AMNOD
Monstrosity Per Defectum

Etichetta: Deity Down Records
Anno: 2008
Durata: 32 min
Genere: grind/brutal death metal


In origine c'erano i Fornication, ve li ricordate? Ma sì, quella band brasiliana nata nel 1996, e che ha sfornato negli anni due dischi onesti come "Descendants Of the Degenerated Race" (2003) e "Unleashed Wrath" (2004)? Bene, proprio dopo la pubblicazione del secondo album, e dopo un lungo tour in Europa, dei dissidi interni hanno spinto i Fornication allo scioglimento. I tre membri superstiti, Gerson Watanabe (chitarra), Hernan Oliveira (basso, voce) e Johnny R.R. (batteria), hanno quindi cominciato a comporre canzoni nuove, e di lì a poco ecco che gli Anmod sono venuti alla luce.
Ma gli Anmod non sono la nuova incarnazione dei Fornication. Il passato appartiene al passato, e il trio ha inserito forti elementi grind all'interno del più classico stile brutal death. Ecco dunque una nuova realtà, direttamente dal Paranà, pronta a stuzzicare i palati degli amanti della musica più estrema!
"Monstrosity Per Defectum" è il disco d'esordio degli Anmod, pubblicato dall'etichetta olandese Deity Down Records. Le registrazioni hanno avuto luogo tra il marzo ed il luglio del 2007, nello studio Clinica Pro Music di Curitiba.
In copertina campeggia un immagine dai colori grigio argentati, che mescola particolari inquietanti come una bocca scheletrica, delle zanne, un viso mostruoso. Insomma, figure da incubo che ben si adattano al titolo. Nel libretto, di otto facciate, ci sono tutti i testi (di buona fattura, realizzati da Johnny), i ringraziamenti e le informazioni relative alla registrazione.
Una nota ci informa che la traccia "Anmod" è arricchita dalla voce dell'ospite Mano Mutilated.
Bene, nei trentadue minuti di questo CD, gli Anmod torturano le nostre orecchie con ben dodici tracce violente e disturbanti. Ed è subito chiaro che il trio non abbia alcuna voglia di scherzare, o di scendere a compromessi. Gli Anmod picchiano, fanno male; la loro proposta musicale è spudoratamente violenta. E tecnica. D'altro canto, ci troviamo di fronte a musicisti con una grande esperienza, cresciuti con la gavetta nei Fornication, ma anche prestando servizio in altre band come, ad esempio, Horrific Disturbance, Flesh Grinder e Hecatomb. Il songwriting mette assieme un po' di Fornication, un po' di vecchi Cannibal Corpse, un pizzico di Nile, e qualche spruzzata di gruppi meno noti quali, ad esempio, Dripping, Gorguts, Pustulated e Depths Of Insanity.
Lo stile vocale di Hernan è molto violento, molesto, ma non è il classico gutturale profondissimo. Le sue tonalità sono naturali, e i testi sono comprensibilissimi. La sua interpretazione è perfetta, carica di una rabbia reale che viene comunicata all'ascoltatore in modo convincente. Chitarra, basso e batteria, invece, sono una macchina infernale, il cui potenziale è espresso al meglio grazie ad una qualità di registrazione perfetta. Il suono è potentissimo, e tutti i particolari sono udibili al meglio. La tecnica dei musicisti è sicura, perfettamente funzionale al genere. Talvolta, alcuni passaggi sono arditi, ma eseguiti con criterio. Ma la registrazione ha permesso al gruppo anche di mantenere intatta la sua carica istintiva: ogni canzone è un vero assalto, e grind/death suonato col cuore e proposto con furia agli appassionati.
E' difficile indicare quali canzoni siano più rappresentative. Quelle che mi hanno più colpito sono state "Weakness Of Will" (forse perchè ha un riff più assimilabile di altre), la title-track e la già citata "Anmod". Ma anche "Thoughtlessness" non è da meno, ma se mi lasciassi andare alla fine le elencherei tutte. Il songwriting è molto coeso e coerente, maturo, deciso e adeguato al genere proposto.
Certo, gli Anmod sono un gruppo come tanti altri. Non propongono nulla di veramente innovativo, nè sono in possesso di un suono inconfondibile. Ma è veramente difficile riuscire a sfornare qualcosa di unico in ambito brutal/grind. Una musica così intensa ed estrema, se suonata con la volontà di far male, non può dar spazio a chissà quali trovate originali. Però, gli Anmod hanno dalla loro un buon songwriting, un'ottima preparazione tecnica ed uno spiccato senso della professionalità. Già questo, li distingue dall'underground più povero di idee e di personalità. In secondo luogo, la nuova vena artistica non potrà che ridare nuova linfa all'ispirazione dei musicisti, e chissà che il prossimo CD non ci lasci a bocca aperta! Ragion per cui, diamo fiducia agli Anmod, un gruppo comunque molto bravo. Perchè la meritano.
(Hellvis - Ottobre 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Anmod: gerson@anmod.com.br
Sito Anmod: http://www.anmod.com.br/

Sito Deity Down Records: http://www.deitydownrecords.com/