ANTROPOFAGUS
No Waste Of Flesh
Etichetta: Beyond... Prod.
Anno: 1999
Durata: 40 min
Genere: Brutal Death Metal
Se non avessi saputo che gli Antropofagus fossero italiani, avrei
pensato alla Florida...
Un disco Brutal decisamente buono, ecco cos'è questo debutto. Non
eccelle particolarmente per innovazione, cosa a cui siamo abituati, né
si fa mettere in ombra dai dischi fotocopia, dato che è comunque
personale e molto intenso, quello che basta per non buttarlo nel
dimenticatoio e risultare sempre gradito all'ascoltatore.
L'album è piuttosto tecnico e all'insegna della violenza nel nome del
gore (basta guardare il nome del gruppo eheheh).
Un buon lavoro di chitarre, piuttosto vario per il genere e sempre
lacerante, è esaltato da efficacissimi growl strozzati e potenti
('mazza che diaframmino!), intervallati occasionalmente da screaming
maligni. Ci sono anche momenti, in intro, outro e qualche strofa, dove
la voce è palesemente ribassata al computer o con qualche
giocattolino, il risultato è talmente inumano che ve ne accorgerete;
pur non essendo favorevole ad interventi di questo tipo (nella maggior
parte dei casi) qui li ho trovati interessanti per dinamicizzare di
più il tutto.
La sezione ritmica non è da meno e si rivela una delle più devastanti
d'Italia: il rullante è spesso molto serrato e ci sono passaggi di
doppiacassa che a tratti fanno pensare a una drum machine (pur non
avendone la precisione chiaramente). Complimenti per il fiato.
In definitiva non ci si annoia neanche per un momento nell'ascoltare
"No Waste of Flesh", grazie al songwriting teso sempre a essere più
dinamico e vario della media e a idee sfruttate bene, oltre che al
muro di budelli. Tenendo conto che questo è il loro primo album, direi
che sono già musicisti molto maturi.
La produzione lascia capire tutto con facilità e dà alle chitarre un
suono animalesco, ma si poteva fare di meglio nel mixaggio, per
esempio rendendo più incisive le stesse chitarre e più nitida la
batteria. Completano il tutto un po' di campionamenti sadici e una
spassosa cover di "Necrophobic".
(bist - Giugno 2002)
Voto: 7.5
Un buon album brutal, niente di clamoroso ma nemmeno niente di brutto, insomma, uno di quegli album da mettere su quando si ha bisogno di un po' di sana macelleria, hehehe! La cosa che preferisco sono i suoni delle chitarre, ricordano i versi delle capre quando vengono sgozzate.
(teonzo - Giugno 2002)
Voto: 7