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Pavillon 666 - Revelation Underground Vol. 1

Etichetta: Pavillon 666 Webzine / Metal Commando Distribution
Anno: 2006
Durata: 71 min
Genere: vari


Ho ricevuto questa compilation come regalo dopo un acquisto in un mailorder. Una compilation intitolata "Pavillon 666" che a quanto pare dovrebbe essere una webzine. Non ho fatto ricerche in tal proposito, perchè morivo dalla voglia di condividere la musica contenuta nel CDr con voi lettori.
Si parte con gli Interria (http://www.interria.net/), un gruppo di Parigi a metà strada tra tanti generi. Il loro è un crossover tra metal, metalcore e gothic. Immaginatevi un incrocio tra i The Gathering e i Closterkeller, che non si neghi qualche strizzatina d'occhio al nu-metal e al metalcore, nel senso attuale del termine. Molto bella la voce di Jenni Signorino, il cui timbro a volte può ricordare quello di Anneke Von Giersbergen (anche alcuni vocalizzi, tra l'altro). "Abrasit" è una canzone molto intensa, contraddistina da un suono pieno e vigoroso, e da un ritmica pesante ma mai veloce. Hanno esordito quest'anno su full-length con "Les Corps Impatients". Prima di questo, solo un MCD, nel 2006.
Anthea (http://www.metalanthea.com/) è il nome di una death/thrash metal band parigina, pesantemente influenzata dal death melodico svedese che tutti conosciamo. "Never Ask" è, ahimè, una canzone come tante altre, suonata come qualsiasi altra band che proponga lo stesso tipo di musica. I musicisti sono bravi, il growling è abbastanza personale, ma tutto questo non serve quando la musica prosegue lungo binari tanto prevedibili. Il gruppo si sta avvicinando ai suoi dieci anni di esistenza, ed ha alle spalle due demo. Però, spero che nel complesso la musica degli Anthea sia un po' più originale, altrimenti non si può che affermare che questo sia un gruppo come tanti altri, destinato a non entusiasmare più di tanto, come la traccia che li rappresenta in questa compilation.
"All Is In All" è il biglietto da visita dei The Seven Gates (http://www.myspace.com/thesevengates), gruppo di Macon, Francia. Ed è anche il titolo dell'unico demo che abbiano pubblicato fino ad ora. Si tratta di un brano alla Morbid Angel. Ed il commento potrebbe concludersi qui. I Morbid Angel di "Altars Of Madness" o "Blessed Are The Sick", insomma. I The Seven Gates sembrano essersi fermati a quegli anni lì, e a quell'unica influenza. Nel corso della composizione cercano di metterci del loro ma, qualità di registrazione a parte, la voce ricorda molto quella di Dave Vincent, ed il riffing e le ritmiche sono spudoratamente ispirate allo storico gruppo floridiano. Solo l'assolo non è alla Trey Azaghtoth, ma è melodico e relativamente lento.
Cyril Lepizzera (http://www.cyrillepizzera.com/) è un chitarrista, che ha suonato anche nel duo Heavy Guitars assieme a Richard Roncarolo. E' un artista della Costa Azzurra. La sua traccia si intitola "Servatis A Maleficarum". La tecnica del musicista è ottima, asservita com'è ad una melodia veramente malinconica. Abbastanza prevedibilmente però, ecco spuntare fuori l'esibizionismo tipico del virtuoso, con fontane di note che sembrano non esaurirsi mai. Invece si esauriscono, in un finale sognante. Però, a conti fatti, o si è degli amanti della chitarra elettrica, o questa traccia rischia di stancare prima del suo termine. Questo perchè la melodia non è che sia poi così intrigante, e l'arrangiamento del brano risulta scontato.
Meno male che ci pensano gli In Arkadia (http://www.inarkadia.com/) a risvegliarci dal torpore! E questo è dir tutto, visto che il thrash/death metal melodico del gruppo non è che sia così originale. La pesante influenza svedese è indurita da tante trovate ritmiche e di rifferama di tipico stampo thrash americano. In più, qualche riff tradisce le origini heavy metal della band. Quindi, un bell'ibrido che riesce ad entusiasmare (i musicisti lionesi picchiano parecchio), ma che comunque non regala al gruppo la palma dell'originalità. Tutto sommato, gli artisti sono competenti e mettono in mostra la giusta attitudine. La loro canzone si intitola "Delirium Tremens". Con due album ed un demo, il gruppo dimostra di voler puntare in alto.
"War", nonostante il titolo non sia originale, è comunque una buona canzone dei Nirnaeth (http://www.nirnaeth.com/), da Lille. Il loro black metal, caratterizzato da qualche sporadico spunto death, è molto aggressivo ed incridibilmente ben realizzato. La qualità di registrazione è ultraprofessionale, e la tecnica del gruppo sicura. Il brano è una mazzata di violenza pura, che distrugge tutto ciò che si trova davanti. Niente male, davvero. Al suo attivo, il gruppo ha un demo e un album.
Passiamo ora ai Darwin's Theory? (http://www.myspace.com/towardstheunknown, da Nancy, con "Eternal Tear". Ecco, finalmente, un vero brano di metalcore, nel vecchio senso del termine! Questo è un crossover tra metal ed hardcore: quindi shouts e ritmiche semplici e veloci, mescolate a un riffing di stampo thrash/hardcore. Il gruppo ha nel carniere solo un full-length che risale al 2006, "...And Then". Speriamo che presto ci regalino altri brani, perchè questo è davvero terremotante. Ah, tra le tante voci qui presenti ce n'è anche una in growling, che rende la proposta più moderna. "Eternal Tear" è una delle canzoni più belle della compilation!
I C-Rom (http://Www.c-rom.fr/), da Amiens, tentano di deliziarci con il loro miscuglio di metal, gothic ed elettronica. In "From The River's Chorus" si avvertono echi di The 3d And The Mortal, soprattutto nella fortissima malinconia, mescolati ad una melodia e ad uno stile vocale femminile tipicamente francese. Il gruppo, ora sotto contratto con la Thundering Records, è già al suo secondo album, dopo solo otto anni di esistenza. Però, almeno dopo l'ascolto di questa traccia, non è che mi sembri particolarmente interessante.
Di tutt'altra pasta i Withdrawn (http://withdrawn.free.fr/), da Bordeaux. La loro "Dethrone" (versione 2006) è un esempio stramarcio di death/thrash metal. Ovviamente di vecchia scuola. Dai suoni e dall'attitudine potrebbe sembrare uno di quei gruppi death metal dalle tematiche sataniche di inizio anni '90, quelli underground che allora si bollavano come black metal, prima dell'esplosione definitiva della scena norvegese. Peccato che poi intervenga la melodia, che denuncia i Withdrawn come figli della loro epoca. Nulla di sorprendente, però oscuri.
Degli Unfragment (http://www.unfragment.fr/) ho avuto modo di ascoltare un CD in passato, "Vices And Verses", del 2005. E questa canzone è proprio tratta da lì, dal secondo full-length della band di Roussay. Questa traccia, "Necrohpages", cantata in francese, è molto violenta e brutale, e rende palese il potere distruttivo del gruppo. Però non è rappresentativa dell'intero genere proposto dal combo, in quanto il gruppo in questione ama sperimentare. Non è detto che un giorno non recensisca "Vices And Verses". Ora come ora, comunque, non mi resta che prendere atto della potenza esecutiva dei musicisti. Sicuramente, una delle canzoni più violente e più brutal death degli Unfragment.
Ecco ora una mia vecchia conoscenza dell'underground transalpino, i Trepan'Dead (http://www.trepandead.com/)! Il loro death metal variegato, che non teme di mescolarsi con altri generi (thrash/grind su tutti), non tradisce mai. La voce alterna un urlo rabbioso a un gutturale (la voce principale) di stampo brutal, che sembra provenire da sottoterra. C'è poco da dire, su questa band, ma "Human Truth" rimane una canzone da ascoltare.
I Lyr Drowning (http://www.lyrdrowning.com/), che hanno esordito su album solo l'anno scorso, ci propongono con "To Rain". Il loro genere è particolare, e si avvicina e si allontana dal metal in ondate. Potremmo considerarlo un rock gotico e malinconico, o un metal evocativo e depresso. La voce è pulita e ci sono tante parti acustiche, nelle quali emerge l'ottimo gusto timbrico del band. Lo stile è comunque spurio, e spesso è netta la contrapposizione tra passaggi metal e passaggi legati ad altri generi. Buone le atmosfere, comunque, in alcuni casi inaspettatamente mediterranee. Un gruppo che deve ancora maturare, però. Tra l'altro, qualche passaggio potrebbe portare alla mente i Moonspell o gli Amorphis... ma sono solo suggestioni, lo stile è tutto diverso!
I Machine Deus Ex (http://www.machinadeusex.com/) si presentano con "Last Scene". Lo stile del gruppo alterna passaggi vigorosi ad altri melodici ed evocativi, con voce maschile e voce femminile e pulite. Potrebbero anche ricordare i vecchi Lacuna Coil, quelli dell'EP e del primo album. Il lavoro del gruppo in sottofondo è nervoso, con le chitarre che suonano riff poderosi ed aspettano le pause dei cantanti per incazzarsi di brutto. Niente di speciale, comunque.
I Breakdust (http://www.breakdust.com/) si sono formati nel 1997 in Aquitania, ed hanno pubblicato tre demo ed un album. Quest'ultimo, "Mutilated Earth", è uscito solo nel 2007, a dieci anni dalla loro formazione. "Cruel Destiny", la canzone qui presente, è un assalto thrash/death metal, dove di death ci sono solo la voce e le chitarre ribassate (e dite poco?!). Il gruppo è davvero oscuro e cattivo, marcio e distruttivo. Non originale, e questa è la sua pecca. Però potrebbe venire incontro agli amanti del thrash/death tradizionale, cattivo e ignorante.
Gli Impureza (http://www.myspace.com/impureza) sono un gruppo che tutti voi ben conoscete, perchè ne abbiamo scritto spesso su Shapeless, in particolare in riferimento alla loro etichetta Nihilistic Holocaust. La canzone qui presente è "La Checa Del Perverso". E questa è la tipica canzone nel loro stile: flamenco più brutal death! Non si può non apprezzare la loro peculiarità, questo accostamento improbabile che in molti non hanno apprezzato, perchè "slegato" nelle sue parti. Io li trovo fantastici, irresistibili: uno dei gruppi più intriganti dell'underground francese! Da seguire, con attenzione!
"The Night Stalker" è la canzone che conclude la compilation, ed è suonata dagli Anteis Symphonia (http://www.chez.com/anteissymphonia). Si tratta di una canzone a sorpresa, dopo tante ben prodotte. Questo duo, autore di un demo ed un album, suona un black metal sinfonico sottoprodotto ed ultraunderground. I suoni sono sgranati, e i volumi sballati. Però in questa canzone c'è tutta l'aspetto artigianale e spontaneo della musica sotterranea che caratterizza il black. Non mi ha comunque fatto gridare di gioia, e dire che il black è il mio genere preferito.
Che giudizio trarre di questa compilation? Sinceramente, non credo che vi interessi acquistarla e non sò nemmeno se sia in vendita. Però mi è piaciuto presentarvi così tanti gruppi, nella speranza che qualcuno di essi possa suscitare la vostra curiosità. Vi consiglio di visitare i siti di tutte le band, che probabilmente avranno trasformato il loro stile rispetto al passato. Tra i migliori, Interria, Unfragment, Trepan'Dead, Impureza e Darwin's Theory. Non male nemmeno Nirnaeth e Breakdust.
L'underground francese è ricco di gruppi sorprendenti, ed io ne ho presentati solo alcuni. Magari non i migliori, però... ecco, credo che comunque la musica vada sostenuta, e la ricca scena francese merita un occhio di riguardo, perchè penso sia sottovalutata.
(Hellvis - Settembre 2008)

Voto: 7