ANTHRAX
Spreading The Disease

Etichetta: Island
Anno: 1985
Durata: 43 min
Genere: Thrash


Meno male che quest'album non è uscito l'anno scorso, altrimenti chissà che casini sarebbero successi!! Il titolo letteralmente significa "Diffondendo l'infezione" e il gruppo autore sono gli Anthrax, cioè antrace!!! A quest'ora sarebbero tutti in carcere con l'accusa di terrorismo sonoro!!!!!
Ma torniamo ai fatti, e cioè al secondo prodotto targato Anthrax!! E' passato solo un anno dal capolavoro dell'esordio e già la band torna sul mercato, con un paio di cambiamenti al suo interno! Fuori Neil Turbin e Dan Lilker e dentro il grandissimo Joey Belladonna e l'ottimo Frank Bello!!! La musica del quintetto newyorchese risente di questo cambio e si sposta verso lidi più power/classic metal, lidi nei quali la voce di Belladonna si muove alla grandissima!!!! La base thrash rimane pressoché intatta, ma su questa si innestano soluzioni nuove, più melodiche e raffinate, meno orientate all' attacco puro e semplice! Il gruppo dimostra qui di non essere solo capace di stordire l'ascoltatore con bordate inaudite, ma anche di sorprenderlo con una cura ed un gusto per la melodia che nel primo album non veniva tanto fuori!!
Le canzoni di questo disco sono molto belle, alcune addirittura pietre miliari della carriera degli Anthrax, come ad esempio l'opener "A.I.R." che scuote l'ascoltatore fin dall'inizio, lasciandolo tramortito per terra! E' poi il turno di "Lone Justice", introdotta da un bell'intro di basso, che apre la via per l'attacco delle chitarre e della batteria, ottimamente suonata da quel mostro di tecnica di Charlie Benante, che non ha niente da invidiare a batteristi come Dave Lombardo e Gene Hoglan! Bellissima anche "Madhouse" che sembra quasi una canzoni da canticchiare sotto la doccia!! Lo ricordate il video girato in un ospedale psichiatrico, con i pazienti che si aggirano tra i musicisti che suonano? Davvero spassoso!! La canzone più bella dell'album però rimane "Armed And Dangerous", una semi-ballad davvero potente ed emzionante, già presente nell'EP omonimo. L'intro acustico si fa presto da parte e spalanca le porte ad un pezzo davvero fantastico in cui potenza, melodia e aggressività si mescolano in maiera perfetta!!! Grandissima la performance di Belladonna, che va a prendere note dove nessuno osa!!! Davvero un pezzo storico!!!!!!
In generale l'album viaggia su livelli piuttosto alti e fa da apripista per quello che è il vero capolavoro degli Anthrax, cioè il successivo "Among The Living"! Qui potrete ascoltare la band in una veste tutto sommato insolita, più orientata verso il power americano che non verso il thrash! Vale secondo me la pena di possedere questo dischetto poiché è pieno di belle canzoni che riascolterete più e più volte! Vedrete che imparerete ad amarlo!!! Cominciate a comprarlo, non ve ne pentirete!!!
(EvilEnry - Novembre 2002)

Voto: 8.5



Il mio preferito degli Anthrax, magari conta il fatto che ci sono affezionatissimo perché è stato il primo album thrash che ho sentito in vita mia... però cazzo anche oggigiorno resta il mio preferito di sto gruppo!!! "Madhouse" è troppo figa... "it's time for your medication Mr Brown.... BWAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!!!!!!!!!"... grandiosa!!! E poi il video era eccezionale... Insomma, taglio qua perché avrete già capito che DOVETE avere quest'album!
(teonzo - Novembre 2002)

Voto: 9.5



Assurdo il 2 degli Anthrax! Trooooppo bello! Molto melodico, diversissimo dal suo stupendo successore "Among The Living", l'album mosh per eccellenza! Canzoni come "Lone Justice", "Armed And Dangerous", "Madhouse", "Medusa" e il proiettile impazzito "Gung-Ho" non si battono, né mai si batteranno!
(Randolph Carter - Dicembre 2002)

Voto: 10



Fu il primo album che ascoltai degli Anthrax e mi lasciò molto perplesso, con gli anni l'ho rivalutato moltissimo, cattiveria e suono grezzo sono la sua maggiore qualità.
(metalchurch - Dicembre 2002)

Voto: 8.5



Un ottimo album thrash, anche se gli preferisco di molto il successivo "Among The Living". Alcuni pezzi di questo disco sono entrati nella storia del genere, qui ci sono i riff che resero famosi gli Anthrax e dosi massicce di headbanging.
(Mork - Agosto 2003)

Voto: 8