ABSTRACT SPIRIT
Liquid Dimensions Change
Etichetta: Solitude Prod.
Anno: 2008
Durata: 62 min
Genere: doom metal funereo e sinfonico
In copertina, realizzata in un'intensa monocromia blu, si vedono delle
figure umane appena accennate intente a muoversi, a compiere delle
azioni, sfumate nel colore dominante quasi fossero irreali, dei sogni
ad occhi aperti fissati per un momento da una fotografia. C'è poi una
grossa pietra, con alle spalle quella che sembra la sua proiezione. Il
masso ha un aspetto ben più reale e vivo, nella sua fissità. Il tutto è
dominato da quello che sembra un sole nero.
Lo stesso blu scuro, abissale, getta una luce notturna sulle
dodici facciate del libretto, contenente tutti i testi e le fotografie
dei tre membri del gruppo: A.K. (voce e batteria), Hater (chitarre e
basso) e Stellarghost (tastiera, cori). Le fotografie hanno un aspetto
spettrale, con gli artisti che sembrano apparire trasparenti nel buio,
vuoi bloccati in primo piano, vuoi fermi in corridoi. Il tutto è
realizzato in maniera decisamente inquietante e convincente.
"Liquid Dimensions Change" è il primo lavoro degli Abstract
Spirit, un gruppo dedito al funeral doom metal di Mosca, ora sotto
contratto con la grande etichetta Solitude Prod.. La band si è formata
nel 2006, dall'unione degli sforzi di musicisti provenienti da generi
diversi: se infatti A.K. era già inserito nel mondo del funeral doom
grazie all'esperienza con i Comatose Vigil (già recensiti su
Shapeless), Hater e Stellarghost erano invece sulla scena da anni con
il loro gruppo black metal, i Twilight Is Mine.
Come ben sappiamo, difficilmente un gruppo della Solitude si
rivela un pacco. Anzi, a memoria mia non è mai successo. E infatti
anche gli Abstract Spirit non deludono affatto. Piuttosto, il loro
stile particolare dona ulteriore linfa ad un genere sempre di nicchia,
ma che sembra prosperare come qualità. Negli ultimi anni, infatti, e
grazie soprattutto alla Solitude, mi sono trovato fra le mani dischi di
gran valore. Dischi difficili, talvolta vicini alla staticità più
assoluta, ma ricchi di idee e forti di un fascino che non può esaurirsi
in un solo ascolto. L'ho scritto molte volte, e non ho paura di
ripeterlo: il funeral doom metal è una musica più da vivere che da
ascoltare. Se necessario, lo ripeterò ancora mille volte, nelle
recensioni future. Il metal è da sempre velocità, potenza, grinta. Il
funeral doom metal censura decisamente la velocità, ed utilizza le
caratteristiche del metal per creare dei monumenti musicali,
pesantissimi, tutti da contemplare. E' come trovarsi ai piedi di una
cattedrale gotica, ed amirarne i fregi, i colonnati, le volte, la
struttura, i costoloni, i doccioni, le vetrate ed i rosoni. E,
nell'insieme possente e severo, cercarne i particolari bizzarri, le
suggestioni mistiche ed alchemiche, e le vestigia di un tempo perduto.
Ecco, l'ascolto del funeral doom metal richiede questa sensibilità,
questo potere di lasciarsi trasportare con la mente, per godere dei
suoni, dei timbri, dell'insieme possente e delle grandi sensazioni di
desolazione che solo questo genere può suscitare.
Gli Abstract Spirit risultano convincenti in questo loro primo
lavoro. Sessantadue minuti per sei tracce: indiscutibilmente, il
minutaggio dei brani è davvero consistente. Ma credetemi se vi dico
che, rispetto ad altri lavori dello stesso genere, "Liquid Dimensions
Change" scorre via piuttosto velocemente. Ed è un'esperienza davvero
affascinante. Sì, perchè gli Abstract Spirit hanno due caratteristiche
che li rendono molto interessanti. In primo luogo, la potenza
esecutiva. Merito anche della qualità di registrazione, garantita dal
Primordial Studio. Ma credo sia anche una conseguenza delle scelte di
arrangiamento della band, che punta molto sulla rilevanza dei bassi, e
col basso stesso che viene colpito con potenza quando la mano del
batterista scende con vigore sui tamburi. La batteria è davvero
pestata, e non viene usata soltanto la grancassa durante il colpo in
battere. Gli strumenti picchiano sul serio, sebbene con una lentezza
impressionante.
La seconda caratteristica, è il lavoro delle tastiere: pomposo,
decadente, eccessivo, onnipresente. Il lavoro di Stellarghost è ottimo.
Le tastiere si limitano per gran parte del tempo a donare alla musica i
suoi colori, a suggerire atmosfere e sensazioni. Altre volte è poi lo
strumento stesso a portare la melodia. Il lavoro della tastierista è
compatto con quello del gruppo, tanto che quando il resto della band
tace, come nella coda finale di "Apostasy", i suoni creati sembrano più
squallidi e poveri.
Gli Abstract Spirit, nonostante il nome etereo, suonano una musica
densa, soffocante, pesantissima. A differenza di altri gruppi simili,
che ogni tanto rendono le loro sonorità quasi impalpabili, qui i volumi
sono sempre al massimo, e l'aggressione sonora è sempre in prima linea.
Le composizioni comunicano sensazioni che vanno dalla disperazione
più cupa all'inquietudine. Non mancano particolari di derivazione
orrorifica, mutuati forse dal passato black dei due ex-Twilight Is
Mine. Una canzone come "From Behind The Verge" è estremamente cupa, ed
evoca un orrore senza fine. "Ruined" e "Sarabanda", la seconda dedicata
ad una persona deceduta, sono invece cariche di tristezza, ma non una
tristezza desolante, quanto la disperazione per ciò che si è perduto: "Se
potessi vedere l'assenza di un senso / Se potessi sentire ma non
ascoltare / Se potessi conoscere che la vita sia così vuota / Allora il
sipario cadrebbe in anticipo". E le sensazioni si susseguono anche
nella disperata "To Kiss The Emptiness...", nella già citata "Apostasy"
e nella title-track finale. "Sto in piedi davanti alla tomba
nell'ombra di pena / La pioggia mescola le sue gocce con il mio dolore
e le mie lacrime / Il tempo congelato si ferma, sembra che non ci sia
una fine a questo giorno / L'ultimo addio, gli ultimi istanti, l'ultimo
onore, l'ultima strada...".
"Liquid Dimensions Change" è un disco davvero affascinante, quindi,
capace di parlare alle anime più meste. Da avere, in caso vi sentiste
pronti a questa esperienza. Una nuova ottima uscita per la Solitude,
un'etichetta sempre più notevole, che non finisce mai di stupire.
(Hellvis - Novembre 2008)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito Abstract Spirit: http://www.myspace.com/abstractspirit
Sito Solitude Prod.: http://solitude-prod.com/