ANARION
The Journey Begins...
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2001
Durata: 60 min
Genere: power melodico
Power metal all'italiana all over the world. Ce lo insegnano i giovanissimi Anarion, quartetto australiano dedito ad un power melodico fortemente influenzato da band come Helloween, Manowar, Blind Guardian e soprattutto Labÿrinth. Il genere proposto è ben suonato e, se escludiamo a priori il fatto che si sente la mancanza di un cantante professionista (il chitarrista è anche cantante) ed eliminiamo alcune parti di batteria troppo ripetitive, allora si può anche dire che è ancora possibile fare del buon power metal. Questi Anarion, pur senza inventare nulla, riescono a creare pezzi estremamente melodici e non noiosi. Ciò è dovuto al fatto che riff e linee vocali durano sempre il giusto e spariscono appunto prima che possano impoverire o allungare eccessivamente il pezzo.
Il primo brano è "Space-Time". Qua siamo veramente dentro al true metal e ai primi Helloween, sia come riff che come linee vocali. L'atmosfera cambia drasticamente con la stupenda "My Own", brano che sembra imitare le chitarre del primo CD dei Labÿrinth "No Limits". La linea vocale è invece "ritagliata" da "Return To Heaven Denied". Le scopiazzature non sono mai troppo evidenti. Il pezzo risulta così piacevole. A volte una piacevole reinterpretazione è sempre meglio di gruppi fotocopia. Chiaro che la cosa migliore sarebbe fare qualcosa di assolutamente originale, ma credo che questo non sia nei progetti di questa band. Gli Anarion comunque sono "caldissimi", amano il loro genere e questa passione si sente. E' proprio questo il salto di qualità che riesce rendere questo lavoro più che sufficiente.
Il CD scorre via veloce: si continua con l'arpeggio iniziale di "Battle Of Old". L'atmosfera mi ricorda un po' i Royal Hunt di "Paradox". Parte un mid-tempo che subito lascia spazio ad un riffone con scala power alla Helloween. La voce roca del cantante è sempre vicina alle linee vocali dei tedeschi e di Rob Tyrant. Il pezzo ci regala anche una valida parte strumentale dove la chitarra acustica, la voce e la parte solista ci regalano momenti estremamente piacevoli. Siamo sempre in ambito estremamente melodico. I brani sentiti finora dal vivo possono risultare ancora più interessanti che sul CD.
"Kingdom Of Stone" è la quarta canzone. Qui si sente l'influenza del power metal americano. Il pezzo risulta però penalizzato dalla batteria che utilizza la doppia casa per tutta la canzone, sottolineando così una "mancanza" di soluzioni ritmiche. "Earth Reborth" inizia invece con un chilo di sweep e legati che lasciano spazio ad un riffone che si ispira a "Die For Freedom" dei nostrani Labÿrinth. La voce stavolta ricorda il modo di cantare di Russel Allen dei Symphony X.
Si prosegue con "Life Of Descent", brano che straborda di power teutonico. Questo pezzo è forse il più noioso del CD, anche se ha al suo interno l'assolo più bello e alcuni riff che potevano essere utilizzati meglio, magari per un altro pezzo più corto.
La settima canzone è "Hidden Mind". Il pezzo parte con un lentone dai toni cupi e solenni. La voce e le chitarre sono di nuovo vicine ai primi Royal Hunt. Il pezzo poi accelera, ci regala un bell'assolo per poi tornare, dopo un mid-tempo, all'arpeggio iniziale. Avrete ben capito che il lato buono di sta band è la semplicità e l'immediatezza. Con quattro riff, ma fatti bene, si può ancora fare un bel CD.
Dopo la valida strumentale "Principles Of Uncertanity" (con tanto di accelerazione death finale e cantato semi growl) arriviamo all'ultimo pezzo: "The Journey begins...". Qui la band sfocia nel progressive power, sfornando un riff a metà tra gli ultimi Nocturnal Rites e gli Angra. Dopo un lungo strumentale arrivano bellissime chitarre acustiche e un ottimo assolo che sfocia al di là dei confini del metal. Poi si ritorna ai riffoni, poi un mini assolo di basso e via di nuovo con un riffone true metal. Come dicevo prima qui ci sono poche cose ma fatte bene e messe nel posto giusto.
Insomma, se cercate sonorità power questo CD fa per voi... non vi deluderà. Chiaro che la minestra riscaldata può anche non piacere. A me fondamentalmente non piace ma va dato atto che questi ragazzi suonano abbastanza decentemente e sanno creare validi pezzi. D'impatto.
(Majesty - Maggio 2004)
Voto: 7
Contatti:
Mail: anarion_metal@hotmail.com
Sito internet: http://www.anarion.com.au/