ANIMUS MORTIS
Atrabilis (Residues From Verb & Flesh)
Etichetta: Debemur Morti / Mystic Arts
Anno: 2008
Durata: 34 min
Genere: black metal
Animus Mortis è un gruppo cileno formatosi nel 2004, da un'idea del
chitarrista Nicholas Onfray. Col contributo del cantante Sidragath,
nello stesso anno ha pubblicato il demo "Desolated Landscapes". Nel
2005 il gruppo ha registrato due canzoni per uno split a tre chiamato
"Nameless Grave". In seguito, queste traccie più quelle del demo sono
andate a formare un CDr intitolato "Threshold Of Insanity". Nel
frattempo, il gruppo si è fatto notare per le pregevoli esibizioni dal
vivo.
La formazione ha subito continui mutamenti, fino ad assestarsi
come quartetto. Tra l'aprile ed il febbraio del 2007, il gruppo è
entrato nello studio di registrazione DM6 di Santiago, per registrare
il primo full-length ufficiale, pubblicato dalla Debemur Morti:
"Atrabilis (Residues From Verb & Flesh)".
La copertina, in bianco e nero, è molto bella e professionale. Al
centro della composizione c'è un simbolo, una clessidra alata con una
falce alle sue spalle. Il libretto, di otto pagine, contiene tutti i
testi, delle frasi in latino, la foto dei musicisti in corpsepaint e
tutte le note relative alla registrazione, più i contatti.
I testi non sono attinenti alle classiche tematiche black metal,
ma hanno a che fare con la morte, con la depressione e con un forte
attrito verso la società. Sono ben scritti, e credo valga la pena
leggerli almeno una volta mentre si ascolta la musica.
Sì, ma a che tipo di musica ci troviamo di fronte? Black metal, nè
più nè meno. Un black metal tradizionale, di quelli gelidi ed ostili,
costituiti da successioni armoniche deprimenti e batteria aggressiva,
che si concede sia blastbeat che ritmiche più moderate. Ed una voce
odiosa, strillata, torturata. Insomma, gli Animus Mortis ci propongono
un black ortodosso privo di sorprese, fedele alla linea, che va avanti
col paraocchi. Il gruppo è cileno, ma potrebbe benissimo provenire
dalle lande nordiche, dato che è comunque a quel black che si ispira.
Però "Atrabilis" non è un brutto disco, anzi. Si ascolta con piacere, e
le canzoni sono sì scontante, ma belle. Sono espressive, e questa è una
gran cosa. Il foglietto promozionale della Debemur Morti indica il
black di questo gruppo come "raw", ma penso che la definizione sia
parecchio inesatta. Nicholas Onfray (chitarra), Sidragath (voce), Horus
(batteria) e Bauda (chitarra) sono musicisti capaci, non fanno casino
spacciandolo per musica. Sì, le canzoni sono semplici, ma sono suonate
col giusto mix di competenza ed istinto. Nelle otto traccie qui
presenti, non solo suonano black come e forse meglio di tante altre
band "ortodosse", ma riescono anche ad essere evocativi. C'è una
malinconia di fondo che è davvero schiacciante, e la buona qualità di
registrazione evidenzia un arrangiamento preciso e competente.
E' difficile aggiungere altro nei riguardi di questo album. Si fa
ascoltare e anche più volte, ma non c'è molto da scrivere. E' meglio
quindi che il lettore si fidi del fiuto della Debemur Morti, ed
acquisti questo CD, in caso ami il black ortodosso alla follia. Se
invece qualcuno fosse indeciso, faccia un salto sul MySpace della band (http://www.myspace.com/animusmortis) e si chiarisca le idee.
Secondo me, l'acquisto di "Atrabilis (Residues From Verb & Flesh)"
non significa soldi buttati. In giro c'è di peggio, ed il gruppo è
competente. Gli manca solo un po' di personalità, ma si è formato solo
nel 2004. Ha tutto il futuro davanti per diventare grande.
(Hellvis - Aprile 2008)
Voto: 7
Contatti:
Mail Animus Mortis: animusmortis@hotmail.com
Sito Animus Mortis: http://www.animusmortis.com/
Sito Debemur Morti: http://www.debemur-morti.com/
Sito Mytic Arts: http://www.mystic-arts.info/