ANTHRAX
Among The Living

Etichetta: Island
Anno: 1987
Durata: 50 min
Genere: Thrash


E finalmente anche per gli Anthrax viene il momento di sfornare l'album capolavoro!! Siamo nel 1987 e il thrash è ai suoi massimi livelli esecutivi! Così questi 5 ragazzotti di New York si rimboccano le maniche e decidono di scrivere il loro nome tra i grandi del thrash metal!! E ci riescono alla grandissimi! ATL è davvero un grandissimo album, al quale non manca un bel cazzo di niente!!! Definitivamente messi da parte gli esperimenti power/classic metal presenti sul precedente "Spreading The Disease", la band sforna un album thrash con tutte le caratteristiche richieste!! Davvero un album da manuale!!! Oltre a essere qualitativamente ad altissimi livelli, le canzoni sono molto potenti e veloci, senza dimenticare un pizzico di melodia che stempera la tensione della velocità senza controllo, e soprattutto presentano delle parti rallentate, le cosiddette "mosh parts", nelle quali gli Anthrax erano davvero ineguagliabili!!!
L'inizio è da infarto!!! In pochi minuti l'incauto ascoltatore è travolto da quanto di meglio gli Anthrax abbiano prodotto nella loro carriera: "Among The Living", "Caught In A Mosh", "I Am The Law" e "N.F.L."!!!! Davvero canzoni superfighe che vi faranno godere come maiali!!!! Splendido il giro di basso iniziale di "Caught In A Mosh" che introduce poi una vera e propria sfuriata chitarristica!!!!!! Assolutamente eccezionale "I Am The Law" con un testo ispirato al fumetto "Judge Dredd"!!! A proposito dei testi, le liriche di quest'album, come quelle di tutti gli album degli Anrthrax, sono davvero eccezionali!! Taglienti e cinici al punto giusto, si fanno beffa di tutto ciò che il sistema impone alle persone e di tutto ciò che non funziona!!! Davvero fighi!!! Un'avvertenza per i batteristi: ascoltatevi il lavoro di Mr. Charlie Benante dietro le pelli e poi ditemi che ne pensate!!! Semplicemente immenso, cosi come la prova dell'altra metà della sezione ritmica, nonché uno dei miei bassisti preferiti di sempre, cioè Frank Bello!!! Ma il resto della band non è da meno, soprettutto Belladonna che conferma le sue doti di eccezionale cantante e che rende il suono degli Anthrax cosi particolare e riconoscibile!!! Tornando alle canzoni, su questo dischetto è presente un altro piccolo gioiello della produzione targata Anthrax, vale a dire "Indians", bellissima in tutto: la melodia, la potenza, il testo!!! Non è necessario che vi dica di cosa parla vero?! Leggete il testo e ditemi quant'è bello!!!!!
Questo per me è uno degli album thrash per eccellenza, assolutamente imperdibile per che ama il genere!!! Tra l'altro la band toccò anche la nostra amata penisola per la tourné promozionale di supporto a quest'album e vi assicuro che i concerti furono davvero da leccarsi i baffi!! Anche perché ad accompagnarli in questa loro missione distruttiva c'era una band esordiente che aveva appena pubblicato il primo album e che rispondeva al nome di Testament...!!!! Se riuscite procuratevi anche la videocassetta del concerto all'Hammersmith di Londra che la band registrò nel tour relativo all'album in questione!! E' davvero una figata e vi dà un'idea di com'erano gli Anthrax dal vivo ai tempi d'oro!!! Una macchina da guerra che sapeva anche far divertire!!!!
Per chiudere compratevi quest'album, gli Anthrax non vanno affatto dimenticati perché hanno enormemente contribuito a fare grande un genere già di per sè grandissimo come il thrash metal!!!!!
I am the law, and you won't fuck around no more!!!
(EvilEnry - Novembre 2002)

Voto: 10



Continuo a preferire "Spreading The Disease", ma pure questo non scherza! E poi questo è l'album ideale per vedere se una persona è morta o è ancora viva: mettete su l'inizio della prima canzone, se sentendo quel riff micidiale non vi mettete a fare headbanging allora l'unica possibilità è che siate morti!!! Un classico del thrash, stra-obbligatorio.
(teonzo - Novembre 2002)

Voto: 9



Minchia che disco 'sto qua... Il mio album thrash preferito!!! Un riff micidiale dietro l'altro, questo lavoro e' una collezione di motoseghe ipertaglienti che fanno a pezzi l'ascoltatore sprovveduto. Dopo averlo ascoltato per la prima volta andrete in giro con il collarino per tener dritta la testa, dopo tutto l'headbanging che vi verra' da fare. Capolavoro assoluto, pezzi leggendari, da comprare assolutamente per capire quel fenomeno musicale che era il thrash d'annata. Headbanging e pogo, una combo indissolubile in questo disco.
(Mork - Dicembre 2002)

Voto: 9.5



Concordo col 10 dato dal collega EvilEnry! Per me poi i primi 3 dischi sono stratosferici, e questo è l'ultimo album spaziale degli Anthrax; già "State Of Euphoria", pur essendo egregio, non gli si avvicina manco a calci in culo. ATL mette d'accordo tutti quanti, ancora non ho sentito un parere diverso da "Minchiaaaaaaaa!"... farebbe sbattere la testa anche al Papa!
(Randolph Carter - Dicembre 2002)

Voto: 10