ALCHEMIST
Austral Alien

Etichetta: Relapse
Anno: 2003
Durata: 46 min
Genere: metal psichedelico


Dopo 10 anni passati nell'underground spinto, finalmente gli australiani Alchemist sono riusciti a trovare un contratto con una etichetta importante, ossia l'americana Relapse. "Austral Alien" è il quinto album di questo gruppo, che continua a suonare con la stessa line-up dagli inizi (la trovate nelle rece precedenti). Ora le parti di tastiera sono curate interamente da Adam Agius.
Questo album comprende 11 canzoni, senza intermezzi e senza tracce strumentali, cosa nuova per il gruppo. Questo dato si riflette anche sulla musica, che risulta più lineare e compatta rispetto ai lavori precedenti. Ora gli Alchemist hanno abbandonato completamente i richiami al death metal, non sono più presenti né i riff violenti e nemmeno il vocione urlato di Adam (a parte qualche secondo). L'impatto generale della musica è molto più omogeneo, le canzoni si basano tutte su delle melodie spaziali accompagnate dalle tastiere, che danno quell'effetto schizzato e psichedelico tipico degli anni '70. L'influenza dei gruppi psichedelici di quel periodo è più presente che mai questa volta: molti riff e molte melodie sembrano uscire da quegli anni, il tutto rivisto secondo l'estetica del metal moderno. In alcuni punti compaiono delle poliritmie, mentre in sottofondo ci sono sempre un sacco di effetti elettronici che richiamano il crossover.
Non c'è una canzone che spicchi sulle altre per stile, personalità o qualità, sono tutte costanti e molto buone. Da un lato è un bene, perché vuol dire che gli Alchemist non hanno cali di ispirazione, dall'altro però rappresenta un difetto, perché manca la vivacità e l'ecletticità manifestate nei primi 4 album. Prese da sole le canzoni rendono molto, prese tutte di fila perdono un po' di impatto.
La produzione è buona ma non eccelsa. I suoni sarebbero potuti essere più definiti, specie quelli delle chitarre. La confezione è piacevole, la grafica (curata da Roy Torkington, chitarrista del gruppo) riprende le tematiche dei testi (natura, civiltà antiche ed aliene). Va segnalato un errore nel retrocopertina del CD, dove hanno invertito l'ordine di due coppie di canzoni.
In conclusione si tratta di un altro lavoro di alta qualità da parte degli Alchemist. Secondo me però non arriva ai livelli dei due album precedenti ("Spiritech" ed "Organasm"), li preferisco perché erano più vari ed all'interno avevano dei piccoli capolavori. Qui non ci sono canzoni da urlo, ma nemmeno canzoni di medio livello. Consiglio a tutti di partire dagli album precedenti ed andare in ordine cronologico. Se poi gli Alchemist vi intrippano, allora comprate anche questo che ne vale la pena.
(teonzo - Ottobre 2004)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito internet: http://www.alchemist.com.au/