ABORYM
Kali Yuga Bizarre
Etichetta: Scarlet
Anno: 1999
Durata: 46 min
Genere: Avantgarde Black Metal
"Kali Yuga Bizarre" è stato un debutto discografico piuttosto impressionante: questo disco ha proiettato gli Aborym ai vertici della scena
black, ha dimostrato che anche in Italia ci sono gruppi validi, ha stupito
per l'estrema originalità ed eterogeneità. Una band praticamente sconosciuta
ha polverizzato la concorrenza in 46 minuti di spavalda violenza, non ha
avuto alcun timore di inserire nella propria musica tanti elementi estranei
al metal, ha osato dimostrando una maturità e coerenza
nelle proprie idee fuori dal comune. Onore dunque a Malfeitor Fabban (basso,
effetti, tastiere, synth), fondatore degli Aborym, che assieme a Yorga S.M. (voce)
ed ai chitarristi Herr Kremator Sethlads D.T.A e Nysrok Slaitlaintha Sathanas
(unitosi alla band durante le registrazioni) ha dato alla luce un disco
così maligno ed irriverente. In qualità di ospiti illustri troviamo poi Volgar
dei Deviate Ladies ed Attila Csihar (cantante di Tormentor, Plasma Pool
e dei Mayhem di "De Mysteriis Dom Sathanas").
L'intero disco è di altissimo livello, non c'è una sola sbavatura
nell'arco delle 9 canzoni, tutto è curato nei minimi particolari; Nysrok e Sethlans
dimostrano ottime doti tecniche nei vari assoli mentre Yorga ci regala una
prestazione vocale sopra le righe. Ma il pregio più grande di questo album
sta forse nella sua estrema eterogeneità, dovuta al fatto che Fabban ha
lavorato per ben 4 anni alla stesura dei pezzi: accanto a canzoni devastanti
(quali, ad esempio, "Wehrmacht Kali Ma", "Darka Mysteria" e "Metal Striken
Terror Action"; quest'ultima è in pratica una versione riarrangiata di
"The Black Deicide", contenuta nel demo "Worshipping Damned Souls") troviamo
l'ultra epica "Roma Divina Urbs", la lisergica "Tantra Bizarre", nonché
pezzi più atmosferici ed inquietanti quali "Hellraiser" (cover dei Coil),
"The First Four Trumpets" e "Come Thou Long Expected Jesus" (cantata in
italiano da Volgar).
Dietro i microfoni si alternano tre cantanti dallo stile assai diverso tra
loro, e per di più Volgar e Yorga cantano anche in italiano e latino. Attila,
dal canto suo, riesce a rendere memorabili "Hellraiser", "Darka Mysteria"
e "The First Four Trumpets" con una voce inconfondibile, quasi inumana.
Il disco è anche uno dei più riusciti esempi di sperimentazione
in ambito black: le tastiere sono spesso in evidenza, usate però in maniera
originale; vi è un massiccio uso di samplers e campionamenti che
arricchiscono i pezzi, creando un inferno sonoro che non lascia via di scampo.
"Tanta Bizzarre" ne è l'esempio più eclatante: è una canzone di musica
elettronica, basata su cambi di tempo quanto mai spiazzanti (avete presente
"666 International" dei Dødheimsgard?), con la voce effettata di Yorga che
raggiunge picchi di cattiveria impensabili. Nella versione in vinile, stampata
in 1000 copie ormai esaurite, c'è un remix di questa canzone cantata da
Attila; purtroppo sono qui a rodermi il fegato per non averla mai potuta
ascoltare.
La produzione è ineccepibile, la veste grafica del libretto curatissima;
sono però presenti solo le parti in italiano dei testi.
La copertina avrebbe dovuto rappresentare uno squarcio di un campo di concentramento,
tuttavia è stata censurata; probabilmente quest'immagine sarà però presente
nella copertina della ristampa del CD, ad opera della californiana World
War III.
Non ho apprezzato, invece, il fatto che nel testo di "Come Thou Long Expected
Jesus", scritto da Volgar, si faccia un esplicito riferimento alla politica.
Unico neo di un album che merita comunque il massimo dei voti, sia per la
sua rara bellezza, sia per il coraggio dimostrato dalla band nel confezionare
un lavoro così fuori dal comune.
(BRN - Aprile 2003)
Voto: 10
Contatti:
Sito internet: http://www.aborym.com/