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Negura #4 Compilation

Etichetta: Negura Music
Anno: 2004
Durata: 74 min
Genere: vari


Questa compilation è allegata al numero 4 di Negura, fanzine romena il cui caporedattore è Negru, il batterista dei Negura Bunget. Si tratta di un esperimento che probabilmente verrà ripetuto anche nei prossimi numeri. Oltre alle band underground, in questa selezione sono presenti anche gruppi sotto contratto con la Code666. Infatti la neonata Negura Music ha l'esclusiva per la distribuzione in Romania dell'etichetta italiana. La label romena si propone anche di mettere a disposizione dei gruppi del proprio paese studi di registrazione professionali, di organizzare concerti e - appena possibile - di produrre CD.
Passiamo subito al commento di questa compilation.
La prima traccia porta la firma dei romeni Apocalips (apocalips_sm@hotmail.com) e si intitola "Strigat De Durere" (dal "Promo 2003"). Si tratta di una canzone vigorosa, non troppo veloce, dai toni malinconici. La voce è potente, non pulitissima ma estremamente espressiva. Si tratta di un heavy metal severo, ricco di tastiere e molto evocativo. Le atmosfere potrebbero piacere anche agli amanti del black sinfonico. La qualità di registrazione è limpida e potente, più di quanto generalmente ci si possa aspettare da un demo. Interessanti.
"Welcome To The Cult", dal "Promo 2002", è il brano che rappresenta i finlandesi Astray (markku_astray@hotmail.com; http://www.astrayband.com/) in questa compilation. Questo duo suona un black metal molto melodico, tinteggiato di sfumature gotiche e dalla forte componente sinfonica. Le parti più aggressive sono rese al meglio grazie al suono ultradistorto della chitarra. Quando invece gli Astray decidono di abbandonarsi alla melodia, ecco che i suoni si fanno più delicati e nitidi. La musica è tutta opera del talentuoso Markku. Vesa è invece in possesso di una grande voce, sia quando strilla che quando canta pulito. In parte mi ricordano i Solefald. "Welcome To The Cult" è veramente un'ottima canzone! Il vero highlight della compilation.
Gli Atrox sono accasati alla Code666. Potrete trovare le recensioni dei loro lavori su Shapeless. La canzone qui presente si intitola "Secondhand Trauma" ed è tratta dal loro ultimo album "Orgasm". E' un brano discretamente tecnico (in particolare la ritmica) e ricco di musicalità. La voce principale è quella della cantante Monika ma ci sono anche vocals maschili. Il loro stile è una sorta di gothic misto progressive: raffinato, sorprendente e non noioso.
E' ora il turno di Helvintr (desastriousprod@aol.com; http://www.desastrious.com/) con "Shadows Of The Winterstorm" dal "Demo 2003". Si tratta di una one-man-band americana autrice di un black metal discretamente melodico. La qualità di registrazione è pessima; la realizzazione insufficiente e piena di errori. Eppure questa traccia non è, in teoria, così brutta. La melodia è bella e le atmosfere veramente distanti ed ostili. E' chiaro però che chi sta dietro al progetto Helvintr dovrebbe migliorare perlomeno tecnicamente.
Anche i francesi Heol Telwen (heol_telwen@yahoo.fr; http://www.heoltelwen.fr.st/) sono già stati recensiti su questa webzine. Il loro stile è un misto tra il black metal e la musica popolare celtica. Questa traccia tratta da "Mor Braz", intitolata "Dahud", è gradevole. Soprattutto quando interviene il tin whistle (il flauto di latta irlandese): la musica si ravviva. Gli Heol Telwen sono consigliati a chi ama tutto questo filone di metal misto musica popolare. Ad essere pignoli si potrebbe puntualizzare che spesso gli stacchi tra sezioni black e sezioni folk sono troppo netti... Non male, comunque.
Ci pensano i monegaschi Kabbal (info@diamond-prod.com; http://www.diamond-prod.com/) a cancellare le atmosfere amene evocate dalla band precedente. Il loro death metal è veramente emozionante! La canzone "Extra Sensorial Journey" (da "Syntethically Revived") è una vera e propria mazzata di brutalità e potenza. Voce aggressiva, ritmiche serrate e buona tecnica. L'arrangiamento è professionale e gli assoli denotano un buon gusto. Sarei curioso di sentire tutto un loro album per valutarne meglio il valore. Stando a questa canzone, i Kabbal sono davvero bravi.
Torniamo in Romania con i Mater Hades (mater.hades@materhades.ro; http://www.materhades.ro/). Si tratta di uno strumentale di chitarra con base elettronica più campionamenti vari. Con tutto il rispetto che si può avere per l'underground, questo brano non mi dice proprio nulla. Né bello, né brutto: insignificante. Ah, dimenticavo di scriverne il titolo: "I Am Not Dead Yet" (dal "Promo 2003").
Passiamo ora a Nest (corvus@gbg.bg; http://www.corvusrecords.com/), un progetto solista finlandese. La sua "Calmly Passing Monument", tratta dall'album "Woodsmoke", è una lentissima e sognante composizione dark ambient. Ogni tanto una voce profonda mormora delle frasi. Le atmosfere sono veramente gradevoli; le sonorità calde. Una traccia molto ben fatta. Non posso garantire però che l'album intero non sia noioso...
"Storm Of Hateness", dall'album omonimo, è una discreta traccia dei Possession (mail@possession.at; http://www.possession.at/). Peccato per la qualità di registrazione, un po' bassina e poco soddisfacente. Lo stile di questi austriaci è un death metal piuttosto tradizionale con qualche breve episodio melodico. Questa canzone è un mid-tempo carico di tensione; la voce è un growling profondo. Si tratta di buoni mestieranti.
Gli Slave Zero (barseology@yahoo.com; http://www.geocities.com/barseology) sono una death metal band irlandese. "For This We Bleed" (dal "Promo 2003") è una canzone molto diretta e ben suonata. Peccato che risulti poco originale. Chi ha curato questa compilation spiega, in sede di recensione, che questa traccia non è la più rappresentativa. Aggiunge anche che lo stile degli Slave Zero può essere comparato a quello dei Death ma, alla luce di "For This We Bleed", a me non pare proprio che sia così.
Ecco ora gli italiani, di Genova, Spite Extreme Wing (info@beyondprod.com; http://www.beyondprod.com/) con "La Stirpe Divina" dall'album "Magnificat". Si tratta di una valida canzone black cantata in italiano. La qualità di registrazione è buona. La composizione è melodica nonostante la violenza ritmica. Una realtà interessante.
I romeni Taine (andy@taine.ro; http://www.taine.ro/), già recensiti su Shapeless, ci regalano un ottimo esempio di techno-death con "Invisible Absolute" (dal "Promo 2003"). Vengono alternati momenti molto melodici ad altri più violenti e atonali. La struttura del brano è cerebrale, arricchita da complessità ritmiche e più lente sezioni atmosferiche. L'abilità tecnica dei musicisti è invidiabile. Se tutto il promo fosse su questo livello, beh, si potrebbe proprio dire che i Taine siano una band molto promettente.
Sempre death, ma questa volta melodico, è la musica suonata dagli svedesi Unmoored. Si tratta di una canzone che riprende gran parte dei clichè del genere arricchendoli con sezioni cantate con voce pulita o suoni inusuali come il mellotron. Mi ricordano gli Edge Of Sanity. Non sono malvagi ma rimando i lettori alle recensioni comparse su questa webzine per approfondimenti.
VLE (vle25@hotmail.com; http://www.vlemusic.com/) è un progetto dark metal dagli Stati Uniti. La loro musica è estremamente deprimente. La traccia in questione, "Wood & Water" (da "Book Of Illusions"), è discretamente ispirata ed introversa. Il ritmo è lento ma non pesante; la melodia è minimale e punta molto a creare un'atmosfera di cordoglio. Le vocals sono distanti e torturate. Bravini ma bisogna valutarli nella prova sulla lunga distanza. Per ulteriori info consultare le recensioni su questa stessa zine.
I Vokodlok (beautyof@mail.dnttm.ro; http://www.beautyofpain.go.ro/) concludono la compilation con "Blestem", tratta dal debutto sulla lunga distanza "Mass Murder Genesis". Di questa band ho il demo "Unchain The Wolf" e si può dire che suonassero un black/death generalmente cadenzato e sporadicamente melodico. Con "Mass Murder Genesis" i Vokodlok sembrano aver pigiato sull'acceleratore: la composizione è infatti vorticosa, anche se i cambi di tempo portano a frequenti rallentamenti. Lo stile si è fatto selvaggio tanto da farli sembrare una sorta di Marduk più evoluti ma registrati peggio. La registrazione infatti è funzionale ma non entusiasmante.
Beh, questa lunga carrellata è terminata. Atrox e Unmoored a parte (gruppi della Code666), le band che mi hanno più entusiasmato sono in primis gli Astray e a seguire i Taine, gli Apocalips, i Kabbal, gli Spite Extreme Wing e i Vokodlok. Visto che il prezzo della fanzine Negura è di soli 5 euro vi conviene acquistarla così avrete nelle mani sia il giornale che questo CD.
(Hellvis - Marzo 2004)

Voto: 7


Contatti:
Negura Music
P.O. Box 8-747
300334 Timisoara, Timis
ROMANIA
Mail: negura@negura.com
Sito internet: http://www.negura.com/