ANTARES
Sad Hope
Etichetta: CCP Records
Anno: 2001
Durata: 34 min
Genere: death melodico / gothic metal
"Sad Hope" è il primo album degli slovacchi Antares (da non confondere con altri gruppi omonimi, tipo quelli polacchi). La formazione del gruppo era la classica formazione a 4 con due chitarre (Michal Puskar e Juraj Mac), cantante/bassista (Peter Kastil) e batterista (Michal Miko). Nell'album ci sono anche delle tastiere in accompagnamento, che sono state registrate dal batterista Miko.
Lo stile dell'album è una sorta di incrocio tra il death melodico ed il gothic metal, con la solita impronta gitana tipica dei gruppi slovacchi: chi conosce qualche gruppo metal slovacco ha ben presente che quasi tutti incorporano nelle canzoni delle melodie tipiche del loro folklore.
Il CD comprende un'intro più 7 canzoni cantate. La voce è un classico growl non troppo cavernoso, ed a dire il vero un po' dispersivo... qua e là compare anche la voce pulita, e pure questa non è il massimo della vita. Dal lato strumentale le canzoni vivono su vari chiari/scuri, il gruppo alterna sempre parti più tirate, con dei riff aggressivi ma melodici, a parti più tranquille e "gothic", dove le tastiere si fanno più presenti e si uniscono alle melodie della chitarra.
Una volta inquadrato lo stile cos'altro c'è da dire? Non molto, visto che questo lavoro non mi ha colpito in quanto a personalità. Gli Antares hanno composto delle canzoni senza grossi difetti formali, con le strutture curate per bene, ma senza spunti che lascino il segno. Ci sono un paio di riff fighi e di passaggi interessanti (specie su "Autumn Of Life", la mia preferita), ma per tutto l'album si ha un senso di già sentito, tra richiami a gruppi delle loro parti (alcuni spunti mi sono sembrati molto simili a cose già fatte dai Silent Stream Of Godless Elegy e dai Dying Passion senza gli strumenti etnici) e gruppi scandinavi vari.
La produzione dell'album è discreta e niente di più, i suoni delle chitarre non sono molto potenti e la voce non rende al massimo. Nemmeno la confezione è il massimo della vita, la grafica è spartana e minimale, ma almeno nel libretto ci sono i testi.
Insomma, questo secondo me è un esordio poco più che sufficiente, ma niente di più. Come detto non ci sono difetti formali o carenze esecutive che possano spingere ad una insufficienza, ma non ci sono nemmeno spunti degni di nota che facciano venir voglia di riascoltare l'album in futuro. Ma questo non significa che gli Antares meritino l'oblio, visto che col secondo album faranno di meglio.
(teonzo - Marzo 2004)
Voto: 6.5
Contatti:
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Sito internet: http://www.antaresonline.sk/