ACACIA
Deeper Secrets

Etichetta: Underground Symphony
Anno: 1996
Durata: 40 min
Genere: prog metal melodico


Grazie anche agli ottimi responsi ottenuti dal demotape "Introspection", gli Acacia sono riusciti a firmare con l'etichetta Underground Symphony che già li aveva inseriti nel proprio esordio sul mercato, ovvero la compilation "Underground Symphony".
Avevo apprezzato tantissimo il demo sopracitato e da quest'esordio, quindi, mi sarei aspettato un disco sopra le righe. Gli Acacia erano bravi, capaci ed anche abbastanza personali nella loro rilettura di Queensrÿche, Fates Warning, Heir Apparent e anche un certo class metal. Purtroppo "Deeper Secrets" non si è rivelato sicuramente all'altezza delle mie aspettative. Non è un disco brutto ma non riesce neppure a convincere in tutte le sue parti. I brani mediamente sono abbastanza validi - d'altronde ci sono anche quelli del demotape - ma sembra che a tratti il gruppo manchi di convinzione; la produzione non è il massimo e spesso a risentirne è il suono delle chitarre, un po' privo di mordente. Stridono inoltre certi arrangiamenti vocali di Franco Sardina, dotato e capace ma a volte un po' troppo fuori dal contesto. A mio avviso certe forzature mal si sposano con l'umore dei brani, decisamente rilassato e d'atmosfera, per quanto le chitarre siano spesso distorte. Nell'iniziale "I Don't Believe", ad esempio, credo che un'interpretazione più pacata avrebbe giovato non poco...
Nel disco trova spazio anche "Funeral Of State" ma del brano apparso sulla citata compilation "Underground Symphony" oltre al titolo non c'è molto... Non parlerei di rilettura, diciamo che è un'altra cosa e basta.
Il disco comunque scorre a momenti anche in maniera piacevole ma la sensazione è che il tutto sarebbe potuto uscire fuori meglio. Il brano migliore? Direi "Why", impreziosita da delicate note di pianoforte e da un bell'arrangiamento di tastiera da parte del batterista Mimmo Lo Prete; il testo trasuda impotenza e disillusione ("Why is this a land of pain? Where it's impossibile to hope for a better day... Why? Our children will never live their time ... And their time time will fly away...).
"I Don't Believe", "Behind The Lies" e "The Day Begins To Drop" le conoscevo già in quanto erano incluse nel demotape. La nuova versione non aggiunge niente alla vecchia, anzi, diciamo che sono più legato a quella del demo. Comunque si tratta di brani validi dagli arrangiamenti anche abbastanza ricercati.
Insomma, come avrete capito mi aspettavo di più da "Deeper Secrets". Le capacità che il gruppo aveva espresso in "Instrospection" sono solo replicate qui. Non c'è stato il miglioramento che mi aspettavo e che a mio parere era ampiamente nelle loro possibilità (non dimentichiamoci che tecnicamente il gruppo è di buonissimo livello).
Consiglierei questo disco ai completisti del genere e anche a chi cerchi gruppi che seguano una linea personale senza ricorrere eccessivamente a modelli stranieri. Se vi piacciono i gruppi citati all'inizio a magari non disdegnate band come, boh, i Vanden Plas (che comunque verranno dopo!!)... beh, potete anche farci un pensierino. Rimango però dell'idea che dagli autori di "Introspection" sarebbe stato lecito aspettarsi di più.
(Linho - Marzo 2005)

Voto: 6.5


Contatti:
Sito Underground Symphony: http://www.undergroundsymphony.com/