ALARUM
Fluid Motion
Etichetta: autoprodotto
Anno: 1999
Durata: 43 min
Genere: techno-death
Questo è il primo album degli australiani (di Melbourne per la precisione) Alarum, e ci troviamo di fronte ad un techno-death con molti stacchi jazz/fusion. Abbiamo quindi 8 canzoni molto elaborate, in cui la violenza non ha il ruolo principale, ma un ruolo di contorno: ci sono sì molte parti incazzate, ma non sono certo canzoni da pogo, sia perché la struttura è molto complessa e cervellotica, sia perché le parti violente sono sempre intervallate da stacchi di tipo jazz/fusion.
Il gruppo che mi hanno ricordato di più sono i Cynic di "Focus", si sente in molti punti la loro influenza, ad esempio il riff alla fine di "Realization" mi ricorda molto il tema dell'assolo finale di "How Could I" dei Cynic. Però rispetto ai Cynic le canzoni degli Alarum hanno meno fascino, e sono anche più "canoniche", nel senso che i Cynic riuscivano a mescolare il death col jazz e la fusion in tutte le salse possibili, mentre gli Alarum li mescolano in maniera staccata: ad esempio non si trovano quasi mai parti con un assolo jazzoso supportato da dei riff di puro death metal. Va notata la presenza di una specie di ballad dal titolo "Could This Be Real", dico specie di ballad perché è una canzone lenta ed atmosferica, ma non è una vera ballad perché tanto per gradire la sua struttura è tutto tranne che semplice.
Come dicevo sopra le canzoni sono molto elaborate e cervellotiche, con una struttura ritmica veramente complessa e difficile da assimilare. Il batterista Matthew si diverte a creare dei passaggi strani, infarciti di controtempi e giochetti vari, ed il bassista Mark (fa anche il cantante) gli sta dietro usando spesso e volentieri lo slap, creando una sezione ritmica veramente astrusa. I chitarristi sono anche loro molto bravi, sia nelle parti dirette e pestate che in quelle più melodiche. Il cantato è un classico growl un po' urlato, ed ogni tanto ci sono delle parti in voce pulita.
Non so dire come sia la confezione, perché il gruppo mi ha mandato un CDr promozionale. La produzione è molto buona: i suoni sono puliti e mixati molto bene, ed il risultato resta su buoni livelli sia nelle parti tranquille che in quelle violente.
In conclusione questo è un album molto buono che può far contenti tutti gli amanti del techno-death e dei Cynic in particolare. Non gli do un voto più alto perché non mi ha convinto del tutto: formalmente è un album ineccepibile, sia come composizione che come esecuzione tecnica, non si può certo dire che non sappiano quello che fanno. Quello che manca per me è lo spunto finale, quel qualcosa che mi fa urlare "cazzo che figata!"... insomma, le canzoni scorrono via senza esaltarmi completamente, forse anche perché sono tutte spezzettate dai continui passaggi tra parti death e parti jazz/fusion. Se in futuro riusciranno a legare questi due mondi in maniera migliore possono andare lontani. Comunque resta un album molto buono, intendiamoci!
(teonzo - Ottobre 2002)
Voto: 8
Contatti:
Mail: alarum1@yahoo.com
Sito internet: http://www.alarum.com.au/