ALCHEMIST
Organasm
Etichetta: Displeased Records
Anno: 2000
Durata: 50 min
Genere: metal psichedelico
Dopo l'uscita del MCD "Eve Of The War", lavoro interlocutorio e trascurabile, gli australiani Alchemist erano finalmente riusciti a farsi notare fuori dall'Australia e a firmare un contratto con una etichetta non australiana, ossia l'olandese Displeased Records. Non si trattava certo di una major o della Nuclear Blast, ma almeno il loro nome poteva cominciare a girare anche dalle nostre parti. Non ci sono altre notizie biografiche particolari da segnalare. La line-up è rimasta sempre la stessa, a parte che adesso le parti di tastiera su disco sono suonate sia da Adam Agius (chitarra e voce) che da John Bray (basso). Anche il titolo continua ad avere un gioco di parole simile ai due precedenti.
"Organasm" contiene 10 tracce, di cui 3 formano una suite intitolata "Evolution Trilogy", mentre la nona "Eclectic" è una strumentale. Riguardo lo stile, prosegue l'evoluzione coerente del gruppo. L'impronta tipica degli Alchemist è sempre presente, e si riconoscono sempre dopo pochi secondi. Ma "Organasm", pur restando legato al passato, non lo copia (per fortuna). In complesso ora lo stile degli Alchemist è più compatto ed unitario. Negli album precedenti c'erano canzoni molto eterogenee tra di loro: quelle più tirate, quelle più atmosferiche, quelle più strambe, o che altro. Ora i vari aspetti del loro stile sono mescolati all'interno della stessa canzone, e sono presenti praticamente in tutte.
In generale è definibile come "metal psichedelico", il risultato finale è sicuramente questo. La componente death è ancora presente. Ci sono un sacco di riff spessi, ultra-distorti e pesanti sparsi per l'album, solo che passano in secondo piano perché sono amalgamati col resto della musica. C'è sempre una melodia di stampo psichedelico in primo piano, e questo alla fine rende la musica più diretta ed assimilabile: già al primo ascolto viene da canticchiare alcuni ritornelli ed alcune melodie. Il bello è che spesso le melodie sono sorrette da riff death ed una batteria a tratti con andamenti tribali. La voce di Adam contrasta un po' con le melodie: si divide tra un cantato forzato ed un cantato pulito per nulla tecnico. La componente elettronica ha un peso molto importante stavolta. In vari punti le tastiere sono in primo piano, e se non lo sono state sicuri che c'è sempre qualche effetto nascosto sotto ai vari strati della musica degli Alchemist. E' degno di nota anche il lavoro del basso: spesso questo strumento viene ignorato perché poco appariscente, ma qui fa da collante in maniera egregia.
La produzione del CD è molto buona, i suoni sono belli nitidi e distinti. La confezione è discreta: la grafica è carina ma nulla di clamoroso, ed il libretto contiene tutti i testi (che trattano temi come l'evoluzione e la vita nell'universo).
Il quarto album degli Alchemist conferma le qualità del gruppo: anche questo CD è ottimo! La loro musica è molto strana e personale, a descriverla a parole può sembrare come un collage improponibile, ma il risultato finale è bello compatto e diretto. "Organasm" si lascia apprezzare alla grande già al primo ascolto, e poi si comincia a fare caso ai vari arrangiamenti e ad apprezzarlo di più. Consiglio vivamente l'acquisto a tutte le persone che cercano gruppi metal personali, con questo album si va sul sicuro. Purtroppo nemmeno questo album li ha fatti conoscere a molta gente, tant'è che la Displeased ne aveva vendute poche copie (soprattutto a causa di una scarsa promozione). Peccato per gli Alchemist, ma il rovescio della medaglia dice che questo CD lo si trova in offerta su molti cataloghi, ulteriore dettaglio per spingere all'acquisto.
(teonzo - Settembre 2004)
Voto: 9
Contatti:
Sito internet: http://www.alchemist.com.au/