ANOMALY
Anomaly

Etichetta: Mandamus Records
Anno: 1998
Durata: 45 min
Genere: prog rock/metal


L'album in questione è l'unico lavoro degli Anomaly americani, uscito per la piccola etichetta indipendente Mandamus Records. Non vanno confusi con gli Anomaly olandesi, che hanno pubblicato anche loro un album omonimo nel 2000 per la Bee & Bee Records, pure questo mi dicono sia di prog metal...
Ma chi sono questi Anomaly americani? Sono un gruppo messo su dal chitarrista Jim Studnicki e dal cantante Jim Dorian, due ragazzi che suonavano in vari gruppi della scena di Tampa (Florida), e che si erano trovati a suonare assieme in un gruppo di nome Incite. Studnicki aveva cominciato a scrivere del materiale solista accompagnato da Sean Malone al basso (spero lo conosciate tutti, sennò leggetevi le rece di Cynic e Gordian Knot). Poi si era reso conto che servivano delle parti vocali, così aveva fatto sentire una canzone a Jim Dorian, il quale si disse entusiasta, ed i due decisero di formare il gruppo. Mancava il batterista, e così il buon Malone fece il nome del suo amico Sean Reinert (se conoscete Malone conoscete anche Reinert).
L'album comprende 9 canzoni, di cui l'ottava è una cover di "The Rain Song" dei Led Zeppelin, riarrangiata da Sean Malone con un quartetto d'archi ospite. Sono anche comprese due strumentali: "Wolves" e "Pictures". La musica si rifà al progressive anni '70, all'hard rock anni '70 ed al prog metal meno esibizionista stile Queensrÿche. La tecnica è quindi messa al servizio della musica, e non viceversa. Quindi gli Anomaly hanno dato priorità alla resa delle canzoni, cercando di creare della musica tecnica ma contemporaneamente ascoltabile e quasi "radiofonica". Le capacità dei due Sean ormai le conosciamo tutti, ma non aspettatevi che siano loro l'attrattiva principale di questo album. I due protagonisti sono la voce di Dorian e la chitarra di Studnicki. Dorian ha una voce spettacolare: ha una grande estensione, passa da toni caldi e soffusi ad acuti tirati senza problemi. Eclettico ed espressivo sono gli aggettivi migliori per descriverlo. Le parti di chitarra seguono linee analoghe: sono molto varie, suonate con grande controllo, ma sempre composte ricercando la melodia ed il riff giusto. La sezione ritmica, se escludiamo un paio di assoli con lo stick di Malone, si "limita" a fare da supporto ai due Jim. E ci riescono benissimo, con la loro solita musicalità e misura.
Le canzoni sono molto varie, si passa da una ballata come "The Second Day" (con una gran bella linea vocale!) a parti più tirate ed aggressive come la strumentale "Wolves" o certi riff quasi panterosi su "The Art Of War". E' un album molto eterogeneo sia preso nel complesso che anche nelle singole tracce, in cui tutti i componenti danno prova di essere in pieno controllo di quello che fanno, senza il minimo spirito esibizionista. La già citata "The Art Of War" è un esempio lampante: riff panterosi, chitarre acustiche, assolo di stick, cantato aggressivo e poi melodico, assolo di chitarra tecnico e melodico...
La produzione (curata presso i Morrisound dai due Jim con l'aiuto di Scott Burns) è più che buona. Il pregio è che i suoni sono molto naturali, senza tante manipolazioni. L'unico difetto è che in certe parti la chitarra non è molto definita. La confezione è discreta. L'immagine di copertina non mi piace molto, è un disegno fatto al computer di 3 ciambelloni neri immersi in parte in acqua... non mi convince. Il libretto è abbastanza curato, e contiene tutti i testi (trattano tematiche interiori e comportamentali) e le note necessarie.
In complesso si tratta di un gran bell'album, praticamente sconosciuto a causa della promozione e distribuzione praticamente nulle. Devo dire che mi sono serviti un po' di ascolti per entrare nell'anima del disco. All'inizio mi sembrava un po' sconclusionato, ma col passare degli ascolti è cresciuto sempre più ed ora lo reputo ottimo. Il pregio maggiore è che si lascia ascoltare anche come sottofondo, anche se non ci prestate la completa attenzione ci sono quelle linee vocali vincenti che vi spingono a canticchiare. Consiglio vivamente l'acquisto, e consiglio anche di sbrigarvi. E' molto ricercato dagli appassionati del genere, ed è quasi una sorta di ufo visto che è praticamente impossibile recuperarlo. Ma qui arriva in vostro aiuto il teonzo, che dopo varie ricerche ha rintracciato Jim Dorian, che ha ancora qualche CD da vendere a casa e mi ha chiesto di aspettare a fare la rece fino a quando il suo sito fosse attivo. Ora il suo sito personale è attivo, e da lì lo potete contattare per comprargli il CD.
(teonzo - Gennaio 2005)

Voto: 9


Contatti:
Sito internet: http://www.jimdorian.com/