ADMONISHER
One Love

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 37 min
Genere: heavy metal personale e dalle tinte prog


Gli Admonisher sono greci e si sono formati nel 1999. Nel 2000, il gruppo ha inciso un promo, che però non è mai stato distribuito al pubblico, ma solo ad alcuni giornali e fanzine.
"Face The Axe", l'album d'esordio degli Admonisher, è stato pubblicato nel 2004. Tra le nove canzoni presenti, "Dragonlord" è stata scelta per rappresentarli nel primo volume della compilation "Hellenic Forces", sempre del 2004. Qualche tempo dopo, il cantante e fondatore del gruppo Angelvoice ed il batterista Lothar hanno abbandonato gli Admonisher, causando il blocco delle attività in seno alla band per lunghi anni.
Grazie alla volontà dell'altro membro fondatore, il chitarrista Heretic, gli Admonisher sono tornati sulla scena nel 2008. Alla batteria ed al microfono sono arrivati rispettivamente Panos e Mariana Jeckova. Quest'ultima, bulgara ma trapiantata da anni in Grecia, ha un curriculum artistico piuttosto vasto, anche se ha ottenuto i suoi successi maggiori in territori musicali piuttosto distanti dal metal (terzo posto all'Eurovision bulgaro).
Con questa nuova formazione, gli Admonisher hanno dato vita al loro secondo full-length: "One Love". Il disco è stato registrato allo studio Fragile, sotto la supervisione di Vangelis Yalamas. La formazione che ha inciso il CD consiste in Heretic (chitarra, tastiere), Mariana Jeckova (voce) e Panos (batteria). Il basso è stato suonato da Vangelis Yalamas.
La copertina, a colori, è decorata dall'immagine di una bella ragazza, che un uomo sembra strattonare da un braccio, come a risvegliarla da un sogno. Sullo sfondo, un altro uomo si sta allontanando in un paesaggio nebbioso e cupo. Il libretto, di otto pagine, contiene tutti i testi, più le foto dei musicisti e tutte le varie informazioni relative alla registrazione. Mi chiedo solo come mai gli Admonisher abbiano scelto una modella da utilizzare per la copertina, quando la stessa Mariana non avrebbe certo sfigurato in un tale contesto...
Il disco è aperto da "Alive In Black". Sin dall'inizio, salta subito all'orecchio la qualità di registrazione pulita e nitida, ma non perfetta. Tanti suoni risultano molto artificiali, e poco vitali. La batteria, in particolare, sembra quasi artificiale. Per fortuna, l'interpretazione sentita di Mariana, dona al tutto vitalità e passione. "Alive In Black" è contraddistinta da una ritmica moderata, che sostiene un'arrangiamento nel suo complesso potente, reso maestoso dalla tastiera onnipresente. Si segnalano due assoli, di chitarra e di tastiera, davvero pregevoli, ad opera di Heretic. Ma, come ho scritto prima, è Mariana il valore aggiunto degli Admonisher: il suo timbro potente ma espressivo, garantisce una grinta vera e comunicativa. "Alive In Black" è una buona traccia d'apertura, dalle atmosfere gotiche.
Anche "Inner Cry" non eccede in velocità, ma è trascinante grazie ad una melodia incisiva ed all'interpretazione arrabbiata della cantante. La struttura complessa, unisce suggestioni power e progressive a richiami tradizionalmente metal, risultando senza dubbio interessante e non banale. La realizzazione è decisamente professionale: i musicisti sono tutti molto preparati tecnicamente. Le atmosfere malinconiche di "Alive In Black" sono state cancellate in un attimo. Qui gli Admonisher uniscono una melodia di facile presa ad un arrangiamento possente, eroico e vagamente oscuro. Finale sfumato.
La title-track occupa il terzo posto in scaletta. Nonostante il titolo, "One Love" è una composizione sinceramente heavy metal, epica e fiera al punto giusto. Nella sua semplicità, questa traccia risulta essere davvero carina. In effetti, entra subito in testa: la strofa agile è coinvolgente, mentre il ritornello più lento è davvero carico di suggestioni. Come in precedenza, sono molto interessanti anche le parti strumentali del brano, nelle quali Heretic può mettere in mostra la sua tecnica ed i suoi arrangiamenti ispirati. "One Love" potrebbe rivelarsi un gran singolo.
"Don't Close Your Eyes (Ain't No Tears)" vede gli Admonisher spingere sull'acceleratore, esibendosi in una prestazione vigorosa e minacciosa. Mariana ci regala un'altra prova magistrale al microfono, mettendo in mostra la sua anima genuinamente metal. Il destino gli ha fatto guadagnare una certa fama in altri ambiti musicali, ma sono sicuro che riuscirà a ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto anche all'interno del suo genere preferito. Comunque, grande canzone carica di vigoria e di passione.
"Never Gonna Lie For You" è un brano lento ed espressivo, che si contrappone in maniera molto efficace al precedente. La scelta timbrica degli Admonisher è senza dubbio interessante, seppur molto tradizionale. Questa tipica ballata heavy metal esibisce le qualità sia della cantante, sia degli altri musicisti, davvero espressivi e competenti. Il ritornello è di buona fattura. Si segnala poi un'accelerazione in occasione del lavoro solista di Heretic, dal sapore molto anni '80.
"Secret Passage" vede all'opera, in sede d'assolo, l'ospite Jason Mercury (degli Outloud). La contrapposizione tra strofa morbida e ritornello agitatissimo è bizzarra, ma dannatamente efficace. Heretic e soci evitano con cura di cadere in derive gothic, date le qualità vocali della cantante. Anzi, non perdono occasione per ricordarci come loro vogliano suonare heavy metal. "Secret Passage" ha dalla sua una certa originalità, e aggiunge un altro tassello al valore artistico di questi greci.
"Tame The Storm" si dimostra coerente con quanto ascoltato in precedenza, e palesa la volontà di Heretic di dar vita ad un songwriting originale. La tradizione del heavy metal non viene mai dimenticata, anche se ogni tanto gli arrangiamenti presentano delle irregolarità. Queste rendono sì la canzone meno lineare, ma anche meno prevedibile. Ed ogni tentativo di personalizzare la propria musica, è sempre apprezzabile. Da segnalare un bell'assolo di basso, oltre ai consueti ad opera della chitarra. I richiami al progressive sono sempre presenti.
"Wild Side" chiude il disco nel migliore dei modi. Le battute iniziali traggono in inganno, perchè danno l'impressione che questa canzone sia una ballata. In realtà, è un brano espressivo ed evocativo, ma anche potente e schiettamente metallico. Come al solito, gli Admonisher puntano tutto sulla melodia, ma anche i cambi di tempo hanno la loro importanza. Validissimo brano di chiusura.
Beh, certo che questi greci hanno realizzato un disco davvero carino! Gli Admonisher hanno realizzato un buon lavoro nei solchi del metal più tradizionale, ma tentando di esprimersi in maniera personale. La tecnica di Heretic è indiscutibile, e la voce della bella Mariana è meravigliosa. Insomma, il trio dimostra con "One Love" di avere a sua disposizione tutti i mezzi per emergere nel vasto panorama heavy metal internazionale. Certo, dovrebbe soltanto rendere più equilibrate le proprie canzoni, ed eliminare quelle cadute di tono (molto rare per fortuna), che ogni tanto ridimensionano le loro qualità. Inoltre, è necessario che qualche etichetta creda in loro e li metta sotto contratto, dandogli l'opportunità di usufruire di una registrazione miglior. Io sono fiducioso.
Visitate il loro sito MySpace per ascoltare qualcuna di queste canzone, e sosteneteli. Sono davvero validi.
(Hellvis - Febbraio 2010)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail: heretic2877@yahoo.gr
Sito internet: http://www.myspace.com/admonisher