AGAINST NATURE
Appease
Etichetta: Bland Hand Records
Anno: 2005
Durata: 41 min
Genere: doom metal
Non si può scrivere degli Against Nature, senza accennare ai
Revelation. Questo è il nome di un gruppo doom formatosi a Baltimora
nel 1986, da un'idea di tre amici d'infanzia: John Brenner (chitarra e
voce), Andy Kremer (basso) e Steve Branagan (batteria). Con questa
formazione, i Revelation hanno pubblicato il demo "Face Reality" nel
1987. L'improvvisa partenza di Andy non ha disturbato eccessivamente il
gruppo, tanto che entro la fine dello stesso anno i demo "Terminal
Destiny" e "Images Of Darkness" hanno visto la luce (con John anche al
basso).
Nel febbraio del 1988, Bert Hall, Jr. è entrato in formazione in
qualità di bassista. I Revelation, tornati quindi un trio, hanno
registrato il demo "The Illusion Of Progresse", che metteva in mostra
qualche lieve influenza progressive.
La partecipazione del '90 alla compilation "Dark Passages", ha
garantito ai Revelation un contratto con la Rise Above Records di Lee
Dorrian (Cathedral). Questo si è concretizzato con l'esordio su album:
"Salvations Answer" (1991). Dopo la sua pubblicazione, e privo
nuovamente di un contratto, il trio ha registrato un nuovo demo: "The
Unbearable Vision".
Qui termina la storia dei Revelation, dato che John Brenner ha
deciso di ritirarsi dalla musica nel 1993. Un ritiro momentaneo, visto
che nel 2004, John è ritornato sulla scena con gli stessi vecchi
compagni e con una band dal nome nuovo, Against Nature. Nome nuovo sì,
ma lo spirito doom degli esordi è rimasto immutato. Anzi, il trio
stesso considera gli Against Nature come una continuazione del discorso
iniziato con i Revelation. Per questo motivo, ho ritenuto fosse utile
partire da così lontano, scrivendo la loro biografia. Ed anche per
sottolineare che dal 1986 al 2006 sono passati vent'anni, sebbene con
una pausa di undici anni in mezzo. Dunque, esperienza da vendere per
questo combo americano, fiero esponente di un doom che più tradizionale
non si potrebbe. Niente passaggi epici, nessuna tentazione gotica o
deprimente... No. Il doom metal degli Against Nature prende forma, da
quanto ho potuto constatare ascoltando, dalle coordinate tracciate dai
vecchi Black Sabbath, dai Pentagram, e così via. Il classico incedere
lento ma ostinato, i riff costruiti su scale blues deviate da
improvvise deviazioni cromatiche, uno stile sulfureo radicato nel hard
rock ma pronto a sfociare in soluzioni inedite ed inquietanti. Ecco,
questo è il genere suonato dagli Against Metal: un doom purissimo!
"Appease" è il primo full-length del trio, pubblicato dalla loro
etichetta personale Bland Hand Records. E' contenuto in una semplice
copertina rossa, il cui artwork è ritrae un foglio spiegazzato sul
quale è comunque possibile leggere ancora qualcosa. Non c'è libretto,
almeno nel promo in mio possesso. Il CD contiene ben undici canzoni per
un totale complessivo di quarantun minuti. Quindi, come il lettore avrà
potuto intuire, la band ha evitato le lungaggini come la peste. Anzi,
l'essenzialità è addirittura esagerata, in questo album! Si prenda in
considerazione, ad esempio, la qualità di registrazione. Pulita sì, ma
poco potente e priva di espressività. Si sarebbe potuto far qualcosa di
più, così come non avrebbero guastato anche arrangiamenti un po' più
ricchi. Invece, gli Against Nature si sono limitati a proporre il loro
doom nella maniera più schietta possibile. Chitarra e basso seguono
linee melodiche molto simili, ed i riff sono spesso proposti
all'unisono. La batteria si adatta alla situazione, sebbene la
prestazione complessiva sia priva di sbavature particolarmente
clamorose. Non che questa essenzialità sia un difetto assoluto, anzi,
alcuni ascoltatori potrebbero gradirla. In effetti, le canzoni vengono
proposte così come sono, senza sovraincisioni rilevanti, senza fronzoli
carini ma fuorvianti. Riff dopo riff, cambio di ritmo dopo cambio di
ritmo, le undici canzoni raggiungono i loro capolinea senza intoppi. La
voce di John è acuta e flebile, non molto estesa e spesso è arricchita
da un effetto riverbero. Ecco, sapete una cosa? Il tipo di voce, unita
alle sonorità non potentissime ma sicuramente sulfuree, potrebbe
ricordare molto da vicino i primi lavori di Paul Chain. Sì, chi ami il
doom dell'artista pesarese potrebbe trovare pane per i propri denti in
questo "Appease". Bisogna però considerare un'altra cosa. La cadenza
stilistica tipicamente americana di alcuni riff, dà quel tocco di
"indigeno" allo stile degli Against Nature. In alcune occasioni mi
hanno portato alle mente, ma solo come vaga suggetione, qualcosa dei
The Obsessed.
Data l'essenzialità della musica di questa band, è praticamente
impossibile indicare quale canzone sia migliore delle altre. Sono
infatti tutte piuttosto simili, sia come incedere che come struttura.
Probabilmente una qualità di registrazione più espressiva avrebbe
giovato. Non penso quindi che ci sia molto altro da aggiungere a questa
recensione. "Appease" è un album di doom metal assolutamente
tradizionale, che non disturba e che potrebbe essere apprezzato dai fan
più accaniti dal genere. Non bisogna però ignorare il fatto che da
musicisti in attività dal 1986, sarebbe stato lecito aspettarsi
qualcosina di più, non trovate? Certo, undici anni di inattività sono
tanti, però... Comunque, presto commenterò un nuovo lavoro degli
Against Nature: quindi, mi fermo qui. Arrivederci a "Self Dissonance".
(Hellvis - Novembre 2006)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail Against Nature: againstnature@againstnature.us
Sito Against Nature: http://www.againstnature.us/
Sito Bland Hand Records: http://www.againstnature.us/BH/