ANTROPOFAGUS
Alive Is Good... Dead Is Better!
(MCD)
Etichetta: Beyond... Prod.
Anno: 2001
Durata: 14 min
Genere: Brutal Death Metal
Mini CD uscito dopo il debutto della band, contenente due pezzi
strepitosi e la cover un po' particolare "L'aldilà... e tu vivrai nel
Terrore", reinterpretata in chiave Brutal (senza l'aggiunta di
vocals), a conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, dell'amore
nutrito dai nostri per il sano e vecchio cinema splatter.
La formazione è cambiata drasticamente, sono rimasti solo Void ed
Argento, che si occupano di basso e chitarra nonchè di growling e
screaming, questi ultimi orientati alla pura potenza e lacerazione
piuttosto che alla malignità di "No Waste of Flesh". La batteria è
stata quindi soppiantata da una drum machine, utilizzata in modo
spettacolare esaltando i riff più che mai con un muro di TANTI colpi
duri e ovviamente precisissimi, e non programmata per sembrare una
batteria suonata da un uomo.
Il lavoro mostra una volontà di cambiamento e ammodernamento che ho
apprezzato moltissimo, spero che il duo italiano prosegua su questa
strada magari sviluppandola ulteriormente, perché qui c'è davvero da
leccarsi i baffi. Allo stesso tempo, questa svolta musicale non solo
non ha fatto calare la violenza e lo spappolamento generale, ma anzi
li ha ingigantiti. Il songwriting poi si è fatto più maturo, dinamico,
vario e personale, tanto che non subentra mai noia o distrazione,
nonostante i pezzi siano tiratissimi e non concedano un attimo di
tregua in un assalto davvero nucleare arrivando anche a 6 minuti di
intensità pura, e ascolto dopo ascolto non si smette mai di
meravigliarsi, spiazzati di fronte a tanto instancabile impeto
macellaio.
A titolo informativo, nel booklet si trova la dicitura "No vocal
effects has been used", qualche dubbio potrebbe farsi strada in
corrispondenza di alcuni "cori", ma la cosa non è palese come nel
disco precedente e quindi confido nell'onestà del duo, rinnovando i
complimenti per delle voci disumane (non che la prestazione sugli
strumenti sia indegna di considerazione!).
Un bel salto di qualità insomma, anche negli aspetti più estetici
vista la produzione impeccabile, con suoni spaventosi ma nitidi ed
equilibrati nei volumi, e l'artwork all'insegna del... beh ormai
dovreste averlo capito.
Attendo impaziente la prossima uscita.
(bist - Giugno 2002)
Voto: 9
Concordo pienamente con quanto detto da bist. C'è ancora qualcosa da mettere a punto ma siamo già su ottimi livelli. Le canzoni sono tiratissime, sempre al limite. L'abuso della drum-machine rende lo stile della band moderno e chirurgico, ma anche le stesse chitarre sono state ampiamente ritoccate al computer. Nulla da obiettare, comunque: il risultato finale è assolutamente devastante. Ascoltatevi l'opener "Fucking A Baphomet Made Of Flesh - God & Mor" e gioite quando arrivano quegli stop assassini che tolgono il respiro! A proposito, l'urlo finale non vi sembra troppo simile a quello di "Let The Kingdom Come" dei Mysticum?
L'impatto potrebbe scioccare chi non è abituato a queste sonorità ma gli amanti del brutal/grind più schizzato non potranno più farne a meno, una volta messo questo dischetto nel loro lettore CD. "Alive Is Good... Dead Is Better" è un gran lavoro ed è di facile reperibilità. Non fatevi condizionare dalla durata esigua: mai come in questo caso mi son sentito assolutamente sicuro di definirlo un quarto d'ora al cardiopalmo!
(BRN - Marzo 2005)
Voto: 8.5