ANTIMATTER
"Leaving Eden"
Etichetta: Prophecy Productions
Anno: 2007
Durata: 48 min
Genere: dark metal / musica acustica
Gli Antimatter di Mick Moss ormai sono una certezza all’interno del panorama. Percepiti inizialmente come ‘il nuovo gruppo di Duncan Patterson’ alla fine del suo sodalizio con gli Anathema, gli Antimatter hanno preso sempre più una propria dimensione, soprattutto grazie all’ottimo apporto del cantante/chitarrista Mick Moss, capace di rivaleggiare con Patterson nella creazione di brani dal grandissimo impatto emotivo.
Ora, personalmente non posso dire di essere stato subito folgorato dalla band: “Saviour”, il debutto discografico del gruppo, era senza dubbio un album di grande valore, questo non lo nego, ma ancora non riuscivo a trovare negli Antimatter quella capacità espressiva che invece si percepisce in ogni lavoro degli Anathema. Insomma, detto in poche parole, se le atmosfere cupe e disperate di Patterson erano rimaste invariate, mi mancavano comunque il tocco caldo e melodico dei fratelli Cavanagh, sostituito dalle atmosfere gelide dell’elettronica e dalla voce eterea delle voci femminili. Da questo punto di vista la figura di Mick Moss mi sembrava all’inizio poco sfruttata, cosa incomprensibile se si considera un brano capolavoro come “The Last Laugh”. Fortunatamente il chitarrista diventò sempre più importante con il passare del tempo, raggiungendo un ruolo centrale nel capolavoro “Lights Out” e, soprattutto, “Planetary Confinement”, lo stupendo album acustico in cui Mick Moss eguaglia e forse supera anche il compagno.
Partendo da questa premessa, dunque, sarà chiaro come, tutto sommato, la notizia dell’abbandono di Duncan Patterson per dedicarsi al suo nuovo progetto, Ion, non ha abbattuto le aspettative nei confronti di questo nuovo lavoro degli inglesi, ormai ridotti alla sola figura di Moss, accompagnato da una serie di musicisti ospiti. Naturalmente a questo si aggiunge il piacere della collaborazione con Daniel Cavanagh, chitarra degli Anathema, che impreziosisce il nuovo album con il suo tocco elegante e delicato.
La domanda quindi nasce spontanea: alla luce dei fatti, il nuovo “Leaving Eden” sarà in grado di rivaleggiare con i lavori precedenti del gruppo? Per quanto mi riguarda la risposta è senza dubbio positiva. Il buon Mick non si è lasciato perdere d’animo e ha dato vita a nove composizioni che riassumono un po’ tutta la sua sensibilità musicale, raggiungendo un giusto equilibrio tra parti elettriche più aggressive e momenti acustici tristi e malinconici. Non tutto è perfetto, questo bisogna ammetterlo: mi sembra di percepire ancora una certa ingenuità nel songwriting di Moss, soprattutto nei momenti più aggressivi, ma il tutto viene ottimamente mitigato dalla spontaneità e dalla sincerità che traspare da ogni singola nota dell’album. Si respira, insomma, quel sentimento profondo che forse è mancato in diversi altri episodi del gruppo.
Entrando un po’ più nel dettaglio, il CD si apre con “Redemption” ed “Another Face In The Window”, due tracce che mantengono più o meno la stessa struttura: la musica si insinua lentamente nell’ascoltatore, partendo con un tono dimesso, sussurrato e lasciando che gli strumenti entrino in scena un poco per volta; il pathos aumenta minuto dopo minuto (sono brani piuttosto lunghi, sui sei minuti l’uno) e le atmosfere si fanno più elettriche, per poi emergere in tutta la loro potenza sul finale. Del primo pezzo va segnalato un bellissimo assolo di Danny Cavanagh, sempre ineccepibile per gusto e misura, mentre nel secondo si distingue il violino dell’ospite Rachel Brewster.
Decisamente meno cupa (sempre nei canoni degli Antimatter) la successiva “Ghosts”, in cui inizialmente dominano le chitarre acustiche, adattissime a comunicare il lato più cullante del gruppo; verso metà del brano queste intessono una trama perfetta, ricordando in parte un brano come “Regret” degli Anatema, e lasciano ancora spazio ad un bellissimo intervento solista di Danny, che si lancia in una performance fortemente influenzata dal David Gilmour più classico.
Dopo un altro brano elettrico, “The Freak Show”, che si distingue per la bellezza del ritornello, giocato tutto su un’ottima linea vocale ad opera di Moss, si passa al primo bozzetto strumentale del disco, “Landlocked”. Il pezzo, interamente acustico, riesce a convincere in pieno grazie alle sue atmosfere rarefatte e ad un minimalismo sonoro che lascia molto spazio al silenzio, al calore della chitarra e alla cura degli arrangiamenti.
Un ennesimo gioiello si svela alle nostre orecchie con il sopraggiungere di “Conspire”, un altro meraviglioso brano acustico che, inizialmente, si dipana sul semplice accostamento di voce e chitarra, mentre sul finale trova un ricamo meraviglioso con la presenza del violino a dare un tocco struggente in più.
Dopo un altro brano eccelso, “Leaving Eden”, che rispolvera le chitarre elettriche più aggressive e una voce effettata, si passa al secondo meraviglioso pezzo strumentale, “The Immaculate Misconception”, delicata e soffusa con il suo incedere giocato sul pianoforte suonato da Danny Cavanagh.
Il disco, quindi, si conclude con un altro pezzo da novanta, “Fighting For A Lost Cause”, che ritorna alle caratteristiche sonore di “Conspire”, iniziando lentamente con voce e chitarra acustica e sommando pian piano tutti gli altri strumenti, senza però tornare a quella grinta elettrica dei brani iniziali. In questo pezzo gli arrangiamenti restano sempre misurati, leggeri ed estremamente eleganti, mostrando quella che, a mio avviso, è la dimensione perfetta per gli Antimatter post-Patterson.
Che altro aggiungere? Come dicevo in apertura questo disco conferma come Mick Moss sia perfettamente in grado di portare avanti il progetto iniziato con l’ex bassista degli Anatema senza subirne il distacco. La sua abilità nel songwriting, unita all’eleganza e all’intensità dell’interpretazione fa di “Leaving Eden” un album da non perdere per tutti coloro che amano le sonorità più sommesse ed intime. Una certezza.
(Danny Boodman - Aprile 2007)
Voto: 8,5
Contatti:
Mail Antimatter (solo per ordini): antimatterorders@hotmail.com
Sito Antimatter: www.antimatteronline.com
Sito Prophecy Productions: www.prophecy.cd