ABBAS TAETER
Infernalia
(MCD)
Etichetta: autoprodotto / Fauno Extreme Art Prod.
Anno: 2008
Durata: 34 min
Genere: black metal atmosferico
Ai più attenti cultori dell'underground non suonerà nuovo il nome di
Mancan. Questo individuo, infatti, è da anni uno degli artisti più
dinamici della Basilicata. Con gli Ecnephias, suo gruppo principale, si
è ritagliato uno spazio di culto nella scena underground. Ma non è
certo uno dei tanti ragazzini cresciuti a pane e black: nel suo passato
lo troviamo all'opera in gruppi più classici quali i Rainy Night e gli
Athem. Un artista completo quindi, che però nel black metal ha trovato
la sua dimensione più completa e sincera.
Abbas Taeter è il nome del suo nuovo gruppo, che per lo stesso
Mancan è qualcosa di più che un semplice progetto laterale. Così
infatti è affermato nel sito ufficiale, dove tra l'altro è presente una
spiegazione dell'idea che sta alla base della band. Per Mancan, Abbas
Taeter non è soltanto un gruppo musicale: è un movimento spirituale per
pochi eletti, ma dalle valenze universali. E', cito testualmente, "la porta per fuggire dalla mediocrità odierna".
La copertina, in bianco e nero, mostra un individuo mascherato ed
incappucciato che cammina su un pavimento lastricato, all'interno (o
all'esterno) di un palazzo. Nel libretto, di due pagine, troviamo una
foto di Mancan in corpsepaint, e tutti i testi e le informazioni
relative alla registrazione. Una nota recita "...nella vetusta Abbazia, l'Aquila e il Lupo strinsero il loro patto":
una frase dal netto sapore alchemico. Il CD, tra l'altro, è decorato
con un bella stampa di un ouroboros, cioè il serpente che si morde la
coda. Fin dalla grafica, quindi, vengono suggeriti dei significati
occulti all'ascoltatore, quasi come se "Infernalia" fosse un lavoro per
iniziati, e non per tutti.
Mancan è la mente che muove le fila degli Abbas Taeter. Si occupa
della voce principale, dei cori, delle chitarre e delle tastiere. Il
gruppo è completato dagli ospiti speciali Namgyal al basso e Atlos alla
batteria. Ambedue suonano anche negli Ecnephias, mentre il solo Atlos
(già compagno di Mancan negli Ather) presta i suoi servizi anche nei
Poisonhead.
Altri ospiti che hanno contribuito alla realizzazione del CD sono
Cabal Dark Moon alle voci, Valkiria e Akeron, ambedue alle chitarre.
Il CD è aperto da "Monastero", un'oscura introduzione ambient, con
in primo piano un coro che canta in latino. Se si accosta con il giusto
spirito, senza pregiudizi di puerilità e di cattivo gusto,
l'ascoltatore viene trasportato in un luogo distante, lontano nel
tempo, misterioso: un'abbazia nella quale si aggirano strane presenze.
Molto intrigante l'utilizzo del latino e dell'italiano per i testi, che
potrebbe affascinare anche gli ascoltatori stranieri, spesso intrigati
dalle sonorità della nostra lingua.
"Vetusta Abbazia" è un brano violento, di black metal ortodosso,
legato ai dettami della vecchia scuola. La qualità di registrazione è
scadente, ma tutti gli strumenti sono udibili, ed anche il missaggio
non è male. Come al solito, Mancan contrappone sezioni assolutamente
ostili ad altre più atmosferiche ed evocative: ecco quindi dei canti
gregoriani in sottofondo, che contribuiscono ad aumentare il potenziale
melodico del brano. La registrazione, che come ho scritto è
ultraunderground, contribuisce a creare quel senso di torbido, che
tanto è adatto alle situazioni evocate dalle parole: un culto perverso,
un abate dedito alla tortura.
"Sanctus In Tenebris" è una canzone molto rabbiosa ed oscura, con
un suono più "pieno" della precedente, ma anche più cupo. Pur con le
debite differenze, l'alone occulto che circonda queste composizioni mi
ha portato alla mente i Mortuary Drape, che stilisticamente sono
diversissimi dagli Abbas Taeter, ma che come suggestioni occulte sono
simili. Non c'è nulla di innovativo nello stile del gruppo, ma la
capacità evocativa è notevole: in più, la padronanza dell'artista sugli
arrangiamenti si fa sempre più solida. Molto bella l'alternanza tra
cori e gutturale.
Non ci troviamo di fronte, comunque, ad un black nudo e crudo, senza
fronzoli. La musica non è un martellamento continuo e monotono: gli
strumenti cambiano spesso timbro, e ci sono sezioni molto delicate,
malinconiche: un esempio, la sezione che conclude "Sanctus In
Tenebris", nel suo complesso una delle canzoni più belle scritte da
Mancan in assoluto. In essa, si segnala il contributo alla chitarra del
già citato ospite Valkiria.
"Hiemis Sevitia" è una canzone melodica e malinconica,
interpretata dalla voce pulita su accompagnamento di chitarre
acustiche, suonate da Akeron.
"La Notte Del Culto" è un brano evocativo, arricchito dalle
sinistre note della tastiera. C'è un qualcosa di barocco e decadente in
questa composizione, che crea un effetto straniante. L'arrangiamento è
ricco, e si contrappone ad una struttura complessa, ma semplice nella
sua realizzazione. In questa canzone, gli Abbas Taeter toccano corde
nascoste nell'ascoltatore, soprattutto nei passaggi sussurrati e
morbidi, dalle tonalità calde che, come suggestione, potrebbero portare
alla mente i primi Moonspell (con tutte le debite differenze: in questa
recensione ho citato due gruppi diversissimi dagli Abbas Taeter, che
però comunicano sensazioni simili, eheh!).
"Obedimus" è un intermezzo costituito da parti narrate, effetti
sonori e una melodia barocca suonata da una specie di piano/spinetta.
"V.I.T.R.I.O.L." è un altro brano subdolo, violento e atmosferico
al tempo stesso. Per alcuni versi, potrebbe ricordare una versione
cantata in italiano e più rozza dei siciliani Inchiuvatu periodo
"Viogna", anche se Mancan mantiene intatto il suo tocco personale. Il
songwriting è lineare, e il ritmo spedito è in grado di intrigare anche
l'ascoltatore più restio. C'è da dire che la qualità di registrazione
scadente garantisce, come ho scritto, al tutto un aspetto misterioso.
Però con una registrazione più pompata, una canzone come
"V.I.T.R.I.O.L." potrebbe avere addirittura un buon riscontro
commerciale.
"Urit Me Nitor" è un brano simile come concetto a "Hiemis
Sevitia", sebbene sia caratterizzato da cori sovraincisi e da una
melodia più accentuata.
"La Camera Delle Torture", ideata e realizzata da Cabal Dark Moon,
è un brano di ambient oscura e malvagia. Si tratta di un insieme di
suoni, urla, sospiri, catene, risate, vagiti e frasi incomprensibili:
un breve viaggio nell'incubo.
"La Notte Del Culto (Versione Opera)" conclude, come una colonna
sonora finale, il CD. Riprende il testo e il tema della prima versione,
e lo ripropone con coro ed accompagnamento acustico.
"Infernalia" è un CD molto atmosferico, dedicato agli amanti
dell'underground ed ai ricercatori di gruppi di culto. Mancan mette in
mostra la sua solita creatività ed il talento, e anche quelli che
talvolta sono un po' i suoi limiti attuali, vale a dire una certa
derivatività. Però sono convinto, come già ho scritto in occasione
della recensione degli Ecnephias, che l'artista crescerà ancora, perchè
dall'inizio della sua carriera non ha fatto altro che migliorare. Forse
i lettori si chiederanno perchè credo tanto in alcuni artisti, come
appunto Mancan, ma non li "pompo" con voti altissimi: semplice, perchè
innanzitutto sono una persona onesta verso i lettori e gli artisti. Ma
anche perchè credo che una piccola critica fatta al momento giusto
possa essere utile per far esprimere, a questi artisti, il loro
potenziale al meglio. Inoltre, essendo il loro un percorso in
crescendo, sono straconvinto che in futuro questi faranno sfracelli. E
ancora, allo stato attuale, stanno pubblicando uscite dignitose e
coinvolgenti, in grado di ispirare e dar linfa al nostro underground.
Perchè, sia come sia, ma artisti come Mancan (e, per fare altri nomi,
M. dei The True Endless, Vodhas dei Candleshadow, Porz dei Malnàtt,
Hesperus degli Hesperia, eccetera...) stanno dimostrando che, con la
forza di volontà, si può fare qualcosa di buono, e che nell'underground
italiano ci sarà sempre chi avrà il coraggio di far (quasi) tutto da
solo, magari perdendoci dal punto di vista finanziario, ma che non
potrà mai essere fermato quando la passione lo chiamerà ad esprimere la
propria ispirazione musicale.
(Hellvis - Giugno 2008)
Voto: 7
Contatti:
Mail: ecnephias@hotmail.it
Sito internet: http://www.ecnephias.com/abbastaeter.htm