AND HARMONY DIES
Flames Everywhere
Etichetta: My Kingdom Music
Anno: 2007
Durata: 76 min
Genere: avantgarde black metal
Gli And Harmony Dies sono una stranissima creatura della nostra
Penisola. Nata nel 1995, la band inizia ben presto a ricercare il
proprio stile malato, mescolando generi ed influenze tra le più
disparate; il percorso artistico intrapreso porta a numerosi cambi di
line-up ma il gruppo resta comunque attivo e vitale, dando alle stampe
tre lavori autoprodotti nel corso degli anni: "De Terrificationibus
Nocturnis" (1997), "The Beginning" (1998) e "Tristesse et Autres
Drogues" (2000). Dopo un lungo periodo di cambiamenti, infine, arriva
il contratto con la nostrana My Kingdom Music, che porta alla
pubblicazione di "Flames Everywhere".
Ecco, a questo punto arriva il difficile della recensione, ovvero
cercare di spiegare le coordinate sonore di questo mastodonte di 76
minuti: per farlo potremmo iniziare dal nome del gruppo che, in questo
caso, è una sorta di dichiarazione programmatica. 'E l'armonia muore'...
niente di più vero! Se prendiamo il vocabolario e cerchiamo la parola
armonia, troviamo questo: 'consonanza di suoni vocali o strumentali
simultanei di piacevole ascolto' e anche 'nell'arte, combinazione
proporzionata di più parti o elementi'. Bene, gli And Harmony Dies
distruggono completamente questo concetto, creando un universo caotico
in cui l'ordine, la giustapposizione, la misura e l'equilibrio vengono
destrutturati in un ibrido amorfo.
Di per sé questo non è un fattore negativo, anzi, è una scelta
intrigante e coraggiosa; il problema di fondo è che la band, ad un
certo punto, sembra farsi prendere troppo la mano e finisce per perdere
la bussola.
Entriamo un attimo nello specifico: la musica degli And Harmony Dies è
una sorta di avantgarde black metal, che va a pescare a piene mani dai
maestri Arcturus e da certi lavori dei Limbonic Art; musica estrema,
eclettica, teatrale e senza freni, che, però, è ancora lontana
dall'eguagliare la grandezza dei padri fondatori. Il problema non è lo
stile del gruppo, o le contaminazioni che punteggiano tutte le
composizioni: il problema è proprio quella mancanza di equilibrio, come
se mancasse quel disegno superiore che fa sì che la musica domini
l'apparente caos e non ne sia invece soggiogata. Dal punto di vista
strutturale questo viene ancora di più enfatizzato dalla durata
eccessiva del lavoro, che davvero rende troppo dispersivo l'ascolto,
creando anche momenti di noia, come nel caso della cover di "At War
With Satan" dei Venom, venti minuti che, posti alla fine del CD, sono
davvero troppo...
L'altro punto debole di "Flames Everywhere", poi, è la voce di
Black, che utilizza diversi registri, ma senza essere convincente in
tutti: se le parti in scream, infatti, sono accettabili, allo stesso
modo non funzionano le voci semi-pulite e il cantato teatrale alla
Garm. Peccato, perché questo va a pesare non poco sull'economia
generale del disco.
Detto questo, comunque, non mancano i momenti interessanti, come
le litanie etniche di "Psichic Waltz", il dinamismo sinfonico di
"Blindness Inc." e soprattutto la bellissima "Practise", con quei suoni
di organetto e carillon che creano un'atmosfera folle e sinistra.
Per concludere, quindi, posso dire che l'esperimento degli And Harmony
Dies è riuscito solo in parte: da un lato, infatti, la loro ricerca
sonora va incoraggiata e sostenuta, perché potrebbe essere davvero in
grado di portare qualcosa di nuovo nel panorama musicale; dall'altro,
però, si sente ancora il bisogno di lavorare sugli spunti presenti, in
modo da mettere più a fuoco la propria proposta.
(Danny Boodman - Dicembre 2007)
Voto: 7
Contatti:
Mail And Harmony Dies: info@ahds.it
Sito And Harmony Dies: http://www.ahds.it/
Sito My Kingdom Music: http://www.mykingdommusic.net/