ABADDON INCARNATE
Nadir
Etichetta: Sentinel
Anno: 2001
Durata: 43 min
Genere: Death/Grind
Quando capita di avere tra le mani un grande album da recensire iniziano sempre i grattacapi per il recensore, scusate il gioco di parole. Sin dal primo ascolto di questo "Nadir" degli Abaddon Incarnate ho avuto la netta sensazione di trovarmi di fronte ad uno dei migliori dischi death/grind di sempre! Il mio non è un giudizio trascinato dall'entusiasmo ma maturato nel corso di ripetuti ascolti che altro non hanno fatto che confermare la mia prima impressione. La band irlandese ha fatto il colpo gobbo ridando nuova linfa ad un genere che ha goduto di tempi migliori, anche se temo che saranno in pochi ad accorgersene. Non è bastato suonare con i Morbid Angel o partecipare a concerti fuori dalla propria terra per garantirsi una vetrina più ampia in Europa. E la loro musica estrema fa il resto, non essendo adatta ad un grande pubblico.
Ma sapete che vi dico? Poco male... Penso che tutti i veri fan del death/grind custodiranno gelosamente questo disco come un gioiello prezioso, una delizia per pochi eletti!
Gli Abaddon Incarnate hanno assunto questo nome nel 1994, in precedenza erano conosciuti come Bereaved. Col vecchio monicker gli irlandesi hanno prodotto tre demo ma diversi problemi di line-up hanno reso problematica la pubblicazione di un album vero e proprio. Nel 1998 "The Last Supper" vede la luce: è un disco promettente che già prende le prime distanze dal death canonico dei vecchi Bereaved. Con questo disco arrivano le opportunità di partecipare a diversi festival e negli anni seguenti gli Abaddon Incarnate saranno impegnati in continui concerti, soprattutto in Irlanda e in Germania.
Nel 1999 un nuovo bassista si unisce alla band e, tra il 2000 e il 2001, il gruppo si ritrova nei Soundlab Studios in Svezia per registrare il secondo full lenght, sotto la supervisione di un veterano del grind quale Mieszko dei Nasum. Il risultato è proprio questo strabiliante "Nadir", un puro concentrato di violenza sonora.
La band pare rodata e affiatata: Steve Naher si prodiga alla voce e alla chitarra, mentre le backing vocals sono curate dal bassista Cory Sloan. Completano la line-up l'altro chitarrista Bill Whelan e il batterista Olan Parkinson.
Ho parlato di violenza sonora ed è una giusta definizione, ma non è certo una violenza cieca. Il caos sonoro è solo un'impressione dovuta alla velocità spasmodica degli strumentisti e alla cattiveria dell'esecuzione: in realtà i brani sono molto ben eseguiti e delle "micromelodie" rendono ogni canzone diversa e intrigante. Per tutte le 24 tracce dell'album gli Abaddon Incarnate riescono a distinguersi dai propri modelli con un suono che si impone come loro marchio di fabbrica.
Viste queste premesse mi risulta facile elencare alcuni dei brani più entusiasmanti che spaziano dal rock'n'roll assassino di "False" all'affascinante "They Use Dark Forces", dai riff orientaleggianti di "Aeons Of Our Dying" all'inquietante "Traumatic Stress Solution". Lo spettro dei primi Carcass si intravede in "Come Onto Me" mentre "Seditious Thought pt. 1" e "Seditious Thought pt. 2" sono grandi esempi di violenza vincolata dai limiti della ragione. E che dire del black metal brutale di "Judgement Was Passed Before I Was Born"? E' impossibile non rimanere storditi e al tempo stesso galvanizzati da un death/grind di così pregevole fattura! Sia nelle parti più veloci o brutali che nei rallentamenti la qualità tecnica dei musicisti è evidente e ogni riff è tagliente come la lama di un rasoio. Le due voci sono in grado di creare diverse atmosfere: il ruggito più basso è brutale mentre le urla acute dell'altro screamer sono quanto di più raggelante si sia sentito ultimamente.
"Nadir" è un grande album nel vero senso della parola e gli Abaddon Incarnate sono una delle più liete rivelazioni della scena grind, nonché la migliore band estrema irlandese del periodo attuale! Procuratevi questo disco finché siete in tempo: i posteri ve l'invidieranno!
(Hellvis - Novembre 2002)
Voto: 9
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Sito internet: http://www.abaddonincarnate.8m.com/