ANTIGAMA
Zeroland

Etichetta: Selfmadegod Records
Anno: 2005
Durata: 24 min
Genere: brutal / grindcore tecnico e sperimentale


Ho preso in mano questo promo, ho dato un'occhiata alla copertina, ho letto la prima riga della bio e subito mi son detto: "Questo mi piacerà". Ma quando ho inserito il CD sono stato a dir poco folgorato dalla proposta di questo gruppo polacco: mi sarei aspettato sì una buona prova, ma non a livelli così elevati. Si tratta di un quartetto proveniente da Varsavia e formato dal cantante Lukasz Myszkowsky, il chitarrista Sebastian Rokicki, il bassista Michal Pietrasik e il batterista Krzysztof Bentkowsky. Tutti mostri di tecnica e creatività con i loro strumenti. Nati nel 2002 da un'idea di Sebastian e Krzysztof, già attivi con alcuni gruppi locali, gli Antigama in pochi anni si sono costruiti una fama consolidata e del tutto meritata, attraverso un gran numero di pubblicazioni, tra MCD, split e album. "Zeroland" è il loro terzo album (anche se la durata è quella di un mini), dopo "Intellect Made Us Blind" e "Discomfort".
Lo stile del gruppo è un ibrido tra brutal e grind, infarcito di elementi sperimentali al solo scopo di rendere la proposta ancor più estrema. La base delle canzoni è un death brutale, tecnico e moderno; dall'incontro di riff intricati con il grind scaturiscono canzoni brevi e dirette, ricche di soluzioni innovative. Il bello è che ogniuna è a sè stante, brilla di luce propria grazie a determinati elementi caratteristici. Chi associa il grind alla cacofonia qui dovrà ricredersi. Immaginate di unire l'assalto frontale che contraddistinguono i demo dei norvegesi Amok alle produzioni targate Cryptopsy. La sezione ritmica, in particolare, ricorda molto il gruppo canadese: nei suoni, con quel rullante secco e "aperto", ma anche tecnicamente. Già, perchè il divario è davvero piccolo: raramente mi è capitato di ascoltare un batterista di questa caratura. Molti riff stoppati sono di scuola Meshuggah, dall'impatto spaventoso. Della melodia, manco a dirlo, non c'è traccia. La voce è spesso effettata, abrasiva, assolutamente intransigente e ostile. Le chitarre, dall'accordatura ribassata, sono mastodontiche, violentissime e allo stesso tempo cristalline. E anche il basso, senza mai emergere, contribuisce ad ispessire il muro sonoro creato dagli altri strumenti. Insomma, la produzione di "Zeroland" è semplicemente spettacolare.
Ma veniamo agli elementi sperimentali. Le nove canzoni che compongono l'album sono impregnate di sfumature noise/industrial. Le distorsioni e i filtri usati per la voce sono l'esempio più eclatante, ma non vanno dimenticati i samplers presenti in buona parte delle canzoni. Su "Seed", "How", "The View" e "Sorry" il vocalist Lukasz sperimenta anche un cantato pulito dalle tinte acide e schizzate. Niente di commerciale, niente di melodico o accessibile: il risultato non cambia. E' solo una nuova sfacettatura del sound degli Antigama. Per non parlare delle dissonanze! Stridenti, fischianti, disturbanti, sono uno degli elementi più destabilizzanti dell'intero lavoro. Spesso, in maniera quasi inevitabile, la musica sfocia verso sonorità nu-metal, sempre estreme e intransigenti.
Dopo sette canzoni deliranti, violentissime, e la strumentale "Starshit", fatta di distorsioni industriali, in conclusione troviamo la title-track, una lunga outro fatta di voci che si sormontano e si ripetono in maniera assolutamente straniante. Il sottofondo di tastiere, campionamenti e distorsioni sembra far presagire un improvviso suggello grind al fulmicotone, ed invece la canzone si blocca di colpo dopo oltre nove minuti.
Al di là dei generi e delle classificazioni, "Zeroland" lascia il segno per la violenza metropolitana palpabile, smisurata, trabordante di cui è intriso. E' uno degli album più violenti che mi sia capitato di ascoltare. Breve ma di un'intensità incredibile, un concentrato di follia.
Mettete assieme Cryptopsy, Amok, Meshuggah, Moja Adrenalina, Strapping Young Lad, Slipknot, Napalm Death, Antropofagus e Nine Inch Nail. Forse riuscirete a farvi un'idea della musica degli Antigama.
Non lasciatevi condizionare dalla durata: "Zeroland" è un album per certi versi inarrivabile, privo di punti deboli.
Fatelo vostro. Ordinandolo presso il mailorder della Selfmadegod Records lo pagherete 7 euro soltanto. Poi ascoltatelo a volumi altissimi!!!
(BRN - Marzo 2006)

Voto: 9.5


Contatti:
Mail Antigama: antigama@poczta.onet.pl
Sito Antigama: http://www.antigama.prv.pl/

Sito Selfmadegod Records: http://www.selfmadegod.com/