ADRAMELECH
Terror Of Thousand Faces

Etichetta: Xtreem Music
Anno: 2005
Durata: 29 min
Genere: death metal


Gli Adramelech sono il classico esempio di gruppo inossidabile. Nonostante una carriera difficoltosa, e nonostante la Finlandia non sia mai stato un terreno fertilissimo per il death metal, la band è giunta al traguardo del terzo full-length. Fedeli al proprio stile, col cuore e la mente ancorati a cavallo tra gli anni '80 e '90, si sono guadagnati una discreta fama. Formatisi nel 1991, hanno calcato diversi palchi ed hanno sofferto di parecchi cambi di line-up. Dopo una rivoluzione completa in occasione del loro secondo album, "Pure Blood Doom", durante il processo compositivo del nuovo lavoro, gli Adramelech hanno dovuto affrontare anche la defezione del cantante. L'uomo giusto è stato trovato presto ma, tanto per darvi un'idea della sfortuna di questa band, hanno dovuto registrare le parti di chitarra ben tre volte: questo perché la prima volta non erano soddisfatti del volume, e la seconda era partito l'hard disk!
"Terror Of Thousand Faces" è stato registrato al PopStudio nell'estate del 2002. La formazione vede Jari Laine alle chitarre (e basso), Jarkko Rantanen alla batteria ed il nuovo arrivato Marko Silvennoinen alla voce. La qualità di registrazione è nitida e potente, fangosa quanto basta.
La copertina, a quando si vede dal promo in mio possesso, sembra mostrare gli occhi di un mostro, o qualcosa di simile.
"Halls Of Human Tragedy" parte dopo una breve introduzione: death vecchio stampo, dai suoni cupi ed aggressivi. La canzone è pesante, caratterizzata da un rifferama di discreta fattura e da un'esecuzione precisa. Il growling del cantante è grave e potente. Si susseguono diversi cambi di ritmo, mai troppo veloce. Nonostante il mestiere dei musicisti, "Halls Of Human Tragedy" è un brano senza infamia e senza lode.
Più veloce della precedente, "Descend To Eternal Torment" mette in mostra il lato più brutale ed arrembante del gruppo finlandese. Anche in questo caso, l'originalità è sottozero. C'è però un certo groove che salva la canzone, in parte, dall'anonimato.
"Bleeding For Supremacy" è, finalmente, una canzone di un certo livello! La totale adesione ai dogmi del death metal anni '80 è, questa volta, giustificata da un songwriting di un certo livello. I riff sono finalmente inquietanti e incisivi. La struttura del brano, inoltre, creativa. In questo caso gli Adramelech hanno dato un deciso calcione alle terga di una banalità davvero penalizzante!
"Suicide Terrorize" è giocata su un aumentare progressivo del groove, per merito della valida sezione ritmica. Basilare, ma efficace.
"I Don't Care About Your Murder" è un'altra buona canzone, una delle migliori dell'intero CD. Le sensazioni comunicate sono scurissime: la traccia è pervasa da una sensibile negatività. La struttura è complessa, ricca di cambi di tempo e di riff. Anche l'arrangiamento si è fatto più complesso, con delle vere e proprie sezioni atmosferiche. Se la musica degli Adramelech fosse assestata su questi livelli, tanto di cappello! In "I Don't Care About Your Murder" dimostrano di avere una buona personalità... ovviamente, con la benedizione dei Morbid Angel e degli Immolation!
Dopo la valida "Slain In The Grace Of Thy Name", vigorosa e crudele, ecco farsi strada "Book Of Flesh": è cattiva come non mai. Diretta e tellurica, si fa più interessante quando il ritmo rallenta un po'. Anche qui siamo su livelli abbastanza medi.
Cadenzata e trascinante, la title-track gode nuovamente della buona prova della sezione ritmica, molto dinamica. La canzone si incattivisce mano a mano che avanza verso il suo finale.
A chiudere l'album, ci pensa la lentissima e soffocante "Orphica Holodemiurgia", che mette in mostra un lato tanto inedito, quanto interessante degli Adramelech.
"Terror Of Thousand Faces" è un lavoro onesto, ma sinceramente non posso definirlo interessantissimo. Naturalmente, gli Adramelech sanno suonare bene, l'esperienza è tanta ed anche la passione, ed incontreranno il favore degli appassionati del death metal di vecchia scuola. E' però indiscutibile che la qualità del songwriting non sia superlativa: dopo quattordici anni di gavetta, e considerati i tempi lunghi di gestazione, sarebbe stato lecito aspettarsi qualcosa di più.
La Xtreem Music fa bene a supportare questo gruppo, per la sua coerenza e perché in Finlandia sono una piccola istituzione. Però non si tratta di una delle uscite più felici dell'etichetta spagnola. La consiglio solo ai nostalgici del death metal dei primi anni '90.
(Hellvis - Settembre 2005)

Voto: 6.5


Contatti:
Adramelech
C/o Severe Music
P.O. Box 669
00101 Helsinki
FINLANDIA
Mail Adramelech: mail@severemusic.com
Sito Adramelech: http://www.adramelech.net/

Sito Xtreem Music: http://www.xtreemmusic.com/