ANKH
Expect Unexpected

Etichetta: Metal Mind Productions
Anno: 2003
Durata: 54 min
Genere: Electronic Progressive Rock


A quanto pare questi Ankh sono conosciutissimi in patria, ossia la Polonia. Sono in giro da dieci anni, ed hanno quattro album alle spalle, a cui si aggiunge questo EU.
Non è semplice descrivere cosa suonano, anche perché sono abbastanza originali, quindi trovare dei punti di riferimento è difficile. Diciamo che hanno le radici ben salde nel Progressive sperimentale creato dai King Crimson, che affiorano in maniera evidente in alcuni brani, come "Love Supreme" dal gusto tipicamente Jazz. Il fatto è che non si fermano solo a queste influenze diciamo "classiche", perché in maniera più che riuscita inseriscono arrangiamenti elettronici che rendono i brani (in buona parte strumentali) volutamente gelidi, meccanici e con alcune ritmiche tribali pulsanti ed ossessive di scuola Kraftwerk.
Non so a quante persone potrebbero piacere, visto il timore che generano gruppi del genere. Ma vi assicuro che non sono canzoni eccessivamente difficili e dalla struttura complessa. "Hiding Place" per esempio è un bellissimo strumentale basato su due semplici accordi, dove il gruppo inserisce gradualmente parti nuove.
La voce di Piotr Krzeminski è perfetta per la musica degli Ankh, non è assolutamente un cantante dotato, ma più che cantare, sembra recitare. Pensate poi che, a seconda dell'atmosfera delle canzoni, usa lingue diverse. L'inglese per le canzoni più calde e semplici, il polacco per quelle più sperimentali.
A completare il quadro invernale di EU ci pensano la produzione, pulitissima e tagliente come il vetro, e l'artwork, spoglio con varie tonalità di grigio (che colore altrimenti!!!?), in linea con il concept del gruppo.
La Metal Mind si dimostra essere coraggiosa e altamente professionale nelle sue scelte, peccato che in Italia non sia distribuita.
(carma1977 - Giugno 2003)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito internet: http://ankh.art.pl/