AETHERIUS OBSCURITAS
Az Éjszaka Császára

Etichetta: Terranis Productions
Anno: 2005
Durata: 35 min
Genere: black metal


Eccomi qua per recensire l'ultimo sforzo di Aetherius Obscuritas, "Az Éjszaka Császára", anche se in realtà sarebbe il penultimo in quanto antecedente a "Kinzó Harang", che invece ho recensito per primo! Tuttavia cerco di giustificarmi facendo osservare che entrambi gli album sono usciti nel 2005 e quindi, per dirla come un proverbio, "ho preso due piccioni con una fava"! Ad ogni modo, grazie ai due lavori sono riuscito a comprendere il suo stile e posso confermarvi che non è cambiato affatto! In questo caso, perseverare è diabolico... e anche marcio!
Ora, sarebbe importante mettere in evidenza le differenze! Ma quali? Praticamente non ci sono! Meglio così, in certi generi ciò che conta è l'anima e non necessariamente l'evoluzione dello stile! Quindi, cosa volete che dica? Cominciamo ad accennare qualcosa sull'artwork, che come il precedente è rimasto delle medesime dimensioni di un demo in cassetta. Ciò che cambia è l'immagine: c'è solo una torre dalle tinte sbiadite bianche e nere. Come l'altro album, anche questo è limitato a 100 copie. Ora però, prima di descrivere la musica, fatemi diventare serio e posare la bottiglia di vino: devo fermentare! Tra l'altro, sono un po' alticcio: sto scherzando!!!
È giunta l'ora di passare al commento: "Ethereal Darkness" è l'intro che apre l'album in modo ermetico; difatti le note di tastiera sorrette da un lungo delay si scontrano salendo e scendendo con andamenti sinusoidali, e spariscono tra soffici tocchi nella greve narrazione che le conduce a tenebre fonde!
Con "Büszke Menet" si coglie senza indugio un accenno del primo Burzum, ma con andature più epiche e solenni. Lo stile è il medesimo di "Kinzó Harang" e quindi basato su una struttura melodica elementare, ripetitiva ed efficace grazie la sua schiettezza. In generale, un brano stimolante!
"Az Éjszaks Császára" finalmente si apre alla furia con un pezzo mesto e voluminoso! L'accordatura degli strumenti è molto bassa, ed essi sono suonati freneticamente! E' un brano pieno di riff vecchio stile e con stacchi thrash/black imponenti. La title-track rappresenta il manifesto oscuro di tutto il lavoro!
"Debemur Morti Nos Nostraque" è un brano carico d'astio che s'alterna tra arpeggi depressi e attacchi turbolenti, i quali vengono pompati da piccoli accenni di tastiera. È una canzone melodica ed evocativa che, grazie alle progressioni della batteria, riesce ad enfatizzare il giro di chitarre sempre uguale!
"Maradok" è il brano che s'avvicina di più allo stile norvegese: misantropico, freddo, riflessivo, con riff gelidi e affilati che purtroppo, nel bel mezzo del pezzo, vengono "arricchiti" da stacchi raccapriccianti, che finiscono per cambiare attitudine improvvisamente a causa di giri di chitarre troppo epici e melodici! In questo caso, una scelta fuori contesto!
La ripresa avviene subito dopo con il brano "Egyszerû Temetés", dai climi più oscuri ed irosi: proprio ciò che volevo sentire! Ecco una pecca di questo lavoro: mi rammarica il fatto che l'artista avrebbe potuto rendere il contesto più oscuro e meno epico-melodico!
"Eternal Past" si salva per il fatto di essere un brano atmosferico, reso godibile da un intervento massiccio di tastiere e dalle sovrapposizioni di voci. In questo caso, c'è energia da vendere!
Concludendo, siamo in presenza di un lavoro che non richiede un alto grado di concentrazione durante l'ascolto, perché i brani sono scontati e poco originali, ma esaltano pur sempre uno spirito puro, epico e canonico, sottolineato da una registrazione amatoriale e da atmosfere minimali ma dirette. C'è molta carica tra le canzoni di questo lavoro, ma sicuramente"Kinzó Harang", l'ultima fatica di Aetherius Obscuritas, si presenta più compatta e decisa.
(Garzaroth1348 - Dicembre 2005)

Voto: 6.5


Contatti:
Vágvölggi Viktor
7900 Szigetvár,
Petöfi S. u. 41
HUNGARY
Mail Aetherius Obscuritas: aetherius@freemail.hu
Sito Aetherius Obscuritas: http://www.arkhorrl.uw.hu/

Sito Terranis Productions: http://www.terranisproductions.hu/