ALLTHENIKO
Devasterpiece
Etichetta: My Graveyard Productions
Anno: 2008
Durata: 49 min
Genere: heavy metal
"Il prossimo lavoro spero solo che goda di una produzione meno soffocata, per alcuni aspetti":
così concludevo la recensione del CD "We Will Fight!" degi Alltheniko.
Accidenti, una volta tanto qualcuno mi ha ascoltato e cosi finalmente,
appena il lettore ha iniziato a girare, dalle casse dell'auto prima e
dallo stereo poi, il nuovo CD degli Alltheniko "Devasterpiece" ha
iniziato a sparare bordate di buon vecchio heavy metal come si deve;
tutte le cose al posto giusto, almeno per il mio modesto parere. Per
quanto riguarda il songwriting la band è cresciuta ed è sempre un
piacere sentire come delle piccole realtà italiane, album dopo album
crescano sia come produttori di sè stessi, sia dal punto di vista degli
arrangiamenti. Il CD in questione è ricco veramente di melodie e
noticine che prima la band non conosceva (?) o non voleva utilizzare
per magari non "sporcare" un prodotto, già sporco di un certo tipo di
sonorità... magari un po' più "ignorante" ma sempre apprezzabile. Ecco
forse io preferisco il nuovo corso intrapreso dal gruppo. Il CD, a
parte un pezzo che ho trovato veramente molto sottotono rispetto al
lavoro ovvero "I'm a Fuckin' Zombie", gode di un ottimo appeal: le
tracce scorrono benissimo, la voce è molto più coinvolta nelle canzoni
e sfrutta scream e parti pulite con grande intelligenza; gli stessi
riff sono ragionati, calibrati, il groove è sempre al primo posto e per
fortuna non si esagera nè con il minutaggio dei pezzi nè con la furia
incontrollata, cosa che molte volte rischia di annoiare l'ascoltatore,
e solo per cercare di essere più heavy possibile. Altra pregevole lode
da tessere alla band riguarda i cori e i ritornelli, che finalmente
sono tenuti in considerazione, diventando, sì, il tormentone del pezzo
di turno, viste le varie ripetizioni, ma anche un'intelligente mossa
che serve a adare longevità al pezzo anche una volta finito l'ascolto
del CD.
Il lavoro, si apre con un ottima poker. "Erased" è un po' il
riassunto di quello detto finora: arrangiamenti curati, melodie in
primo piano, niente violenza gratuita, riff azzeccati e ritornelli con
ottimi cori curati. "The Evil Force", la successiva, viaggia sulle
stesse coordinate, cercando un attimino di far ficcar in testa un
ritornello, ottimo per altro. La successiva "Thunder And Steel" forse è
una specie di tributo ai Running Wild, vista la sua epicità/metallosità
crucca, che malgrado tutto riesce a dare un interessante diversivo alla
carica adrenalinica comunicata dai due pezzi precedenti."Law Of The
Stronger" è la quarta del poker d'assalto, veloce, corrosiva con un
tiro un po' power metal incrociato ad un thrash facile facile, che
trova la mia piena approvazione per il ritornello semplice ma efficace("But We Can Live"
ripetuto 1000 volte... lo continuo a canticchiare, anche ora!).
Fidatevi: la semplicità e la robustezza di un pezzo cosi "fast", non
farà prigionieri.
"Devasterpice" è un assolo di chitarra acustico con atmosfere sulfuree,
quasi tralasciabile, visto che il pezzo dopo, "Metal Unchained" sembra
uscito dalla penna dei Destruction in versione più melodica; chitarre
che si intrecciano e duellano per tutto il pezzo e soprattutto ottimo
il rallentamento sul ritornello. Assoli sparati a mille sono altre
bordate gratuite che vi faranno perdere il controllo del collo, che
inizierà ad ondeggiare senza che ve ne rendiate conto.
"Rise and Fall" non mi dice un granchè e forse, dei pezzi sentiti
finora, per il mio gusto, è il più debole e perde punti... anche perchè
precedente ad un pezzo come "Im A Fuckin' Zombie"! Una cosa per la
quale prima ci si siede, ascoltando un pezzo come "Rise And Fall", che
non è brutto ma ha meno "quid" rispetto ai precedenti, e poi dopo
esserci "seduti" con la suddetta si cade rovinosamente al suolo con la
successiva "I'm A Fuckin Zombie": ascoltatela e mi direte; tra l'altro
anche il testo è assurdo... boh, un chiaro autogoal.
"Feel The Power" è una sorta di tributo ai Saxon ipervitaminizzati con tematiche tanto care ai Manowar, il "Die for Metal"
urlato e falsettato suona un po' scontato nel 2008, ma il pezzo in
fondo è divertente ed il lavoro solista di chitarra mi piace visto che
a briglia sciolte su di una base power/speed il nostro eroe della sei
corde si lancia in un vorticoso solo. Molto arrabbiata e con un po' di
pepe al culo come si dice qui in giro: attenzione, il ritornello crea
assuefazione benchè come detto sia demodè.
"When This Demon's Coming" è un pezzo alquanto strutturato: parte lento
si apre al thrash, rallenta ancora si scatena poi; si viaggia su dei
riff portanti un po' più intricati e parti solenni, insomma da
ascoltare varie volte per rendersi conto della strada intrapresa in
questo caso dalla band. Diciamo che mi potrebbe ricordare lo status di
"In My Darkest Hour" dei Megadeth, a buon intenditor...
La conclusiva "The Godfather" mi lascia un po' l'amaro in bocca
visto che è un pezzo un po' anonimo, ovvero, le caratteristiche della
band ci sono tutte anche quì, ma ad esempio avrei preferito qualcosa
con un ritornello tipo "Law Of The Stronger" che una volta finito il
pezzo, ed in questo caso anche il CD, non potevi fare a meno di
canticchiarlo anzi, ti veniva subito voglia di ri-premere play al
lettore per fare un altro giro sulle montagne russe "Alltheniko".
Energia allo stato puro e convinzione sono due aspetti fondamentali di
questa band, che riesce a regalarci un prodotto coeso che soffre
pochissimo la discontinuità tra un pezzo e l'altro, cosa che purtroppo
in molti CD si sente. La rotta ormai è quella giusta, bravi... e
ricordatevi di non fare più gli Zombie che non vi riesce benissimo,
magari la prossima volta provate con i Vampiri! Attenzione il CD
contiene come bonus il video di "Law And Stronger", da vedere (grande
song e video divertentissimo). In ultimo, il CD sarà disponibile dal 31
Ottobre.
(Hellcat - Ottobre 2008)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Alltheniko: alltheniko@virgilio.it
Sito Alltheniko: http://www.allthenikometal.com/
Sito My Graveyard Productions: http://www.mygraveyardproductions.com/