AGALLOCH
The Grey E.P. (MCD)

Etichetta: Vendlus Records
Anno: 2004
Durata: 21 min
Genere: strumentale melodico e psichedelico


E' veramente difficile descrivere la musica contenuta in questo MCD. Gli Agalloch, una band di Portland negli Stati Uniti, sono noti per il loro stile lento ed epico, una sorta di doom oscuro e discretamente complesso che non disdegna di strizzare un occhio al folk. La stessa band definisce il proprio stile "una combinazione di dolore freddo ed oscuro e di bellezza naturale" - con tutte le suggestioni che tale frase comunica e non comunica!
Non ho mai ascoltato nulla di questo gruppo ma non penso di sbagliare quando affermo che "The Grey E.P." sia un lavoro un po' diverso dal resto della discografia degli Agalloch. Innanzitutto, ci troviamo di fronte ad un disco completamente strumentale. In secondo luogo, i due brani presenti nell'E.P. non sono originali. Si tratta del rifacimento di "The Lodge", traccia presente nell'album "The Mantle" del 2002, e un remix di "Odal", apparsa anch'essa su "The Mantle".
La versione qui presente di "The Lodge" (sottotitolata "Dimantled") è uno strumentale di tredici minuti caratterizzato da una struttura semplice e ripetitiva. La line-up della band vede Haughm e Anderson alle chitarre, J. William Walton al basso e C. Greene alla batteria. La prova dei musicisti è impeccabile. La musica è costruita da facilissime parti melodiche che mutano lentamente mano a mano che i minuti passano. L'effetto complessivo è senza dubbio psichedelico. Un senso di tranquillità sognante (sotto acido) avvolge l'ascoltatore per tutta la durata di questa "The Lodge (Dismantled)". Verso la fine le linee melodiche si decostruiscono per trasformarsi progressivamente in rumore. Questo processo di disfacimento fa sì che la traccia giunga alla fine completamente corrotta.
"Odal", sottotitolata "Nothing Remix", è stata completamente distrutta e ricostruita dal bassista Jason William Walton. Risulta veramente difficile intuire la melodia di questo brano se non se ne conosce l'originale. Infatti la traccia è stata talmente spezzettata e incollata in ordine bizzarro che si è trasformata, a tutti gli effetti, in un brano ambient dalle tinte psichedeliche! L'abilità nel mixaggio del signor Walton è indubbia. La struttura è perfettamente equilibrata ed è priva di fronzoli o passaggi ad effetto. D'altro canto l'artista può vantare un'ampia esperienza nel settore grazie ai suoi Nothing e ai demenziali Especially Likely Sloth.
"The Grey E.P." non è il disco giusto con cui avvicinarsi agli Agalloch. Si tratta, a parer mio, di un disco indirizzato a chi già conosce questo gruppo (sempre che non preluda ad una futura evoluzione del suono). E' comunque un lavoro formalmente impeccabile anche se, a dirla tutta, non mi ha impressionato eccessivamente. "The Grey E.P." è limitato a 1000 copie: alla lunga potrebbe diventare un buon pezzo da collezione. Potete acquistarlo direttamente dal sito della Vendlus Records al prezzo di 8.00 $ spese postali escluse.
(Hellvis - Agosto 2004)

Voto: 6.5


Contatti:
Sito Vendlus Records: http://www.vendlus.com/