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The French Underground Series

Etichetta: Skull Fucked Productions
Anno: 2004
Durata: 65 min
Genere: vari ma tutti estremi


Questa è la terza pubblicazione della piccola ma appassionata etichetta francese Skull Fucked Productions. L'unico scopo di questa compilation è la promozione di alcune band dell'underground estremo transalpino. Gli stessi gruppi hanno contribuito alla produzione del CD. Si è preferito risparmiare sulla veste grafica, ovvero niente custodia di plastica o libretto, a favore di un maggior numero di copie stampate (duemila in tutto). La Skull Fucked Prod. distribuisce gratuitamente, a chiunque le richieda, ancora cinquanta copie di questa compilation. Chiunque ne fosse interessato, deve sbrigarsi ed ordinarla presso il sito dell'etichetta.
La prima traccia vede all'opera gli Absurdity (http://www.absurdity-music.com/). E' la band di Phil Catt, uno dei proprietari della Skull Fucked Prod. La canzone si intitola "Leader Of Herd": si tratta di una buona prova di death metal classico. Il riffing è piuttosto semplice ma l'esecuzione è grintosa. Inoltre la qualità di registrazione è veramente buona.
Gli Anorexia (http://www.anorexia666.com/) partecipano alla compilation con "Decline Of Humanity", una canzone a metà tra il death e il grind. Tipico di questo secondo genere è l'utilizzo delle due voci. La struttura del brano è relativamente semplice, dato che gioca su innumerevoli variazioni del riff principale. Gli Anorexia suonano con una cattiveria notevole. La qualità di registrazione è fangosa: è perfetta nel rendere il suono della band malato e splatteroso!
I Darc Mutcer (Baptiste Moreau, 14 avenue Charles de Refuge, 12120 Saint Andree Des Vergers, FRANCE) si presentano con quattro brevi canzoni, tutte incluse nella traccia numero 3. Si intitolano "Psychotouch In The Megamix", "Troudbaltroud", "Vouminik" e "Fecalhome". La voce del cantante è uno strillo ultradistorto che alle volte sprofonda nel growling. Musicalmente, lo stile dei Darc Mutcer è un death concitato fortemente influenzato dal thrash e, in minor misura, dal black. Tra le quattro tracce la mia preferita è "Vouminik". La qualità di registrazione di "Fecalhome" è veramente scadente.
"Maniac" è il biglietto da visita dei Deep Vein (cbeautour@aol.com). E' una brano death pesantissimo caratterizzato da un riffing complesso ma poco originale. Nonostante la fedeltà sia piuttosto bassa si sente che il suono di questo gruppo è tellurico, grazie soprattutto al preciso lavoro della sezione ritmica. Gli assoli delle chitarre sono semplici e creativi. Nonostante gli ovvi riferimenti al passato del genere, "Maniac" si lascia apprezzare. Buona canzone.
I Dislocation (http://www.dislocation.fr.st/) hanno optato per un medley che racchiude le seguenti canzoni: "Profanateurs", "Dévotion" e "Rebellion". Anche in questo caso si ha a che fare con un death metal brutale e cattivo. Valutare le qualità di questa band con un medley è un po' difficile, si può però dire che sono in possesso di un discreto gusto nell'arrangiamento. Ad esempio, è stupefacente l'utilizzo del violino nella sezione centrale del brano: crea un'atmosfera unica! Infine, i Dislocation sono in possesso di un'ottima tecnica. Si tratta di uno dei gruppi più interessanti dell'intera compilation.
I Gastrik Burst (http://members.lycos.fr/gastrikburst) contribuiscono al CD con due tracce: "Patrick Burst" e "Bien Gras". Il loro stile nasce dal grindcore per approdare su liti metalcore. Violenti e senza compromessi. Non mi hanno però detto nulla di particolare.
"Cox In Hell": ecco gli Hemafrost (http://www.hemafrost.fr.fm/)! Dopo una breve introduzione orrorifica, il brano parte con tutta la sua cattiveria. La voce del cantante è ultragrezza, non un vero e proprio growling, e nonostante le chitarre ribassate lo stile è decisamente thrash. E' una canzone molto coinvolgente e merita di essere inclusa tra gli highlights del CD!
Gli Heresy (http://www.heresy.fr.st/), con "Bloody Ophiuchus", si dimostrano un'autentica macchina da guerra. Il loro brutal è decisamente sanguinario. I momenti più efficaci sono da ritrovarsi nei rallentamenti: pesanti come macigni, inarrestabili come schiacciasassi.
E' ora il turno degli Heritiers De La Haine (http://www.heritiersdelahaine.fr.st/). Il brano si intitola "Lamb Of Christ": un tradizionale esempio di brutal. Il riffing è vorticoso ma non riesce a sorprendere. Nella norma anche se devo ammettere che sono potenti.
Ho già avuto a che fare con questa band: gli Horrid Flesh (fleshkult@hotmail.com). Ho recensito in passato il loro demo "Human Configuration", nulla di più che una prova sufficiente. "Sword Of Sin" è un classico esempio del loro stile musicale: un black contaminato dal brutal. Il risultato è, in questo caso, soddisfacente. Ne sono lieto, vuol dire che stanno crescendo.
Passiamo ora ai Manslaughter (dmonein@free.fr) e alla loro "Etre Seul". Non saprei dire se si tratta di un progetto solista o meno. E' certo però che chi suona sa il fatto suo. La canzone è tutta giocata su un arrangiamento creativo e complesso, in particolare per quanto riguarda la ritmica. La tecnica è sempre in primo piano; in sottofondo ci sono particolari bizzarri quali distanti coretti e l'utilizzo della voce pulita. Un buon esempio di techno-death.
I Peach Her (http://www.peach-her.com/) si esibiscono con ben tre canzoni all'interno della traccia 12: "PVP On The Rocks", "Pop Corpse" e "My Fork Is A Poltergeist (Part II)". La loro musica è abbastanza originale, una sorta di deathcore brutale con parecchi spunti creativi. La voce è molto potente e incazzata.
"Faust" è la traccia dei parigini Psychobolia (http://www.psychobolia.fr.st/). Un altro buon esempio di brutal. La composizione è valida anche se abbastanza retrò. La struttura è complessa e l'arrangiamento corposo. Non male.
Gli Start Of The End (http://startoftheend.kick-ass.org/) sono rappresentati dalla bella "Live In Blasphemy". Il death brutale di questa band di Cambrai riporta gli ascoltatori ai primi anni novanta! La canzone è comunque valida, apprezzabile e suonata con passione. Peccato per la registrazione scadente.
I Trepan'Dead (trepan@wanadoo.fr) chiudono la compilation con due tracce di purissimo grind: "It's Crap" e "Suffer From Premature Ejaculation". C'è poco da dire se non che suonano con perizia il loro genere, rispettosi della tradizione.
"The French Underground Series" è una compilation dai valori alterni: alcune band sono veramente brave, altre invece non riescono a soddisfare al cento per cento. In pratica, i pregi e i difetti dell'underground. E' comunque musica genuina quella contenuta in questo CD, suonata da gente che lo fa per passione. Inoltre è una buona occasione per ascoltare band di cui, altrimenti, non ne sapremmo nemmeno l'esistenza. Tra i nomi migliori cito i Manslaughter, i Dislocation, gli Hermafrost e i Peach Her.
(Hellvis - Maggio 2004)

Voto: 7


Contatti:
Mail Skull Fucked Productions: skullfuckedprod@wanadoo.fr
Sito Skull Fucked Productions: http://skullfuckedprod.free.fr/