AA VV
Voices Of The Styx...

Etichetta: Terranis Productions
Anno: 2005
Durata: 73 min
Genere: vari


Questa compilation è stata voluta da Tamas Gabor, il proprietario dell'etichetta ungherese Terranis Productions. Lo scopo di questo CD è ovviamente quello di promuovere la scena metal d'Ungheria. E' quindi con interesse che mi appresto alla recensione di "Voices Of The Styx...", pubblicazione limitata a 500 copie, la cui copertina non spicca in quanto ad originalità: è la riproduzione di una tavola del Dorè, raffigurante Caronte mentre traghetta Dante e Virgilio nel loro viaggio all'inferno.
La traccia di apertura spetta agli Ahriman (http://www.ahriman.hu/). "Crowcloud" è una canzone che ho già recensito nel mio commento all'album "Mistpain Path". Gli Ahriman suonano un black metal estremo, ben prodotto e suonato con perizia. Non penso sia il caso di commentare il brano nello specifico. In caso il lettore volesse saperne di più di questa band, può consultare la mia recensione del loro album negli archivi di Shapeless. In essa potrà trovare notizie biografiche, curiosità e tanto altro. Ben più di quanto possa scrivere in questa sede. Va comunque detto che "Crowcloud" è una delle migliori canzoni di "Mistpain Path".
Passiamo ora ad Aetherius Obscuritas (http://www.arkhorrl.uw.hu/), i cui demo sono stati recensiti per Shapeless dal mio collega Garzaroth1348. "My Hate Is His Spirit" (cover dei Ragnarok), da "Kinzò Harag", è una buona prova di black metal ortodosso e malprodotto. La qualità di registrazione è da demo di dieci anni fa, ma la proposta musicale è valida e di sicuro sarà gradita dagli amanti del genere. A passaggi di black puro, nordici quanto l'originale, si alternano sezioni più atmosferiche, dai suoni acustici. Il risultato non è sopra le righe, ma è comunque piacevole.
Come definire i Koprofaagia (http://www.koprofaagia.uw.hu/)? Da quanto si ascolta in "Fleshland Playground", potrebbero uno dei classici gruppi gore/brutal. I riff sono molto serrati, anche se la ritmica non sempre spinge a tavoletta sull'acceleratore (anche se spesso lo fa). Il suono è fangoso e marcio. E' la voce però a fare la differenza, negativamente o postiviamente a seconda dei gusti. Vomitata, scatarrata, lamentosa, spesso effettata... malsana in tutto e per tutto. A volte il cantante sembra cantare alla Attila Csihar più folle periodo "Recipe Ferrum" o Plasma Pool.
Passiamo ai Fagyhamu (http://www.fagyhamu.hu/): questo sì che è veramente un bel gruppo! Almeno, questo ho rilevato dall'ascolto di "Twilight Of Sullen Hell", dall'album "Path Of Ashes". Il loro stile è principalmente black metal, ma non teme di sfiorare altri generi. La qualità di registrazione è ottima, ed i suoni potenti. La canzone è strutturata con criterio, e passa da momenti più arrembanti ad altri più lenti con una naturalezza disarmante. Da conoscere meglio!
"Dreadful Stories From The Past", da "Human Race Deserves To Die", è il biglietto da visita dei Gutted (http://www.freeweb.hu/gutted). Con un nome del genere, questo gruppo non può che suonare brutal death metal! Molto potenti e professionali; solita buona qualità di registrazione.
Fino ad ora, "Voices Of The Styx..." si è dimostrata una compilation molto attenta alle sue scelte. Mi devo complimentare con Tamas Gabor: l'accostamento delle varie tracce è equilibrato, di buon gusto. I contrasti troppo stridenti sono evitati, e questo CD si dimostra senza dubbio una buona panoramica sulla scena (solo) estrema dello stato mitteleuropeo.
I Vorkuta (vorkuta@hotmail.com) segnano un passo indietro in quanto a produzione, proponendo del black metal ortodosso vagamente melodico. "Seeds Of Storm" è stata registrata appositamente per questa compilation. Alle chitarre zanzarose spesso vengono sovrapposte delle tastiere evocative, che ricordano i primi lavori di Mortiis. Ideale per i nostalgici.
Anche i Funebre (khrul@freemail.hu) si presentano con inedito, esclusivo per questa uscita: "About The World Of Man". Anche in questo caso si tratta di black metal abbastanza tradizionale, sebbene sia prodotto meglio rispetto a quello proposto dalla band precedente. In comune, invece, vi è la vicinanza tra sezioni più aggressive e passaggi atmosferici. L'utilizzo della chitarra ritmica tradisce influenze heavy metal. La musica è intrisa di un palpabile feeling epico.
L'inizio di "Rem´nyerdö", degli Hexenwood (hexenwood@freemail.hu), è di stampo folk. La canzone ha in seguito un'apertura decisamente black metal, sebbene lo spirito pagano sia sempre presente. Nella media dei gruppi del genere, anche se va sottolineato il fatto che parti folk e parti metal sono solo messe le une vicine alle altre, risultando però abbastanza slegate fra di loro. Ah, la traccia dura più di dieci minuti!
I Ravenshades (http://ravenshades.uw.hu/) hanno deciso di farsi rappresentare dalla versione live di "Obsessed In Peace Of Mine". La canzone era già apparsa in un loro split con gli Ater Tenebrae, ma il gruppo ha preferito utilizzarne una versione mai pubblicata. Il loro black metal è ben suonato, lento e teso allo spasimo. Molto potenti.
Chi non conosce il classico di Burzum "Black Spell Of Destruction"? Bene, i Thy Funeral (thyfuneral@freemail.hu) ci fanno tuffare nel passato, con una versione tutta atmosferica, arricchita di chitarre acustiche e tastiere. Ben fatta, distante anni luce dal gelo dell'originale. Pollice in basso invece per le vocals, identiche a quelle del Conte Grishnackh (dalle note, il cantante viene considerato un ospite).
Passiamo ora agli Age Of Agony (http://www.synaptx.hu/ageofagony) e alla loro "Winter (I Die With You)". Traccia molto oscura, è caratterizzata da un gutturale profondissimo (in pieno stile death) e successioni armoniche di puro stampo black. Qualche passaggio però è tipicamente death metal o death melodico, e pure piuttosto tecnico. Lo stile non è ancora maturo, però la traccia è avvincente. Gli Age Of Agony dovrebbero solo capire, alla luce di questa canzone, quale direzione prendere. Dall'album "War, Hate & Blasphemy".
Si ritorna al black metal con i Turülver (http://www.turulver.hu/). Tecnica e produzione buone, "Meotis" non distacca molto dai canoni del genere. Risulta piacevole all'ascolto, sebbene il suo ricordo svanisca in fretta.
"War", dei Warkult (warkult@freemail.hu) è una canzone originale quanto il suo titolo. Black metal velocissimo, dai riff basilari, dalla qualità di registrazione scarsa. Ideale per tutti gli integralisti del genere, che non si stancano mai di ascoltare la stessa canzone da più di quindici anni...
Ho già citato prima gli Ater Tenebrae (http://www.atertenebrae.uw.hu/), in occasione della traccia dei Ravenshade, ed è appunto dallo split con loro che è tratta questa "Chanting Of The Cathacombs". Si tratta di un valido esempio di black metal dagli indizi thrash, che non tradisce i canoni del genere. A differenza dei precedenti Warkult, il risultato è soddisfacente grazie ad una registrazione professionale e ad un utilizzo più intelligente del songwriting. Molto bello il rallentamento finale!
I Gholgoth (http://www.gholgoth.freeweb.hu/) ci propongono un black metal melodico, interpretato perfettamente. "Engrams Of Sin" è tratta dalla versione in vinile del loro album "Somnus Mortis Imago". La tecnica dei musicisti permette alla melodia di essere sfaccettata, intrigante. Certo, non fanno nulla che non abbiano già fatto altri gruppi prima di loro. La grande potenza d'impatto, però, rende il risultato notevole. Il cantante si dimostra inoltre abbastanza duttile da passare con naturalezza da growling a screaming, senza creare contrasti stridenti tra i due stili. Complessivamente, un grande feeling e creatività da vendere.
Siamo arrivati al triste momento del commiato! A darci l'arrivederci sono i Blood Rainbow (http://www.bloodrainbow.hu/) con la cover dei Maiden "Flight Of Icarus". Una versione senza dubbio estrema, a metà strada da black isterico e death metal (per natura della cover, melodico). Non si tratta di una prova da urlo, ma almeno è personale.
"Voices Of The Styx..." è un'occasione utile per conoscere una scena interessante ed ancora poco conosciuta. I gruppi qui proposti sono tutti più o meno validi. Tra gli highlight, da segnalare senza dubbio gli Ahriman, i Fagyhamu, gli Ater Tenebrae ed i Gholgoth. Le altre band sono tutte più che dignitose.
Un altro motivo di interesse di questa compilation è il fatto che, per almeno la metà dei brani, si tratta di inediti.
Un acquisto consigliato, in vendita al modico prezzo di 8$.
(Hellvis - Gennaio 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Terranis Productions
P.O. Box 259
3301 Eger
HUNGARY
Mail: tp@terranisproductions.hu
Sito internet: http://www.terranisproductions.hu/