AGATHOCLES
Mincer
Etichetta: Power It Up
Anno: 2006
Durata: 36 min
Genere: grind/gore
Grandi, sinceri, incrollabili Agathocles! Dopo tanti anni sul palco,
realmente costellati da pubblicazioni troppo numerose per essere
elencate qui, sembrano aver mantenuto inalterato il proprio entusiasmo.
E "Mincer", il loro ultimo lavoro, è la prova di tutto questo. La
copertina è semplice, questa del vinile ricevuto dalla generosa Power
It Up: sfondo nero, logo della band in alto, un bel tritacarne giallo
in mezzo, ed il titolo in basso a destra. Una copertina quasi banale,
ma schietta, che non nasconde nulla. Così come la musica del trio, che
da vent'anni non cessa di accompagnarci.
All'interno della copertina, che sul retro mostra la foto dei
musicisti, si trova un foglio informativo. In esso sono presenti tutti
i testi, tre liste di ringraziamento davvero lunghissime ed i contatti
del gruppo. I testi come al solito spaziano dall'avidità dell'uomo ai
problemi di questa società, il tutto condito da un ironico gusto per il
sanguinolento.
La formazione vede Jan alla voce ed al basso, Dirk alla chitarra ed ai
cori e Roel alla batteria. Il vinile è stato registrato tra l'ottobre
ed il dicembre del 2005, allo studio Soundshape, in Belgio.
Il gruppo non si risparmia nemmeno in questo nuovo full-length. E,
come al solito, non si presenta all'appuntamento stravolgento le
proprie abitudini, o portando con sè chissà quali novità. Il trio suona
grindcore. Lo suona da sempre, anche se ama chiamarlo "mincecore". E lo
suona con l'attitudine di chi ha visto il genere crescere ed evolversi.
Una piccola leggenda che forse non produrrà mai un capolavoro, ma che
difende bene la sua nicchia.
ventun canzoni, in questo "Mincer". Ventuno canzoni nelle quali il
trio mette in mostra la propria creatività, e la voglia di essere
estremo a qualunque costo. L'esecuzione è adatta al genere. La
precisione forse non è ottimale, ma qui non ci sono aggiustamenti
elettronici o altro. Anzi, se proprio devo essere sincero non è che il
Soundshape Studio abbia fatto un lavorone. Però, per gli amanti del
grind marcio e "come mamma l'ha fatto", il suono va piuttosto bene.
Gli strumenti si sentono tutti, così come le due voci: il gutturale
profondo e gli strilli isterici. Questi elementi sono le costanti delle
varie composizioni, sempre pronte ad azzannare l'ascoltatore alla gola.
Una musica violentissima, sferzante, che ha molto in comune con i suoi
testi. I testi non sono delle vere e proprie poesie; parimenti la
musica non è che sia complessa più di tanto. Però testi e musica
convergono in una direzione: stampare nella testa dell'ascoltatore
tematiche importanti, mediante la semplicità. Impatto quindi, che passa
bruscamente da accelerazioni brutali, con la batteria in blastbeat, a
sezioni più piane di matrice hardcore.
I brani sono tutti piuttosto corti, essenziali. Eppure, sono ben
distinguibili l'uno con l'altro. Butto lì qualche titolo: "Diary Of
White Trash", "Expendable Goods", "Empty Flame", la bella e moderata
"Forced To Masturbate". Ma le canzoni sono su per giù tutte del
medesimo valore, e comunque stanno bene ascoltate l'una di seguito
all'altra. Senza pretese di originalità, senza aspettarsi picchi di
creatività. Gli Agathocles suonano questa musica qui come sempre
l'hanno suonata. Senza cali di stile. Una garanzia.
Ragion per cui, è anche difficile per un recensore scrivere chissà
quali parole come commento di "Mincer". Però, in caso già conosceste
gli Agathocles, questo album non tradirà le vostre aspettative. Se
amaste il grind più semplice e diretto, questo LP farà anche per voi.
Tutto come da copione. E meno male!
(Hellvis - Marzo 2007)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Agathocles: mincemania@hotmail.com
Sito Agathocles: http://www.agathocles.com/
Sito Power It Up: http://www.power-it-up.de/