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Tribunal Records 2003 Sampler V.2

Etichetta: Tribunal Records
Anno: 2003
Durata: 66 min
Genere: vari


La Tribunal Records è una piccola etichetta americana che si propone di far emergere band di qualità. Lo scopo lucrativo è secondario: così è dichiarato nel manifesto della label. Questa compilation ci fa conoscere alcuni dei gruppi che la Tribunal Rec. ha, o ha avuto, sotto contratto.
La band che apre il CD proviene dalla Pennsylvania. Il suo nome è The Underwater (http://www.theunderwater.net/). La canzone porta il titolo di "The First Shot" ed è tratta dal MCD "Bleed Me Blue". Questa prima traccia fa già capire che la Tribunal non vuole essere considerata soltanto un'etichetta metal. I The Underwater suonano infatti rock alternativo figlio dell'America anni '90. Chiamatelo post-grunge o come volete. "The First Shot" utilizza lo schema sempre valido della strofa sommessa e del ritornello con chitarre distorte. La canzone è molto malinconica ed è relativamente lenta. The Underwater mi sembra un gruppo nella norma. Come loro negli Stati Uniti ce ne sono a bizzeffe.
Gli Swift (http://www.swift-band.com/) sono un quartetto del North Carolina. La loro "Hold En" (dal MCD "A Communication Manual") riporta alla mente i gruppi nu-metal più legati al pop: Deftones e Glassjaw su tutti. Da un punto di vista tecnico gli Swift sono ineccepibili e anche l'arrangiamento è interessante. Va segnalata la presenza di un assolo di chitarra molto ben fatto. La canzone si assesta su un tempo medio e non esagera mai in quanto a volume.
Sempre nu-metal, anche se molto più vigoroso, per quanto riguarda i newyorkesi Amazing Device (http://www.amazingdevicemusic.com/). "My Saving Grace" è un'interessante brano tratto da "The Quiet Room". Lo stile del gruppo è abbastanza personale e tradisce una propensione per il rock e l'hardcore. Il ritornello presenta un'apertura melodica molto efficace, ruffiana quanto basta. Un buon singolo.
I Brand New Disaster (http://www.brandnewdisaster.com/) suonano un efficace miscela di punk melodico ed emocore. "As The Night Caves In" (da "Maybe We Should Run") è piacevole all'ascolto, dotata com'è di un ritornello semplice e diretto. Questo quintetto della Virginia descrive il suo stile come un miscuglio difficilmente definibile. Nel caso di questa canzone mi sembra proprio che la componente punk/hardcore sia evidentissima.
Dall'Ohio, ecco gli Adios (http://www.adiosrock.com/). Si tratta di un quartetto giovane ma che sa il fatto suo. Lo dimostra la canzone "Search Party", tratta dall'album "The Ropes". Il ritmo è molto marcato, quasi marziale; le chitarre sono potenti e decise; l'arrangiamento e le parti vocali sono ricche di sensibilità pop. "Search Party" è molto ben fatta, ricca di un feeling triste che riesce a coinvolgere l'ascoltatore. Se tutto l'album è su questo livello, i miei complimenti agli Adios!
La sesta canzone, "Lovesick" (da "Waging War") vede di nuovo all'opera gli Swift. Questa volta la loro prova è più vigorosa, molto più vicina ai Korn rispetto a "Hold En". Impeccabili dal punto di vista dell'arrangiamento, arrancano un po' in quanto a originalità. Un punto a loro favore è la voce del cantante: molto bella, duttile ed espressiva.
E' ora il turno degli School For Heroes (http://www.schoolforheroes.com/). La traccia che li rappresenta si intitola "Burning The Bed" ed è tratta dal CD "Listen". La canzone può essere divisa in due sezioni. Per quanto riguarda la prima parte, vale lo stesso discorso fatto per i The Underwater. Si tratta di quel rock americano che negli Stati Uniti riscuote parecchio successo mentre da noi, salvo qualche eccezione, stenta ad affermarsi. La seconda sezione è invece più cattiva, con voce distorta e contraddistinta da un riffing poderoso tipicamente nu-metal. Mi sembra che l'accostamento delle due parti sia un po' forzato ma forse è solo una mia impressione.
Gli Everafter (http://www.everafter.com/) suonano un punk/rock spiccatamente melodico. La voce femminile mi riporta in mente i primi No Doubt. "Fading Into Bright", tratta dall'album omonimo, è una piacevole canzone che mostra come in breve tempo si possano mescolare più stili diversi. Questo non impedisce che, una volta terminato, il brano venga dimenticato velocemente.
Gli A Long Winter (http://www.alongwinter.com/) sono una band attualmente inattiva. "Razel Got Her Wings" (da "I'm So Bad With Goodbies") è un altro esempio di punk rock americano mescolato al nu-metal, da cui mutua la voce distorta e alcuni passaggi. E' una prova ruffiana perché riesce, in un modo o nell'altro, a toccare tutti i generi attualmente più in voga negli States. Il finale inoltre riserva una sorpresa: il punk rock melodico d'apertura e la sua prosecuzione nu-metal si dissolvono per lasciar spazio a una vera e propria chiusura deathcore. Non c'entra nulla con quanto ascoltato all'inizio. Globalmente "Razel Got Her Wings" è divertente anche se sconclusionata.
Andiamo ora a San Francisco per incontrare gli Animosity (http://animosityhxc.cjb.net/). Una traccia come "Life Advocate" non smentisce le origini thrash di questo quintetto della Bay Area. Certo, gli anni '80 sono passati da un pezzo e la musica degli Animosity è più moderna ma, stringi stringi, il succo è quello. Le vocals sono distorte, di stampo death. "Life Advocate" è estratta da "Shut It Down". Bravini.
I Rifles At Recess (http://www.riflesatrecess.com/) provengono dal Tennessee ma avrebbero potuto benissimo abitare a Gotheborg. "Dance On Your Grave" (da "To Whisper In Tongues") è il classico esempio di death melodico svedese. Ottima composizione e discreto arrangiamento. Stranamente il quintetto dà il suo meglio quando lascia la melodia da parte e si getta su passaggi di death puro. Vale la pena però di dargli una possibilità: se personalizzano un po' il loro stile potrebbero emergere.
"Aura Of Despair", dal CD "Lamia", è la traccia che rappresenta gli interessanti Darkness Remains (http://www.darknessremains.com/). Si tratta di una canzone complessa che racchiude in sé vari stili: le vocals e lo spirito sono black, la struttura del brano deriva dal death melodico e dal metal classico. Si passa da sfuriate atonali a moderati passaggi strumentali caratterizzati da una buona tecnica ed un continuo uso della melodia. Ottimi gli assoli. Lo stile di questa band è abbastanza caratteristico ed ha stuzzicato la mia curiosità. Potrebbero ricordare gli Opeth in salsa black. Bisogna sperare che in futuro non accentuino le loro similitudini con questa band.
Gli Atreyu (http://www.atreyurock.com/) sono un combo che ora non collabora più con la Tribunal Records. La canzone qui presente si intitola "Living Each Day Like You Are Already Dead" (da "Fractures In The Façade Of Your Procelain Beauty"). Si tratta di un deathcore piuttosto aggressivo con qualche apertura melodica. Il cantante si esibisce sia in gutturale sia in vocals pulite. L'arrangiamento è minimale ma ben congegnato. Questo per dimostrare che alle volte basta poco per creare qualcosa di valido.
Dalla North Carolina, ecco un quartetto che ha fatto degli Iron Maiden la propria ragione di vita: i Widow (http://www.burning-village.com/). Ci sono due voci, una pulita e melodica e l'altra quasi black: quest'ultima alla Children Of Bodom. La band di Steve Harris è comunque il modello principale al quale si ispirano: si ascoltino i riff, l'arrangiamento e gli assoli. La strizzata d'occhio ai finlandesi serve soltanto per modernizzare un po' il suono. Questa band è l'ideale per chi ama il metal classico. Un orecchio attento può trovarci anche qualche traccia di Mercyful Fate e Judas Priest. "Angel Sin" è tratta da "Midnight Strikes".
I Canvas Solaris sono il gruppo più tecnico che la Tribunal abbia mai messo sotto contratto. Secondo i tre componenti, i loro modelli ispirativi sono Spiral Architect, WatchTower, Cynic e King Crimson. E dite poco! Specializzati in strumentali, i georgiani colpiscono per il loro approccio cerebrale che non va a scapito della piacevolezza delle composizioni. "Camera Obscura", da "Spatial/Design", è un mix di tecnica e potenza infestato da spettri di metal classico. Ci sono anche sezioni più soffuse, nelle quali i musicisti dimostrano di possedere quel tocco che fa diventare ogni strumento veicolo d'espressione.
Passiamo ora agli Aria (http://www.ariarock.com/). "The Night Has Opened My Eyes" è il brano tratto dal MCD "As If Forever Really Exists". Tra le loro band preferite citano gli In Flames e gli Hatebreeder. Può darsi che da essi abbiano mutuato la passione per la melodia ed in effetti in molti frangenti la somiglianza è palese. In altri casi però la musica assume dei connotati black/death se non addirittura grind. Va dato atto agli Aria di non scendere a compromessi. Stimo questa band perché dimostra che si può suonare death melodico senza riproporre all'infinito gli stessi quattro accordi in minore.
Ecco ora un altro gruppo attualmente inattivo. Monicker: Grieving The Days To Come (http://www.grievingthedaystocome.com/). Stile: Grindcore. Traccia: "The Machiavellian". Durata: 50 secondi. Non devo aggiungere altro se non che potrete trovare questa chicca nel MCD "The Unsaid Everything".
Siamo arrivati alla fine della compilation. A chiudere le ostilità ci pensa il sestetto dell'Arizona KillWithneyDead (http://www.killwithneydead.com/). Il loro stile è originale: la base è brutal ma, all'interno della composizione, vengono inseriti un sacco di campionamenti che spezzano l'unità del brano. Inoltre è presente qualche cellula melodica che si confonde con l'aggressione generale. Il titolo è curioso: "Starring Robert Downey Jr. As "The Addict"". E' tratto dal MCD "Inhaling The Breath Of A Bullet".
La Tribunal Records sta svolgendo proprio un bel lavoro selezionando così tante band interessanti. Molte di esse, soprattutto quelle più melodiche, hanno un suono spiccatamente americano. Insomma, strizzano l'occhio ai gusti del loro paese. Per il resto non ho riscontrato band odiose o incapaci. I gruppi che ho preferito sono Adios, Rifles At Recess, Canvas Solaris, Darness Remains e KillWithneyDead.
(Hellvis - Dicembre 2003)

Voto: 7


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P.O. Box 49322
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27419-1322
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Sito internet: http://www.tribunalrecords.net/