ALCHEMIST
Lunasphere
Etichetta: Shock Records
Anno: 1995
Durata: 45 min
Genere: death psichedelico
"Lunasphere" è il secondo album degli australiani Alchemist, il primo uscito per l'etichetta australiana Shock Records. Non c'è molto da dire dal punto di vista biografico. La line-up è rimasta invariata. Il precedente album era circolato solo nell'underground, ed il gruppo si era fatto conoscere solo dai maniaci. La stessa sorte toccherà a questo album, visto che la Shock non aveva una distribuzione decente fuori dall'Australia.
Lo stile del gruppo è cambiato rispetto a "Jar Of Kingdom". Il primo album era veramente schizzato e grezzo: talvolta dava il senso che gli Alchemist non si rendessero conto per bene di quello che stavano facendo, e questo conferiva all'album un fascino tutto particolare. Ora gli Alchemist hanno sviluppato il loro stile, rendendo la musica più controllata e meno assurda. Le radici death metal sono ancora ben presenti, e la componente psichedelica ora è diventata ben più presente ed importante, tale da giocare un buon 50% della musica. Il risultato è un death metal psichedelico proprio figo, e che può meritarsi realmente questa definizione. Spesso a parlare di death psichedelico la gente pensa agli Hypocrisy. Beh, non voglio sminuire le qualità del gruppo di Peter Tägtgren, ma se c'è qualcosa che va definita "death psichedelico" è questo album, non si possono ammettere discussioni in merito.
"Lunasphere" contiene 9 canzoni, di cui una è un intermezzo strumentale ("Luminous"). Lungo l'album il death metal e la psichedelia si rincorrono e si mescolano in continuazione. L'unico punto fisso è la voce di Adam, un vocione sforzato a metà strada tra un growl ed un urlo (a volte simile a Lemmy). Quindi possiamo trovare varie combinazioni: sfuriate tipiche del death; lunghe parti strumentali dal sapore acido e spaziale; assoli di stampo psichedelico anni '70 accompagnati da ritmiche death metal; sfuriate quasi grind con in sottofondo un riff acido e lisergico... Insomma, se escludiamo la voce, tutti gli strumenti si inseguono e si scambiano ruolo in continuazione, mescolando death metal e psichedelia in maniera perfetta. Va fatto notare che in questo album non ci sono tastiere, e che il basso ha un ruolo molto importante, a volte tocca ad esso tenere la melodia portante.
La produzione è discreta. Si distinguono per bene gli strumenti, e le chitarre acide hanno dei suoni molto belli. Quello che non mi convince sono i suoni delle chitarre distorte. Anche la confezione è discreta. La copertina di stampo astrale è veramente figa, ma la grafica del resto della confezione è a malapena sufficiente. Almeno ci sono i testi e sono leggibili (trattano temi astratti in maniera visionaria).
"Lunasphere" merita un bel voto alto, perché la musica è molto bella, e lo stile è molto personale. Con questo album gli Alchemist hanno cominciato a definire il proprio stile, già qui siamo a livelli molto godibili, ma si sente che ci sono margini di miglioramento. Le canzoni scorrono alla grande, ma ci sono vari dettagli da perfezionare. E per nostra fortuna lo faranno con i lavori seguenti!
(teonzo - Giugno 2004)
Voto: 8.5
Contatti:
Sito internet: http://www.alchemist.com.au/