ANTHRAX
Fistful Of Metal
Etichetta: Megaforce
Anno: 1983
Durata: 35 min
Genere: Thrash
Non capisco la gente che va in giro a dire che "Among The Living" sia il miglior disco degli Anthrax. Questo e` uno dei dischi piu` thrash che abbia mai ascoltato. E potrei piantarla qui con il recensire, ogni commento e` superfluo, ma penso che poi il teonzo mi spacchi il culo, quindi scriviamo un pochino.
Allora, poche storie, questo e` il thrash americano stradaiolo e ciabattone: con questo intendo chitarre taglienti, ritmiche velocissime, riffs inarrestabili e assoli lunghi fino a martedi`. Questo e` uno dei 2 soli album in mi sono sentito obbligato ad alzare gli alti nello stereo (giusto per vostra curiosita` e mia sbrodolaggine, l'altro e` "Reign In Blood", e se non sapete di chi e` andate a quel paese), e precisamente sulla canzone "Panic", e ancora piu` precisamente nella seconda parte dell'assolo. Cacchio, ogni volta che la ascolto mi vengono i brividi lungo la schiena.
Il disco e` il primo del carrozzone Anthrax, e lo si riconosce dalle lyrics abbastanza monotematiche e giovanili (correre, correre e ancora correre). E con questo sottolineo ancora che sia il loro lavoro migliore. Il pezzo lento del disco (ahahah, fossero tutti cosi` i pezzi lenti, cazzo!!) e` una cover di Alice Cooper, la famosissima "I'm Eighteen", ri-arrangiata in chave thrash, quindi piu` veloce e assassina dell'originale.
Altri pezzi sopra la media del disco sono l'opener "DeathRider" e la gia` citata "Metal Thrashing Mad", ma non chiedetemi perche`, e` solo puro piacere personale.
Questo e` il classico album da mettere in macchina, tirare giu` il finestrino, tirare su il volume a stecca e andare in giro per le strade del paese con il braccio penzolante sulla portiera e gli occhiali da sole scuri in faccia. Attenzione all'headbanging, a volte e` inarrestabile, e in questo disco non potrete fare a meno di scuotere la testa in sincronia con la musica.
(gg - Luglio 2002)
Voto: 9.5
Figo č figo sto album, ma preferisco i seguenti in casa Anthrax. Da notare la presenza alla voce di Neil Turbin (che poi verrā sostituito da Belladonna) e al basso di Dan Lilker (che poi si girerā altri 762346723 gruppi). Comunque sia resta un album che fa il suo dovere senza problemi, ossia far male al collo di chi lo ascolta! Ora vendono a prezzi stracciati la ristampa su CD assieme al successivo EP "Armed And Dangerous", da comprare obbligatoriamente per avere in mano uno dei primi 3 album thrash della storia.
(teonzo - Luglio 2002)
Voto: 8.5
Che figata che č quest'album! A distanza di 18
anni, dico 18 anni, č ancora un piacere ascoltarlo! Questo č uno dei capisaldi
del thrash e non viene mai considerato! E' un album spettacolo! Neil Turbin urla
dietro il microfono come se gli stessero strappando le palle e il resto della
band macina riffs su riffs!!! Qui c'č la splendida, storica, mitica "Metal Thrashin' Mad"!!!!!! E non aggiungo altro!!!
(EvilEnry - Agosto 2002)
Voto: 10
Degli Anthrax preferisco i seguenti, ma anche
questo č un buon disco, forse erano ancora immaturi, ma la carica thrash č
notevole.
(metalchurch - Agosto 2002)
Voto: 8
E' l'album degli Anthrax che preferisco e consiglio per iniziare
a conoscere la band.
Un concentrato di carica thrash che attraversa tutto l'album,
al cui interno ci sono tracce storiche su cui spicca la grande
"Metal Thrashing Mad".
(Conte Vlad - Novembre 2002)
Voto: 9