ANTHEMON
Arcanes
Etichetta: Thundering
Anno: 2003
Durata: 60 min
Genere: gothic doom metal
Questi Anthemon sembrerebbero essere un gruppo come tanti altri, eppure sono
un caso strano. Di solito riesco a farmi un'opinione di un gruppo dopo
averne sentito l'odore, poi li analizzo meglio per cercare di capire
qualcosa in più. Ma con gli Anthemon... Dopo ripetuti ascolti ancora non ho
ben chiaro nemmeno il loro odore.
Questa band, proveniente dalla Francia, si presenta col suo album di debutto
intitolato "Arcanes". E' un album di quel genere che alcuni si ostinano a
chiamare 'romantic metal'... Vi sono venuti in mente i Tristania? Ecco,
bravi, quella roba lì. Però, nonostante i parecchi punti in comune, gli
Anthemon non odorano di Tristania... Certo, hanno quei soliti arrangiamenti,
con batteria arzigogolata, chitarre intense e sofferte, tastiere romantiche
attaccate con lo scotch, voce maschile in growl che occasionalmente (molto
occasionalmente) va sul pulito, e voce femminile con impostazione lirica...
Assolutamente nulla di nuovo, eppure le loro composizioni risultano
particolarmente piacevoli, anche più di quelle dei loro 'simili'. Forse
perché, come ho già detto, non odorano di Tristania, Theatre Of Tragedy e
Nightwish, bensì delle componenti originali di questo mix: gothic e doom. Da
un lato il nostro nasino potrà essere piacevolmente colpito da fragranze di
Lacrimosa e L'Ame Immortelle (ovviamente non nei momenti truzzi) e
dall'altro da olezzi più tradizionali ma sempre graditi come Celestial
Season, Anathema, Katatonia ed un sempreverde fondo di heavy metal come una
volta.
Tutto questo delirio olfattivo per dirvi cosa? Per dirvi che, se vi piace il
genere in questione, non lasciatevi sfuggire gli Anthemon e, se non vi
piace, non accantonateli immediatamente, perché potrebbero risultarvi
comunque interessanti! "Arcanes" è un buon album, senza alcun brano che
spicchi particolarmente (pregio o difetto?!), con arrangiamenti altalenanti
tra l'eccelso e il banale, con una copertina mediocre ma disegnata da un
pezzo grosso (Jean Pascal Fournier, che ha già lavorato con Edguy, Avantasia
e Immortal), con una produzione innocua e superficiale ma curata da pezzi
grossi (gente che ha già lavorato per Stratovarius, Therion e Nightwish).
Ma come?! Prima vi esalto e poi vi smonto?! Sì, lo fanno gli Anthemon, non
posso farlo io?!?! Sì, gli Anthemon sono un gruppo come tanti altri, che ha
fatto un disco come tanti altri, ma che affascina con dei particolari
inediti che meritano l'ascolto e comunque non meritano assolutamente di
essere snobbati.
Certo, però alla fine si beccano un voto come tanti altri.
(MoonFish - Luglio 2003)
Voto: 7
Contatti:
Mail: anthemon@thundering-records.com