ANTHRAX
State Of Euphoria

Etichetta: Island
Anno: 1988
Durata: 52 min
Genere: Thrash


E dopo un anno passato a gongolarsi per aver realizzato un capolavoro del thrash, i 5 Anthrax tornano in studio e sfornano il tanto criticato SOE!!! Già,  perché dopo ATL tutti si aspettavano un altro capolavoro, ma la band delude in parte le aspettative, dando alla luce un disco inferiore al precedente, seppur assolutamente valido!!!!!! La formula è all'incirca la stessa del precedente lavoro: thrash nudo e crudo, sfuriate e parti mosh, testi intelligenti e critici ed una buona dose di autoironia!!! Le canzoni sono secondo me molto belle, ma hanno qualcosa in meno rispetto a quelle contenute in ATL!!! Forse manca un pizzico di cattiveria in più, che credo venga tolta dalla produzione un po' moscietta!! Però i pezzi sono fighi e si sente!! Lo si capisce fin da "Be All, End All", introdotta dal suono di una viola credo, che però lascia subito spazio ai nostri massacratori, che fin da subito ci danno dentro alla grande!!!!! Ritmica serrata e tanta velocità che sfocia poi sul classico rallentamento in cui gli Anthrax erano maestri!!! Molto figa pure "Out Of Sight, Out Of Mind", che invece parte subito ai duecento all'ora!!!!!! Grandissima la prova di Charlie Benante che conferma di essere una macchina dietro le pelli, e soprattutto di saper randellare come pochi!!! Il pezzo più famoso di quest'album rimane però "Antisocial", che tra l'altro non è nemmeno loro, essendo una cover dei Trust!! Gli Anthrax la eseguono talmente bene da farla sembrare un pezzo loro e da farla diventare un cavallo di battaglia!!! Vi ricordate il video?? Era troppo figo, c'era Mr Not, la mascotte degli Anthrax, che girovagava in mezzo alla gente ai loro concerti e che alla fine si toglie la maschera e indovinate un po' chi si nasconde...? Mr Ozzy Osbourne in persona, al quale gli Anthrax avrebbero poi fatto da spalla per i tour!!!! Segnalerei ancora "Who Cares Wins" in cui viene affrontato il tema dei senzatetto!! Il pezzo è una bordata in perfetta chiave thrash, introdotta da una parte arpeggiata!! Ma poi quando c'e da tirare il gruppo non si tira indietro e ci va giù deciso!!!!!!! Chiudo la recensione citando ancora "Misery Loves Company", le cui liriche sono ispirate al libro di Stephen King, "Misery"!! In definitiva l'album secondo me ha dei pezzi davvero fighi e non merita le critiche subite all'epoca in cui uscì!! Per cui lo consiglio a tutti gli amanti del genere in generale e degli Anthrax in particolare!! E' un album che riascolterete sempre piacevolmente!!!
(EvilEnry - Gennaio 2003)

Voto: 8



Sarò io deficiente, ma sto album mi è sempre piaciuto un bel po', e non ho mai capito perché la gente ci sputi sempre sopra... booohhh!!! Di certo non è figo come gli album prima, ma questo non vuol dire che sia na merda, anzi, merita un bel po'... basta solo non aspettarsi un "Among The Living - part 2"...
(teonzo - Gennaio 2003)

Voto: 8.5



Non capisco perché questo album sia poco considerato nella loro discografia, a me piace parecchio e non credo abbia nulla da temere rispetto ai precedenti e successivi album, anzi in certi casi è superiore, la carica aggressiva degli Anthrax è sempre in primo piano.
(metalchurch - Gennaio 2003)

Voto: 8.5