ALCHEMIST
Eve Of The War (MCD)

Etichetta: Shock Records
Anno: 1998
Durata: 37 min
Genere: metal psichedelico


Dopo la pubblicazione di "Spiritech" gli australiani Alchemist sono tornati sul mercato con "Eve Of The War", un MCD che ha l'intento di omaggiare "War Of The Worlds", essendo il 1998 il centesimo anniversario dall'uscita della novella di H.G. Wells ed il ventesimo anniversario dell'uscita del relativo musical (basato appunto su quella novella) di Jeff Wayne. La prima canzone di questo MCD, ossia "Eve Of The War", è appunto una cover dell'omonimo brano di Jeff Wayne. Non conosco né l'opera di H.G. Wells né quella di Jeff Wayne, quindi non mi lancio in discorsi o confronti che non posso fare.
La versione degli Alchemist di "Eve Of The War" dura poco più di 5 minuti, è una strumentale caruccia ma che non mi esalta. E' resa in chiave metal psichedelico, e l'unica differenza con le sonorità solite del gruppo sta nell'aggiunta di una tastiera che ronza dall'inizio alla fine. La linea melodica principale è molto bella, quello che non mi convince sono proprio gli arrangiamenti. Spero proprio che la versione originale sia meglio di questa!!!
Dopo della title-track troviamo altre 5 canzoni, che nell'ordine sono: "Yoni Kunda" (live), "Chinese Whispers" (live), "Koni Yunda", "Brumal (A View From Pluto)" e "Worlds Within Worlds".
Le due tracce live (tratte nell'ordine da "Lunasphere" e "Spiritech") alla fine sono sputate a quelle da studio, a parte qualche minima differenza nella velocità e nei suoni (specie del basso). Il sapore live è praticamente inesistente, ci sono solo le presentazioni del cantante e qualche rumore del pubblico alla fine delle canzoni. Bah, resto dell'idea che in una canzone live si debba sentire che sia live, ossia serve il rumore del pubblico.
"Koni Yunda" non è altro che un remix in chiave dance di "Yoni Kunda", in pratica ci sono le stesse linee di chitarra con aggiunta una batteria elettronica. Niente di clamoroso.
Le ultime due canzoni di questo MCD sono anche le ultime due di "Jar Of Kingdom", primo album del gruppo. Sul libretto non c'è scritto un cazz, ma da quello che sento sono state leggermente ripulite. Forse sono le stesse della ristampa rimasterizzata dell'album, boh, non lo saprei perché ho la prima stampa.
La confezione di questo MCD è proprio scarna, c'è un libretto di 4 pagine praticamente senza nessuna nota, solo la lista delle canzoni e la spiegazione del motivo per cui hanno registrato la cover.
In conclusione questo MCD è abbastanza inutile. La cover non è nulla di clamoroso, il remix nemmeno... le due tracce live sono live perché così c'è scritto sul libretto, le ultime due sono messe lì a far numero... Aggiungiamoci che è fuori stampa da un pezzo ed è quasi impossibile trovarlo, allora a chi può interessare? Esatto, solo ai maniaci collezionisti completisti.
(teonzo - Giugno 2004)

Voto: s.v.


Contatti:
Sito internet: http://www.alchemist.com.au/