ABUSIVENESS
Hybris

Etichetta: Heavy Horses Records / Dr. Music Distribution
Anno: 2007
Durata: 35 min
Genere: black/death metal


A differenza del solito, vorrei iniziare questa recensione commentando una canzone del CD "Hybris": "Stanica". Ho deciso di procedere in tale maniera perchè, dopo svariati ascolti, mi sono reso conto che questa sia la canzone più rappresentativa del CD, sia come qualità che come contenuti. In essa si ritrovano tutti gli elementi caratteristici delle altre canzoni e riassume, nei suoi quattro minuti di durata, la poetica musicale e l'evoluzione stilistica degli Abusiveness.
"Stanica" è un prodigio di violenza, arricchita da preziosi spunti melodici. L'assalto delle chitarre e della batteria è monumentale: una tempesta di neve artica, un tornado che spazza via qualunque resistenza. Di black sono rimaste le vocals, e forse la batteria a raffica: una vera e propria mitragliatrice (triggerata). I suoni però sono pieni, e le chitarre non suonano per nulla zanzarose, anzi, più di una volta si arriva ai limiti del brutal. Verso i due minuti, ecco intervenire la melodia (già in precedenza era apparsa, ma in proporzioni microscopiche) che rallenta l'assalto, ma non fa diminuire l'intensità. In questo frangente, la lezione dei vecchi Hypocrisy (periodo "Abducted") è notevole. Prestissimo, però, la violenza ritorna sugli scudi, per non lasciare spazio ai compromessi. Sì, c'è un rallentamento, ma i termini di paragone sono tra i medio-vecchi Satyricon e gli Immolation di "Unholy Cult" (soprattutto nell'accelerazione e successivo assolo). Si ritorna dunque al riffing principale, tra tanti riff malvagi e furiosi, in perenne bilico tra black e death metal. L'effetto sonoro di una fiamma scoppiettante conclude il tutto.
Bella, molto bella ma... insomma, leggendo un commento del genere, cosa ne deducete? Beh, innanzitutto che i polacchi Abusiveness siano spesso presentati come una black metal band, ma il loro stile sia un po' più vario. Insomma, non provengono dalla scuola dei DarkThrone. Il loro background è piuttosto vario, e alla luce di "Hybris" (l'unico loro lavoro che abbia ascoltato), sembrano altresì influenzati da gruppi death metal, sia polacchi che stranieri.
In secondo luogo, le mie parole lusinghiere potrebbero effettivamente descrivere una proposta musicale ottima ed intrigante. Ed io credo che sia così.
Poi ci sono quei nomi di gruppi, quelle influenze che ho citato... ed ecco, quindi, che le ottime impressioni potrebbero venire smussate. Sì, perchè troppi richiami spesso indicano una carenza di personalità, o di particolarità della musica.
Così è infatti. Gli Abusiveness sono davvero bravi (ma vengono dalla Polonia, c'era da dubitarne?), ma in tutto "Hybris" non c'è un pezzo che possa fare esclamare: "Ecco, questo suona proprio alla Abusiveness!".
Che dite? Sono troppo pignolo? Eh lo so, ormai è sempre più difficile suonare in maniera unica ed originale. Troppe uscite mensili, troppa concorrenza, troppa musica uscita in passato... Sarebbe un'ingiustizia prendersela con gli Abusiveness! E difatti non me la prendo con loro, dato che si tratta di un gruppo cazzuto e testardo! Oltre che talentoso, ovviamente. Ho scritto "cazzuto e testardo" perchè i ragazzi sono in pista dal 1991, ed ancora non sono riusciti ad emergere dall'underground. Eppure, sono in grado di pubblicare dischi di questo livello, carichi di passione e di entusiasmo, come se fosse il loro primo lavoro in studio! Alle loro spalle, invece, ci sono ben quattro demo, uno split, un singolo e due album! I musicisti, poi, vantano anche una grande esperienza con altri gruppi: i "nostri" Deivos (li abbiamo anche recensiti!), gli Eclipse, e poi Engraved, Pripegal, Parricide, Profundis, Ulcer... Già che ci sono, faccio che presentarveli: Mscislaw (voce e chitarra), Kirtabus (chitarre), Marcin (basso) e Wizun (batteria). Comunque, ritornando al discorso di prima, ascoltando "Hybris" non mi scolla di dosso la sensazione che questi artisti potrebbero dare di più. Già così danno molto, moltissimo. All'idea di realizzare un disco simile, molti gruppi farebbero i salti di gioia. Eppure, ad ascolto ultimato, molte traccie restano in testa in maniera confusa, e solo poche si distinguono. E non mi riferisco alla melodica "16 x 955", tra l'altro già presente nel demo del 2006. Questa canzone non è tra le più fighe. Mi riferisco piuttosto alla terribile "Blades Of Truth" (che mazzata!), a "Goreja Wici", o a "Fame Of Arkona" (anche questa molto melodica).
Credo che gli Abusiveness siano un gruppo da seguire e da sostenere, così che non perdano l'entusiasmo e, da un buonissimo album come "Hybris", sappiano trarre gli spunti per effettuare il salto di qualità, onde sfornare un capolavoro. Le basi, ormai collaudate, ci sono. Sarebbe limitante proporre un "Hybris 2". Auguro alla band di trovare gli stimoli adatti, soprattutto ora che ha firmato per la buona etichetta Heavy Horses Records. Sono sicuro che con il loro talento, e la qualità, aggiungendo un pizzico di personalità in più, potranno fare sfracelli!
(Hellvis - Ottobre 2007)

Voto: 7.5


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