ANGTORIA
Demo 2004 (promo)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 22 min
Genere: gothic / heavy metal sinfonico


Ecco affacciarsi sul mercato discografico un nuovo supergruppo, gli Angtoria, nati dall'unione dei fratelli Chris e Tommy Rehn (rispettivamente membri di Abyssos e Moahni Moahna) e di Sarah Jezebel Deva, cantante che ha prestato la voce a numerose formazioni di rilievo come Cradle Of Filth, The Kovenant, Mortiis e Therion. Inizialmente il progetto Angtoria voleva solo essere uno sfogo sinfonico di Chris e Sarah, per poter comporre musica magniloquente adatta a delle colonne sonore ma, con il passare del tempo, i due decisero di dare vita ad una vera e propria band, arruolando tra le proprie fila il fratello di Chris, Tommy.
Il risultato è stato questo "Demo 2004", un MCD di 22 minuti, che non può essere acquistato, destinato semplicemente alla promozione degli Angtoria attraverso canali di informazione ed etichette, in attesa di un contratto discografico. Contratto che, in realtà, la band ha già trovato presso la Listenable Records, che produrrà il primo vero full-length del gruppo.
A questo punto, dunque, non ci resta che addentrarci nella musica del terzetto, in modo che possiate segnarvi questo nome per quando uscirà l'album: il contenuto del MCD, infatti, è davvero interessante e, se il gruppo riuscirà a mettere a fuoco al meglio le proprie doti, potremo dire che l'attesa non sarà stata vana.
Lo stile degli Angtoria fa riferimento al gothic metal più enfatico, potente e melodico allo stesso tempo: diciamo una miscela di Theatre Of Tragedy e ultimi Nightwish, con le chitarre robuste dei fratelli Rehn a intrecciarsi con le partiture orchestrali (sempre molto presenti) e a sorreggere la bella voce di Sarah Jezebel Deva. Certo, non si tratta di uno stile innovativo e brani come "Six Feet Under's Not Deep Enough", "Suicide On My Mind" ed "A Child That Walks The Path Of A Man" sembrano percorrere strade già battute da diverse formazioni; eppure il songwriting di Chris Rehn riesce a convincere, dando quella marcia in più che manca a gran parte dei gruppi di questo genere.
Oltre ai tre brani citati, il demo contiene altre due composizioni: la prima è una curiosa versione metallizzata del classico di Kylie Minogue, "Confide In Me", mentre l'altra, intitolata "Deity Of Disgust" si rivela essere il vero e proprio capolavoro del MCD. Se la prima, infatti, pur essendo piacevole, risulta abbastanza anonima, la seconda esplode in tutta la sua grandezza, aggiungendo nuovi elementi al sound degli Angtoria. Fino a questo episodio, infatti, la band continuava a muoversi su coordinate abbastanza usuali nel genere, indugiando sulla mesta malinconia propria della scena gotica. Con "Deity Of Disgust", invece, il trio dà sfogo al lato più enfatico della propria musica, recuperando la grandeur e lo spirito di elevazione che è proprio del gotico (basti pensare alle monumentali cattedrali europee). Il risultato è un piccolo gioiello che, oltre alle caratteristiche presenti in tutti i brani, aggiunge una vena epica ed orientaleggiante, figlia dei Rainbow di "The Gates Of Babylon", accentuata ancor di più dalla bellissima voce di Martin Häggström (Zool, Moahni Moahna), cantante dal timbro potente, molto simile a quello di Ronnie James Dio.
Che dire, quindi, per concludere? Mi auguro che anche nel full-length la band riesca a dare spazio a sonorità di questo tipo, anzi, spero che queste continuino a crescere, diventando sempre più presenti, dato che, se così fosse, potremmo iniziare a parlare di un astro nascente nel panorama del metal sinfonico. Speriamo bene!
(Danny Boodman - Dicembre 2005)

Voto: 7


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