ANGRA
Rebirth
Etichetta: Atrheia Records
Anno: 2001
Durata: 53 min
Genere: power
Dopo l'uscita dalla band di Andre Matos e altri due membri della line-up precedente, avrei scommesso che il nuovo disco degli Angra sarebbe stato, nella migliore delle ipotesi, mediocre. Invece si è rivelato probabilmente il miglior disco power dell'anno o quasi. Il nuovo cantante è riuscito a sostituire Andre Matos senza farlo assolutamente rimpiangere, non avrà forse la stessa estensione vocale ma a tratti gli somiglia tantissimo e riesce anche a risultare superiore in certe parti dove è necessario un cantato più interpretativo e meno "urlato". Il disco di per sé è ai livelli qualitativi di Holy Land, brani completamente e assolutamente power alternati a mid-tempo che mettono insieme tante influenze diverse, anche al di fuori del metal, ma con melodie sempre bellissime. Dovendo citare due brani su tutti, direi che "Unholy wars" e la prima traccia dopo l'introduzione, cioè "Nova Era", sono quelle più coinvolgenti, ma in realtà ogni singola traccia del disco è praticamente perfetta e non riesce mai a risultare scontata o noiosa.
Come ho già detto, uno dei migliori dischi power dell'anno.... Negli anni in cui chi ascolta quel polpettone sonoro immondo che è il black metal estremo o ,peggio ancora, gli slipknot o i system of a down, ha il coraggio di definirsi "metallaro", fortuna che esistano ancora band come gli Angra e musicisti che mettono la passione sopra ogni cosa.... Dall'inizio degli anni '90 di band così se ne vedono in giro sempre meno, ma chi gli anni 80 li ha vissuti e apprezzati inevitabilmente trova quantomeno ironico che oggi certe band musicalmente inesistenti e impegnate solo a dare di sè un'immagine che colpisca chi li vede su un palco, vengano etichettate come "metal".
(Frozen - Dicembre 2001)
Voto: 8.5