ALLTHENIKO
Millenium Re-Burn

Etichetta: My Graveyard Productions
Anno: 2011
Durata: 56 min
Genere: heavy thrash


Terzo sigillo per i nostrani Alltheniko, che si confermano come una delle migliori realtà italiane a livello heavy metal, con quella spruzzata di thrash che da sempre contraddistingue le loro composizioni. "Millenium Re-Burn" giunge a più di due anni di distanza dal precedente "Devasterpiece", sempre per l'attiva indie bresciana My Graveyard Productions, e pur mantenendo la medesima idea di fondo e di intento dei passati episodi, si presenta più maturo sotto molti aspetti, com'è lecito aspettarsi da una band con alle spalle anni di lotta ed infiniti concerti nel nostro stivale ed anche all'estero. Con la formazione inalterata dagli esordi, che ancora una volta vede Dave Nightfight al basso ed alla voce, Joe Boneshaker alle chitarre e Luke The Idol alla batteria, il trio da Oldenico (per chi non li conoscesse, urge confronto fra il nome del paese e della band...) ha affilato le armi per ritornare a calcare i palchi con quella marcia in più che è davvero indispensabile in un paese come il nostro, dove l'interesse per il sottobosco underground è sempre relativamente millesimato ed offerto a pochi acts, quando invece moltissimi epigoni meriterebbero più attenzione e supporto da parte di pubblico e stampa.
Un ritorno meditato, che è stato preceduto da un promo durante lo scorso 2010, dal titolo "Make A Part In Hell", contenente 5 brani successivamente inseriti in "Millenium Re-Burn"; un ritorno che vede un trio ancor più cosciente dei propri mezzi. In primis, preme sottolineare come la qualità della registrazione, ancora una volta affidata alle stesse mani del chitarrista Joe presso i suoi Boneshaker Studio, ha fatto un grande salto in avanti, sotto tutti gli aspetti, venendo per la prima volta a non apparire troppo "finta" o comunque troppo digitale, impressione che aveva lasciato in precedenza al sottoscritto. In secondo luogo, non meno importante, si nota una maggiore varietà compositiva, con brani che non faticano a spiazzare per le molteplici soluzioni, che ad ogni modo non escono dal seminato e si vanno ad inserire di diritto nel filone che i nostri hanno fatto proprio, continuando sul sentiero già tracciato e noto.
11 brani più una intro, che arrivano a coprire ben 56 minuti di musica; a differenza di altri lavori, la forza di "Millenium Re-Burn" sta proprio nella mole di materiale molto eterogeneo, e nella capacità di non stancare durante l'ascolto, non sapendo davvero con precisione cosa aspettarsi con il succedersi dei brani.
Mi preme soffermarmi sugli episodi che più si prestano ad una panoramica sulla musica degli Alltheniko. Parlo di "Spirit Of The Highway", incipit del platter che segue una breve intro, e sfocia immediatamente nei leitmotiv dei nostri, una scarica di adrenalina heavy, una sorta di Judas Priest in una versione ai limiti del thrash, senza tralasciare la componente inglese che non manca mai, e coronando il tutto con una serie di refrain dal sapore epico, candidati a caratteristica portante del sound dei nostri. Stesso discorso per brani come "Harold Will Survive", "The Inner Self" (introdotto da una partitura acustica degna di nota), la speed song "Army Of Nerds", la strana "Hide In The Dark", che quasi strizza l'occhio a sonorità hard rock più moderne, o "In The Name Of The Cross", heavy metal d'annata al servizio del presente.
Certamente gli Alltheniko non inventano nulla di nuovo, e dalla presentazione che danno di sé non risulta che sia la priorità a cui aspirano; il punto su cui la band si focalizza è il reprise di sonorità che hanno fatto la storia della musica metal con una dose calcata e fortemente cercata di personalità, proprio quello che non sembra mancare alle formazioni di casa nostra, ma che a sua volta non sembra venire compreso da pubblico ed "addetti ai lavori".
Album come "Millenium Re-Burn" non fanno che continuare a confermare quanto la scena nostrana sia viva, attiva e prolifica, e abbia davvero poco da invidiare all'estero; purtroppo tra quel "poco" appena citato, c'è uno stuolo di supporter impensabile per i nostri standard, ed è grazie a questa imbarazzante situazione che non si riesce a decollare, o quantomeno a raggiungere una situazione decorosa come si osserva in molti altri paesi europei ed extra-europei.
Bando ai sentimentalismi ed alle lamentele, non resta che continuare a "rimboccarsi le maniche" e non smettere di credere nel nostro ricco sottobosco; gli Alltheniko non fanno che aiutare nell'intento, vista la qualità della proposta e la coerenza col proprio percorso... supporto!
(PaulThrash - Agosto 2011)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Alltheniko: http://www.alltheniko.it
Myspace Alltheniko: http://www.myspace.com/allthenikometal