ACT NOIR
Shape Of A New Start
Etichetta: Eibon Records
Anno: 2010
Durata: 55 min
Genere: electro rock con influenze trip hop
Aspettavo con trepidazione il ritorno sulle scene degli Act Noir,
talentuosa rivelazione del panorama italiano che, con il suo debutto
"Automatisme Psychique", mi aveva davvero entusiasmato grazie ad uno
stile sfaccettato e pieno di sfumature che passavano dal dark rock al
trip hop e alla psichedelia. Con molto piacere, quindi, ho messo nel
lettore questo secondo full-length, pubblicato non più dalla My Kingdom
Music, bensì dalla Eibon Records di Mauro Berchi. La scelta, a pensarci
bene, è quasi naturale, vista anche la partecipazione di Sergio Calzoni
e Stefano Nieri degli Act Noir nell'ultimo album dei Colloquio,
pubblicato appunto per la Eibon Records.
Devo dire la verità, quando mi sono accorto di questo cambio di
etichetta ho pensato che la proposta degli Act Noir sarebbe stata più
estrema che in passato, data la propensione della Eibon verso progetti
tanto intriganti quanto difficili da assimilare; invece se proprio
dovessimo fare una graduatoria, questo "Shape Of A New Start" si muove
nella direzione opposta, limando il proprio sound verso un electro rock
elegante, malinconico e lineare. Se andaste a rileggere la mia
recensione di "Automatisme Psychique", vedreste citati nomi come
Massive Attack, Portishead, Depeche Mode uniti a cenni di psichedelia;
ecco, in questo nuovo capitolo il nome dei Depeche Mode torna a farsi
sentire, ma potremmo aggiungere anche Radiohead ed A Perfect Circle a
discapito delle parti psichedeliche. Il risultato finale è un album
assolutamente interessante che vive di un attento equilibrio tra le
parti che a volte riesce a unire anche dei mondi molto lontani tra di
loro: non troverete melodie facili e sempliciotte, eppure l'album
mantiene un certa immediatezza che definirei pop se mi assicurate di
leggerlo nel senso migliore del termine. C'è molta malinconia, vero
sentimento, eppure certi suoni sintetici e levigati danno al tutto la
sensazione di un prodotto curatissimo e limato nei punti giusti, dove
la mente ha la stessa importanza del cuore.
Poi, come sempre quando si ha a che fare con un tipo di musica come
questa, non è facile ridurre a semplici parole le mutevoli sensazioni
che si sentono durante l'ascolto dell'album, perchè si tratta di un
lavoro in cui quello che fa la differenza sono le sfumature, i colori,
non certo delle semplici categorie utili a noi che scriviamo per
inquadrare una proposta musicale. Ecco perchè, questa volta, preferisco
non addentrarmi tanto nelle singole composizioni, perchè credo che
questo album abbia la sua dimensione ideale nell'insieme di tutte le
sue parti, siano esse quelle più sintetiche e pop di "2008", la più
triste e malinconica "Closed City", oppure la sinuosa apertura di
"Shatterproof Beauty", ottimamente interpretata dalla voce di Gaetano
Notarnicola, l'ultimo acquisto della band che va a completare la
line-up già conosciuta con "Automatisme Psychique".
Ecco, se posso fare un solo appunto alla band, durante l'ascolto
ho avuto la sensazione che, in certi frangenti, la loro proposta fosse
fin troppo levigata, un po'... passatemi il termine... radical chic.
Una sensazione che non avevo assolutamente avuto all'epoca del primo
album e questo è il motivo per cui, pur trovando ottima questa seconda
fatica, continuo a preferire "Automatisme Psychique". Detto questo,
comunque, se vi è piaciuto il primo album e non siete solo dei
metallari incalliti, questo album è un ottimo esempio di come si possa
fare in Italia musica elegante, intelligente e curata in ogni
dettaglio. Date quindi il vostro supporto agli Act Noir e alla Eibon
Records, perchè lo meritano davvero.
PS. Al termine dell'album, dopo la splendida "The Higher I Went, The
Deeper I Fell", non spegnete, perchè dopo un minuto di silenzio si cela
una delicata e malinconica ghost track per piano e voce.
(Danny Boodman - Giugno 2010)
Voto: 8
Contatti:
Mail Act Noir: info@actnoir.com
Sito Act Noir: http://www.actnoir.com/
Sito Eibon Records: http://www.eibonrecords.com/