A GRUESOME FIND
Of Blood And Nobility
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 55 min
Genere: black/death metal
Nonostante si tratti di un'autoproduzione, gli americani A Gruesome
Find hanno voluto fare le cose per bene in termine di grafica,
confezionando il loro terzo album in un bel digipack.
Anche la produzione non è male, i suoni sono potenti, profondi e
sufficientemente aggressivi. C'è di buono che non sono laccati, ma
mantengono una certa aggressività; forse però i bassi sono troppo
accentuati.
"Of Blood And Nobility" contiene la bellezza di dodici canzoni per quasi 55 minuti di musica. Non male.
Lo stile del gruppo mescola abbondanti dosi di feroce e possente black
metal di stampo nordico con la pesantezza del death metal americano,
talvolta con l'aggiunta di un tocco melodico in puro stile heavy.
Proprio quest'ultimo avvicina gli A Gruesome Find ad alcune produzioni
finlandesi. Esempi di un riuscito connubio tra black e death sono "Into
The Real Of Darkness" e l'opener "Wretched Offspring Of Misery", mentre
le suddette contaminazioni heavy le avvertiamo su "A Cold Night's Empty
Embrace".
La voce è uno scream classico, stile Marduk, con l'aggiunta di un growl abissale.
"Of Blood And Nobility" contiene delle discrete canzoni, comunque
lontanissime dall'essere dei capolavori, che mettono in luce la
capacità del quartetto di comporre musica pesante, malvagia e con un
certo groove. Il riffing semplice in parte gioca a loro favore, peccato
che spesso tenda ad essere troppo derivativo. La pecca principale
dell'album, infatti, corrisponde proprio alla mancanza totale di
originalità e personalità, che si materializza in brani un po' troppo
monotoni e anonimi, che richiamano tantissimi altri album già sentiti
negli ultimi quindici anni. L'inizio della title-track e "Spiritual Art
Of Necromancy" sono esempi che calzano a pennello. Riff basati sui
soliti tre accordi, poi, compaiono fin troppo spesso nell'arco
dell'album.
Neppure lo schema compositivo offre molto in termini di varietà:
l'ossatura è spesso sempliciotta, l'evoluzione prevedibile e le
accelerazioni telefonate. Ciò potrebbe costituire un vantaggio in
termini di immediatezza e fruibilità, perché fin dal primo ascolto si
riescono a seguire le trame delle canzoni e carpirne ogni sfumatura,
però altrettanto in fretta un ascoltatore esigente rischia di
stancarsene.
Se anche gli A Gruesome Find volessero proseguire su questa
strada, dovrebbero adoperarsi di più nella stesura dei riff; una volta
messo a punto questo, rimarrebbero da snellire le canzoni, evitando
ripetizioni inutili, purtroppo molto ricorrenti. Con dei brani più
compatti, sono sicuro che ci troveremmo di fronte un prodotto ben più
concreto ed incisivo.
Sono presenti anche un paio di strumentali: l'interludio "Piercing
Divinity's Harmor" subentra a sproposito, introducendo melodie
neoclassiche che non si accompagnano con il resto dell'album, mentre
"Ominous Illusions" è una sonata di piano che si fa apprezzare.
Nel complesso, un po' ovunque ci sono dei bei riff, accompagnati
però anche da cali di tono o momenti di stanca che guastano.
Canzionispontanee come "Ascension Through Crimson Soil", "Into The Real
Of Darkness" e, in misura minore, la medievaleggiante "Among The
Smouldering Remains" sono tra le migliori, pur non essendo esenti da
qualche brutta pecca.
"Of Blood And Nobility" è un album onesto e si lascia ascoltare,
ma a parere mio il gruppo deve ancora terminare il rodaggio, nonostante
sia all'attivo da ormai dieci anni. Se affineranno le loro armi, osando
un po' di più e tralasciando le soluzioni più trite e banali, gli A
Gruesome Find avranno sicuramente qualcosa di più interessante da dire.
Per ora, la sufficienza è molto risicata.
(BRN - Settembre 2008)
Voto: 6
Contatti:
Mail: razorwire@agruesomefind.com
Sito internet: http://www.agruesomefind.com/