprezzabile, riff glaciali molto atmosferici, sempre volti a riscoprire arcane melodie della tradizione nordica: questo è in sintesi lo stile degli Arckanum. La natura è, ancora una volta, una fonte di ispirazione irrinunciabile.
Le tre canzoni che seguono sono segnalate come bonus track. "Kosmos Wardhin Dræpas Om Sin" è presa dallo split con i Contaminio. Il riff d'apertura contiene alcuni armonici, cosa un po' anomala per il genere. Al di là di questo siamo al solito al cospetto di un brano puramente black, ostinato nell'incedere nonostante l'alone estremamente epico che lo pervade.
In chiusura sono presenti i due brani contenuti in "Boka Vm Kaos", ovvero "Vm Kaos Gatvm Ok Kosmos" e "Bafomet". Altri due splendidi esempi dello stile degli Arckanum, incredibilmente autentico, aspro ed espressivo. Il ritmo è incalzante e l'atmosfera magica si fa molto tesa. "Bafomet" è pure cantata con un intrecciarsi di voci pulite e scream, con spazio anche per una soave voce femminile ad opera di Kristina Lindberg. Contrariamente a come era iniziata questa raccolta si esaurisce su livelli sublimi, com'è giusto che sia per un gruppo del calibro degli Arckanum.
Il CD contiene pure il video di "Gava Fran Trulen", risalente al 1994: si tratta di una ripresa amatoriale girata per la canzone che originariamente era apparsa sul demo "Trulen". Nulla di professionale, insomma. Questo filmato non è mai stato messo in vendita, venne semplicemente distribuito a chiunque l'avesse richiesto oppure scambiato unicamente allo scopo di mostrare alla scena underground il concept che stava alla base del pensiero di Shamaatae. Le riprese sono state effettuate interamente in mezzo alla natura.
Com'è lecito aspettarsi, la confezione di questa raccolta è esauriente e ricca di informazioni. Sono presenti svariate note che descrivono il materiale racchiuso in questo CD oltre a numerose foto, datate dal 1991 al 2002. Per i fan più esigenti ce ne sono anche alcune del periodo Disenterment. Tra i ringraziamenti balzano all'occhio i molti gruppi a cui Shamaatae paga tributo, dai Deicide agli Uriah Heep.
Un giudizio su questa raccolta è forse inopportuno, visto che per i fan accaniti del gruppo il CD ha un valore enormemente maggiore rispetto al resto dei metallari. Ovviamente non rappresenta un punto di partenza per chi vuole avvicinarsi al nome Arckanum. D'altra parte la qualità di alcune delle composizioni qui presenti può far impallidire buona parte della concorrenza, per cui si tratta senza ombra di dubbio di un prodotto che vale la pena acquistare. E' un doveroso riconoscimento ad una delle migliori band che la scena underground possa vantare. Per saperne di più, invito gli interessati a visitare il sito ufficiale della band, ricco di utili informazioni.
(BRN - Gennaio 2005)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito Arckanum: http://www.arckanum.se/
Sito Carnal Records: http://www.carnalrecords.se/