AGRETATOR
Delusions
Etichetta: Crypta Records
Anno: 1994
Durata: 41 min
Genere: thrash/death tecnico
Questo è l'album d'esordio degli svedesi Agretator, un quartetto che ci propone un thrash/death molto tecnico ed intricato. La line-up è composta da Pierre Richter (chitarra e voce), Christofer Malmström (chitarra), Jörgen Löfberg (basso) e Peter Wildoer (batteria). Molto probabilmente questi ultimi 3 nomi vi risulteranno familiari... se non ve lo ricordate, ebbene sono 3 membri dei Darkane. Gli Agretator difatti sono la prima incarnazione dei Darkane, che poi decisero di cambiare nome ed in parte stile musicale. Pochissimi sanno dell'esistenza di questo gruppo, ed è un peccato perché i loro due lavori meritano di essere conosciuti.
Questo è il loro primo album, in cui sono comprese 9 canzoni di thrash/death molto intricato e complesso, un po' simile ai loro amici Meshuggah, da cui non hanno copiato lo stile perché quando uscì questo "Delusions" i Meshuggah stavano stampando l'EP "None"... quindi erano perfettamente contemporanei. Queste canzoni sono tutto tranne che di facile assimilazione: al primo ascolto sembra di venire investiti da un treno, sia per la violenza della musica, sia per la sua osticità. Non ci sono riff diretti e cattivi come il normale thrash/death, qui abbiamo montagne di riff intricati ed ossessivi, uno più pesante dell'altro. Ci vuole molta fatica a digerirli, anche perché la sezione ritmica contribuisce un bel po' ad incasinare il tutto: Peter Wildoer dava già dimostrazione della sua classe, inventandosi delle tracce quasi inestricabili, e riuscendo allo stesso tempo a pestare come un fabbro (senza trigger, sia chiaro). Il basso fa il suo lavoro, ma più come normale ritmico che come aiuto nel creare una base incasinata assieme alla batteria. Il cantato è un growl molto sofferto, sembra quasi che stiano soffocando il cantante e questo stia sputando fuori gli ultimi rantoli.
Tecnicamente è un lavoro ottimo, con delle canzoni molto complesse e suonate perfettamente. Oltre alle parti incazzate e pesanti ci sono anche degli stacchi acustici a spezzare la tensione ed a dare un po' di tregua alle orecchie dell'incauto ascoltatore. La mia canzone preferita è sicuramente "An Infirm Soul": inizia con un arpeggio in puro stile Metallica dei bei tempi, per poi esplodere nella sua violenza, sparando una lunga serie di riff monolitici che ti cadono in testa come macigni.
La produzione è il punto debole dell'album purtroppo, è appena sufficiente: il volume di uscita è molto basso, ed i suoni sono poco potenti. Però almeno è mixato per bene (si sente tutto, basso compreso), ed alzando a manetta il volume si riesce ad apprezzare per bene la musica. La confezione è carina, con una buona grafica, e nel libretto ci sono i testi.
In conclusione questo album mi piace ed anche molto, sia chiaro che nel voto tengo sì conto della registrazione ma non tanto. Queste canzoni sono semplicemente fighe, servono un po' di ascolti per assimilarle, all'inizio è dura arrivare alla fine perché sono strapiene di riff pesantissimi. Però una volta che ci si fa l'orecchio si gode per bene. Purtroppo questo CD venne stampato solo in 500 copie, e trovarlo è un gran casino. Se mai vi capita in mano allora ricordatevi di cosa si tratta... a tutti gli amanti del thrash/death intricato e dei Meshuggah consiglio di cercare di ascoltarlo, ne vale proprio la pena.
(teonzo - Ottobre 2002)
Voto: 8.5
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Sito internet: http://www.christofermalmstrom.se/agretator.htm