ALCEST
Souvenirs D’Un Autre Monde
Etichetta: Prophecy Productions
Anno: 2007
Durata: 42 min
Genere: atmospheric metal
"Souvenirs D'Un Autre Monde" è il nuovo lavoro prodotto dalla Prophecy
Productions e, se conoscete questa etichetta, la cosa dovrebbe già
essere sufficiente. Ma come diavolo fanno questi ragazzi a non
sbagliare un colpo? Possibile che quasi tutti gli artisti prodotti da
loro siano dei capolavori? Fatto sta che anche questo nuovo CD mi ha
lasciato estasiato dalla prima nota all'ultima. Allora via,
immergiamoci nel mondo di Alcest e cercherò di spiegarvi a parole le
sensazioni che potreste provare ascoltando le composizioni di
"Souvenirs D'Un Autre Monde".
Innanzitutto è giusto partire dal principio. Chi è Alcest? Bene, Alcest
è un progetto del polistrumentista francese Neige, un ragazzo che nasce
dall'underground black metal e che debutta nel 2005 con un MCD
intitolato "Le Secret". Ben presto, però, questo artista subisce una
notevolissima evoluzione, che lo porta ad una nuova, meravigliosa
rivisitazione del black metal, una rivisitazione così radicale che, a
conti fatti, perde anche la sua essenza originaria, diventando
semplicemente qualcosa di indefinibile e, tuttavia, perfettamente
riconoscibile.
In "Souvenirs D'Un Autre Monde" esiste un sostrato che viene
indubbiamente dal black metal, per la precisione dalle fredde atmosfere
del Burzum di "Filosofem": vale per la batteria, così ipnotica e
insistente, ma soprattutto per le chitarre suonate con quella
distorsione innaturale, capace di trasformarle in un vero e proprio
flusso elettrico, un fiume di increspature che muta altezza ed
intensità, senza mai perdere però la continuità che la
contraddistingue. Bene, fin qui tutto normale, ma Neige si spinge molto
più in là e prendendo questa materia ancora informe, la plasma creando
uno stile musicale che nessuno potrebbe davvero definire come black
metal: nel disco non troverete traccia del tipico screaming del metal
estremo, accenni alla violenza assassina, al satanismo e nemmeno a
quella terribile e buia angoscia che traspare in molti lavori dello
stesso genere. Alcest riesce a creare una musica che solleva lo
spirito, che riporta l'anima in mondi lontani, in cui la natura domina
incontrastata, in cui esiste ancora l'innocenza, la gioia e tutto è
pervaso da una luce tiepida e rinfrancante. "Souvenirs D'Un Autre
Monde", in poche parole, vi cullerà e vi rinfrancherà dalle fatiche e
dai dolori, pur lasciando trasparire in ogni nota una profonda
malinconia, una nostalgia lontana che è un ricordo di un tempo felice e
passato che, forse, potrà continuare ad esistere soltanto dell'estasi
della musica.
Lo so, detto così è difficile da immaginare, vero? E allora
cerchiamo di essere più prosaici ed entriamo più nello specifico. Come
riesce il buon Neige a conferire questi nuovi colori ad una musica che
comunque parte da un contesto estremo? Lo fa con una soluzione così
semplice eppure così meravigliosamente inaspettata: Alcest, a conti
fatti, riesce a sovrapporre due realtà lontanissime tra di loro, il
black metal da una parte e il mondo malinconico e delicato di Slowdive
e Sigur Ros. Impossibile? Provate ad ascoltare.
Il fluire così ruvido delle chitarre black metal di "Souvenirs
D'Un Autre Monde" si adagia su un tappeto di note malinconiche, si
intreccia e si alterna con leggiadri arpeggi di chitarra acustica, si
mescola con ondate di tastiere celestiali e infine si lascia
punteggiare dal caldo vibrato del basso che, contrariamente a quanto
succede in molti gruppi black, qui possiede un ruolo in evidenza. La
voce di Neige, poi, non ha niente a che fare con lo screaming ed è,
invece, un delicato e leggiadro canto di memorie antiche e tristi.
Le sei composizioni scorrono senza indugio con grande continuità, tutto
il CD mantiene una struttura omogenea per tutti i quaranta minuti,
mostrando come Neige abbia già consolidato la sua proposta pur essendo
al primo album. Ecco, a voler essere proprio puntigliosi, forse avrei
preferito qualche variazione in più all'interno delle canzoni, in modo
da dare qualche sfaccettatura diversa, ma in realtà, a pensarci bene, è
molto più importante che Alcest abbia creato le basi per un sound unico
e personale. Ci sarà tempo per raffinarsi col tempo.
Niente da dire, quindi, "Souvenirs D'Un Autre Monde" è un lavoro
bellissimo, creato da un artista che possiede un talento invidiabile e
una capacità compositiva fuori dal comune. Non lasciate che questo
capolavoro passi inosservato, ma lasciatevi catturare e avvolgere
dall'avvolgente malinconia di Alcest.
(Danny Boodman - Luglio 2007)
Voto: 8.5
Contatti:
Sito Alcest: http://www.alcest-music.com/
Sito Prophecy Records: http://www.prophecy.cd/