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One Underground Nation
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 76 min
Genere: vari
"One Underground Nation" è una compilation di gruppi principalmente tedeschi che ci è stata inviata da Adam Zietek dei Darth.
La copertina è una semplice fotocopia in bianco e nero. "One Underground Nation" è registrato su un semplice CD-R.
"Entfesselung Der Seele" è la canzone con la quale si presentano gli Aphelion
(http://www.suffer-prod.de.vu/).
Si tratta di un discreto esempio di death metal melodico, cantato da una voce vuoi digrignata vuoi profonda. I musicisti dimostrano una buona padronanza dei propri strumenti. Il brano è ben arrangiato ma non suscita particolare interesse.
Gli Orkus
(http://www.orkusband.de/)
provano a far meglio con "Nevermore". Si tratta di una canzone varia ed intrigante, sebbene i cliché del death melodico di matrice svedese ci siano tutti. Va dato merito agli Orkus di essere in possesso di una notevole creatività. Pure troppa! Ah, la traccia presenta anche forti influenze black. Un ibrido riuscito solo a metà.
Eccoci ora ai Darth
(http://www.darth.here.de/)
con "Wall Of Ignorance", una canzone che ho già avuto modo di commentare nella recensione del CD "Buttfucked By Destiny" (alla quale rimando il lettore). Molto diretta e brutale. Notevole l'alternanza tra sezioni puramente death ed altre parti più deathcore. Onesti, grintosi, sudati, convincenti.
I Gernotshagen
(http://www.gernotshagen.de/)
si presentano con una canzone che porta il loro nome. E' un discreto esempio di black all'acqua di rose, molto melodico e tastieroso. Non fanno nulla che non si sia già sentito da qualche altra parte in precedenza. Gli unici spunti interessanti si hanno nei momenti in cui il ritmo rallenta quasi a livelli doom.
"Nothing To Fear" è il biglietto da visita dei Chronicle Of Tyrants
(http://www.chronicle-of-tyrants.com/).
Il loro death metal è sì melodico ma il growling è bassissimo e i suoni sono ultracompressi. Il ritmo poi è lento e "groovy". In pratica, pur non dimostrando chissà quale creatività, i Chronicle Of Tyrants hanno provato almeno a suonare in modo personale. Direi che ci sono riusciti. Comunicano una profonda malinconia. Bravi!
Passiamo ai Nordafrost
(http://www.nordafrost.de/)
con "Autumn's Armageddon". Li avevo già ascoltati recensendo la compilation "Support The Underground". Il loro black metal melodico e la voce aspra del cantante avevano risvegliato il mio interesse. In questa traccia la melodia si fa ancora più spiccata e i richiami al death evidenti. C'è anche un qualcosa di epico. Una band da seguire con attenzione.
I Depression
(http://www.depression-grind.de/)
ci iniettano un po' di adrenalina con il loro facile, oscuro brutalcore. "Leichenduft" è il titolo del loro misfatto. Divertenti.
Atmosfere epiche, di una lentezza quasi ieratica, in "Giants Of Stone" dei Morrigan
(http://www.morrigan.org/).
Il vocalizzo del coro unito alla melodia semplice ma evocatrice di sentimenti epici ricorda molto i Bathory secondo periodo. Le vocals principali sono strillate. "Giants Of Stone" è una canzone tutta da ascoltare! Interessanti!
Black melodico senza infamia e senza lode per i Mentation
(http://www.mentation.nl/).
"The Perpetual Quest" è una canzone apprezzabile ma simile a molte altre.
Di tutt'altra pasta gli Abyss Lord
(http://www.abysslord.de/)
con il loro brutal infame e senza compromessi. Cattiveria alla massima potenza nonostante una produzione piatta. Ci sanno comunque fare e la loro "Cannon Fodder" è piuttosto carina.
Gli In Cold Eternity
(http://www.incoldeternity.de/)
sono i blackster più convincenti tra quelli presenti nella compilation. Oddio, nulla di trascendentale. Però si difendono bene! Sanno il fatto loro e, pur non essendo originali, si dimostrano sufficientemente creativi. La loro canzone si intitola "Eye Of The Storm".
"Riders Of Revenge", degli Ill Sanity
(http://www.ill-sanity.de.vu/),
è melodica e molto heavy. La voce del cantante è devastata, ai limiti del growling, e conferisce grinta a tutto l'insieme. La produzione è di buon livello e mette in evidenza il tiro del gruppo.
Passiamo ora ai My Cold Embrace
(http://www.mycoldembrace.de/),
il cui death melodico è piacevole all'ascolto e ben suonato. "Past Forward" è una canzone di relativo valore nella quale purtroppo si evidenziano troppi passaggi forzosi, segno di una maturità musicale ancora da trovare.
Techno-death per gli Hysteria
(http://www.hysteriaweb.de/),
la cui "Disrespecteful And Untrue" è un esempio di potenza e tecnica. L'arrangiamento è molto nervoso ed intricato. In compenso la traccia mantiene intatta tutta la violenza di quell'impatto che il vero death metal richiede. Grande lavoro della batteria. Un gruppo da conoscere soprattutto dagli amanti del genere.
Di nuovo death melodico alla svedese con i Thorhait
(http://www.thorhait.de/),
i quali arricchiscono la loro musica con parti più atmosferiche grazie al costante uso di una tastiera. "An Deiner Seite" richiama anche un po' i Crematory. Nulla di che.
A chiudere la compilation ci pensano gli Animus
(http://www.horned-records.de.vu/).
"Martyrs Of The Night" è una canzone di black ortodosso, discretamente melodico. Le vocals hanno un timbro particolare, alto e malato. Un misto tra strillo black e la voce di Udo Dirkschneider, ahah! Non credo che possano piacere a tutti!
"One Underground Nation" è una compilation con molti alti e bassi. I gruppi migliori sono di sicuro Darth, Nordafrost, Morrigan, Hysteria, Ill Sanity e i Chronicle Of Tyrants. Sufficienza piena a Orkus, Depression, Abyss Lord ed In Cold Eternity. Tutti gli altri, rimandati a settembre!
(Hellvis - Gennaio 2005)
Voto: 7
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Mail: underground@dokom.net