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Underearthed 3

Etichetta: 2rrr
Anno: 2004
Durata: CD1 73 min, CD2 69 min
Genere: vari


Questa doppia compilation mi è stata inviata da Matt degli One Step Beyond. "Underearthed", giunta al suo terzo capitolo (un quarto è in fase di pubblicazione), raccoglie il meglio dell'underground metal australiano, selezionato dallo staff della radio 2rrr -88.5 FM.
Visto che questa recensione sarà piuttosto lunga, è meglio tagliar corto e passare subito al dunque. Segnalo comunque che il libretto di due pagine reca stampati i contatti di tutte le band, e che comunque all'interno del primo dei due CD è presente una professionalissima sezione multimediale, ricca di biografie e dettagli sui gruppi coinvolti nel progetto.
Si inizia con gli Archaea (http://archaea-online.com/) e la loro "Poisoned Vision". Una band dal suono moderno, abbastanza tecnico e vigoroso, sulla scia dei Chimaira e vecchi MachineHead. Il brano si lascia apprezzare, scorre via veloce ma lascia comunque un segno. Ideale per chi ha bisogno di iniezioni di adrenalina!
"Dead Mans Ridge" ci presenta i Battalion (http://www.battalion.tk/). La qualità di registrazione è scadente, ma il gruppo pare in possesso di un buon tiro. La musica è pesantemente influenzata dal black metal e dal death melodico. Un feeling epico aleggia sulle note: è probabile che il fan del pagan metal (anche se non credo che i Battalion abbiano nulla a che spartire con questo filone, concettualmente parlando) possano apprezzare la loro proposta musicale. In fin dei conti, un gruppo preparato e relativamente creativo.
Gli Aeturnus Dominion (http://www.aeturnusdominion.com/) si presentano con la grintosa "God Has Failed": un buon esempio di heavy metal, deformato però da pesanti elementi thrash e death.
Ecco ora i Praetorian (http://www.praetorianmetal.com/), gruppo che ho già avuto occasione di recensire in passato. "Wide Eyed Death" è una delle mie tracce preferite! Già in occasione di "Threnody" ne avevo sottolineato la bellezza. A sezioni aggressive, vengono accostati momenti melodici e sinfonici. Le scelte compositive non sono mai ovvie. A parer mio, i Praetorian sono uno dei nomi di spicco della scena metal australiana!
"Born In The Blood Of Kings" è una grintosissima canzone dei Chapel (discord@swiftdsl.com.au). Il black metal è l'influenza principale, anche se la canzone si libera a volte in passaggi quasi thrash. Ben registrata e potente, convince appieno.
Metalcore di razza per gli Head Hammer (http://www.deadhammer.tk/). "Retaliation Upon Salvation" ci mostra un gruppo in salute, non originale ma sicuramente in grado di fare la sua bella figura dal vivo.
Atmosfere più sofisticate per i successivi Forlorn Suffering (http://www.forlornsuffering.com/). "In Blackened Flames... Eternity" non riserva particolari sorprese. Gothic/doom influenzato dal black sinfonico, come se ne sente tanto in giro. Ragion per cui, credo sia meglio passare alla prossima traccia.
"Bootbash", degli Imminent Psychosis (http:// imminent-psychosis.music.net.au/) è un onesto e violentissimo brano di brutal/death metal, che se non altro ci risveglia dal torpore che si è impadronito di noi durante l'ascolto dalla traccia precedente! Battute a parte, "Bootbash" è suonata veramente bene, aldilà dell'originalità che latita ma che non penso sia nemmeno ricercata.
Un gruppo estremo, in parte grind in parte melodico, di notevole spessore è quello che porta il nome di Ebolie (http://www.ebolie.com/). La loro "Blood Trapped Skull" è veramente interessante, infarcita com'è di riff sghembi e soprattutto di quella sezione nella quale la chitarra imita il piatto del DJ in scratching, eheh! Divertenti e bizzarri, potrebbero fare il paio con i grandiosi One Step Beyond, che commenterò più oltre in questa stessa recensione!
Celestial (http://www.celestialmetal.com/) è un nome che potrebbe calzar bene ad un gruppo gothic, In realtà si tratta di un combo che suona brutale death metal, dalle influenze thrash. "Warpath" è un bagno di sangue.
"Dark Autumn Rain" dei Leicohtica (http://www.leicohtica.net/) non mi ha convinto del tutto. Black sinfonico mescolato al gothic, piuttosto noioso e di scarsi spunti. Anonimi.
Di tutt'altro spessore sono gli Alarum (http://www.alarum.com.au/). Bellissimo il loro stile, a metà strada tra il techno-death/thrash ed il progressive! "Velocity" è una canzone emozionante, piena di spunti sorprendenti e dalla struttura intricatissima. Nonostante le indubbie difficoltà tecniche, il songwriting mantiene una naturalezza impressionante. In alcuni momenti (quelli più thrash) mi ricordano vagamente i Thought Industry dei tempi d'oro. Bravissimi!
I Dissension (http://www.dissension.com.au/) suonano un death metal influenzato dal black, con tastiere e quant'altro. "In The Arms Of Putrefaction", ben registrata, è una traccia onesta che non disturba, anzi... Forse un po' prolissi, se proprio dovessi sottolinearne un difetto.
Vigorosi ed in parte originali, i Vitriolic (http://www.virtiolic1.com/) hanno fatto del metalcore la propria ragione di vita. E "My Gift Of Disaster" ne è il manifesto.
Metal orrorifico per Doomed And Disgusting (http://www.digitalfiction3000.com/) e la loro "Funeral Director". Musica da colonna sonora da film horror/gotico anni '70, però "metalizzata". Ma il lettore è rimandato alla recensione completa del loro lavoro, presente negli archivi di Shapeless! Ah, è un progetto di Dave Slaine, ex-Sadistik Exekution.
Un discorso a parte va ora fatto per i Demonikus (http://www.geocities.com/demonikus69). Con un nome così, che musica potrebbe suonare? State pensando al black? Beh, vi sbagliate. O almeno vi sbagliate in parte. Figuratevi che quanto "By My Hand You Will Bleed" comincia, si sente una voce pulita che intona una bellissima melodia accompagnata da strumenti acustici, flauti e violini. Lo stile è smaccatamente pop, di quello di classe ed un po' alternativo. Mi vengono in mente dei Gorky's Zygotic Mynci, o degli Smoke City privi di campionamento, una sorta di Cousteau più bucolici e meno lounge. O ancora il Van Morrison di "Astral Weeks", ma non con lo stesso talento. Peccato che in seguito parta il gutturale e le chitarre distorte. Sì, il metal ha preso bruscamente il sopravvento trasformando la canzone in un ibrido tra death melodico e black, ma con qualche inserto folk che però non snatura il corpo del brano. Interessanti, forse eccessivi nel saltare gli steccati tra i vari generi. Sicuramente coraggiosi!
Passiamo ora al secondo CD.
Gli Excarnated (http://www.excarnated.freeserverhost.com/) fanno capire subito che aria tiri dalle loro parti, con la cupissima "Molesting The Faith". Death metal ai limiti del brutal, con ritmiche tese e suoni fangosi.
Violenti fino all'esasperazione, i Kerbstomp propongono, a mio modo di vedere, un metalcore/death melodico di buon spessore. Eppure "Snuff" va oltre i confini del genere, inglobando nel suo sviluppo anche una parte acustica ed un crescendo tipicamente heavy. Insomma, è un gran bel casino catalogare questo gruppo! Bella canzone, comunque
Eccoci ora agli One Step Beyond (http://www.geocities.com/onestepweb), tanto amati da Shapeless ma -ahimè- ancora così poco conosciuti. "True Faced" è una gran bella canzone, sempre di altissimo livello, con un notevole lavoro di basso. C'è un po' di grind, un po' di hard rock, un po' di funky. Creatività e talento, e non sto scrivendo questo solo perché questa compilation mi è arrivata da Matt degli One Step Beyond. Lo scrivo perché lo penso! Se ancora non li conosceste, date un'occhiata alle mie recensioni dei loro lavori!
Dopo tanta musica estrema, come una ventata d'aria fresca, ecco partire l'heavy metal (dai richiami power) dei Trascending Mortality (shanelinfoot@yahoo.com.au)! Buona voce pulita, una chitarra discretamente virtuosa che si produce in riff forgiati sull'incudine ed una sezione ritmica puntuale: non manca proprio nulla a "Into The Light". Niente di trascendentale, per fare il verso al nome del gruppo, ma comunque piacevole da ascoltare.
I The Furor (pcuts@optusnet.com.au) portano fede al loro nome: "Thrive On War" è di una violenza devastante, costruita su un blastbeat spietato. Un attacco terroristico alle orecchie!
Death melodico, assestato su una ritmica piuttosto lenta, è quanto hanno da offrirci i Pathogen (http://www.pathogen.com.au/) di "Fallen Kino". I suoni sono molto puliti. La composizione risulta abbastanza valida, sebbene l'originalità ormai non sia più di casa in un genere così sfruttato.
Anche lo stile dei Veil Of Anguish (http://www.veilofanguish.cjb.net/) non è quanto di più personale si possa trovare in giro. "Snake Eyes In Paradise" è assestato su lidi death/thrash melodici e sinfonici, vagamente power. Una via di mezzo tra i Children Of Bodom ed i Bal Sagoth del primo album. Commerciali, ma con un buon tiro.
Strani, estremi, sclerati: questi sono i Postcode 2770 (darklotus@optusnet.com.au). "Slice" è un po' black, un po' thrash, un po' death... insomma, un miscuglio fra i tre generi. Le sonorità, comunque, propendono per il black, mentre la costruzione guarda maggiormente al death. Un brano che mi ha incuriosito.
Ancora death melodico con i Zero Degrees Freedom (http://www.zerodegreesfreedom.com/), e ancora una ritmica lenta. "The Last Leaves Of Autumn". In realtà, la traccia ha anche un qualcosa di doom... La melodia ha preponderanza su tutto, ma il growling del cantante è veramente impressionante. La seconda parte di questa canzone accelera. Ben costruita, di una lunghezza quasi epica, questa canzone mi è piaciuta molto. Un gruppo da tenere d'occhio.
I Black Reign suonano una musica molto moderna, costituita da riff solidi e grande potenza ritmica. "New Age Generation" può ricordare, nella sua prima parte, qualcosa dei Grip Inc. (dato anche il timbro del cantante). La seconda sezione del brano è invece arrembante, tra il thrash e l'hardcore.
Ancora miscugli stilistici! A metà strada tra l'heavy metal ed il black metal, la musica dei Malice (http://www.geocities.com/malicearmageddon/) risulta fantasiosa come il loro monicker. Questo almeno è quanto ho potuto dedurre dall'ascolto dell'epica "Masters Of The Southern Storm", che sembra fare il verso al motto ben più famoso "Sons Of Northern Darkness" degli Immortal. Insomma, la loro musica è un ibrido ben suonato, ma scialbo.
Divertiti e divertenti, gli Psychonaut ci propongono "DarkLord", un pezzo demenziale che cita in continuazione la marcia della Morte Nera, da Guerre Stellari, nonché il tema principale della trilogia di George Lucas. Mi fanno venire in mente una versione più thrash degli Scatterbrain!
Poche emozioni con i successivi Witchkrieg (http://www.witchkrieg.com/). "Fallen Angel" è una canzone tra il death e il doom, che in realtà non lascia per nulla soddisfatti. Cioè, è troppo ovvia.
Sorvolando sulla brevissima traccia "She'll Be Right Mate", degli Hard Knuckle Express (hardknuckleexpress@hotmail.com), sgraziata e sgradevole, possiamo invece dedicare qualche parolina di più per "The Howling Winds Of Eternity" dei Vanegard (blackass69@hotmail.com). Un brano black ben fatto, senza infamia e senza lode. Trascurabile. Vi bastano come parole in più?
A chiudere questa doppia compilation, ecco i Candlemass... ops! Volevo dire i Raven Black Night (http://www.geocities.com/ravenblacknightmusic)! Scusate il lapsus ma come darmi torto? La musica è doom che più doom non si può, e la voce del cantante è uguale identica a quella di Messiah Marcolin. A differenza però del ben noto cantante, questo qui si lancia in acuti striduli e sgradevoli che riescono a rovinare "My Love Is Holy". Insomma, un gruppo clone che però non copia tanto bene...
Nonostante il secondo CD della compilation non regga il confronto col primo, "Underearthed 3" è sicuramente una compilation ricca di spunti. Innanzitutto perché ci fa conoscere gruppi underground di una scena interessantissima, ma un po' lontanuccia da noi e defilata dal mercato. In secondo luogo perché ci sono tanti e tanti minuti di musica da ascoltare. Tra i gruppi migliori, cito Praetorian, One Step Beyond, Alarum, Ebolie, Kerbstomp, Demonikus, Postecode 2770 e Zero Degrees Freedom. Citazione d'onore per Doomed And Disgusting e Psychonaut.
Informazioni sull'acquisto delle varie edizioni di "Underearthed" possono essere ritrovate in un sito dedicato appositamente alla compilation: http://www.underearthed.cjb.net/.
Sostenete l'underground di valore! Evviva l'underground australiano!
(Hellvis - Gennaio 2006)

Voto: 7.5


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